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martedì 7 agosto 2018

Chi esce vincitore dallo scambio Bonucci/Caldara/Higuain

Alcuni ragionamenti sulla tripla operazione Higuain/Caldara/Bonucci. Tutto nasce dall'acquisto di Ronaldo. Un'operazione fuori dall'ordinario (per come avevano fino ad ora gestito il mercato i bianconeri), un all in, che però ha comportato degli effetti collaterali, palesati dai costi in bilancio del fuoriclasse portoghese. Higuain è diventato evidentemente un costo inutile a bilancio, da tagliare prima di conteggiarlo nella stesura del documento contabile. In una situazione ideale la Juventus lo avrebbe ceduto definitivamente ad un club estero (Chelsea), senza rinforzare una diretta concorrente per il campionato. Una condizione ideale, che non si è mai presentata. Giova ricordare che i club professionistici sono aziende, e si muovono in prima battuta per convenienza economica e, poi, tecnica. Il romanticismo, i giudizi soggettivi, il "quello è più forte, X ci perde" vanno bene al bar. Detto ciò il Milan, una volta risolto il dilemma societario, è stato l'unico soggette che, volente o nolente, ha manifestato un minimo interesse per il Pipita, spinto dal desiderio di trovare finalmente un attaccante da 20 gol a stagione. La Juventus si è seduta al tavolo, conscia delle possibili condizioni imposte dal Milan. Higuain, dopo una lunga gestazione, è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto per 18 milioni di euro (ossia il costo annuale dell'ammortamento a bilancio bianconero) più il costo dell'ingaggio annuale secco pagato dal Milan. Il diritto e non l'obbligo si può spiegare, nel fatto che il prossimo anno Higuain peserà a bilancio dei bianconeri, in caso di mancato riscatto dei rossoneri, per "soli" 36 milioni di euro. Se Higuain farà bene, quasi scontato che il Milan lo acquisti a titolo definitivo; se farà male, sarà più facile per i bianconeri contenere un'eventuale minusvalenza. Capitolo Bonucci - Caldara. L'ex bianconero, anche per problemi familiari (desiderio di riavvicinarsi a casa), ha espresso la volontà di ritornare come figliol prodigo in bianconero. Il Milan ha ascoltato le richieste di Bonucci, così come la Juventus, desiderosa di costruire una rosa imbattibile nel breve periodo (ricordiamo sogno Champions). I bianconeri hanno provato ad inserire Benatia o Rugani nella trattativa. Niente. O Caldara o "non s'adda fa". Marotta e Paratici alla fine hanno ceduto, contabilizzando però lo scambio alla pari (25,30 milioni di euro, correggetemi voi). Il Milan ha evitato una possibile minusvalenza, la Juventus ha iscritto a bilancio una plusvalenza (Caldara era stato acquistato a 15 milioni due stagioni fa). Giusto, sbagliato? Business e logiche di bilancio. Ronaldo è stato il classico pezzo del domino, in grado di far cascare a catena tutto il resto. La Juventus non avrebbe mai ceduto Caldara, se non costretta dalle esigenze economiche e dal Milan. Higuain non sarebbe mai stato preso dal Milan, se l'affare Bonucci Caldara non si fosse concluso. Vasi comunicanti, dove la Juventus aveva Higuain sul groppone e il Milan come unico interlocutore.
In conclusione, chi ci perde? Sul lato tecnico nel lungo periodo la Juventus, che si priva di uno dei migliori prospetti difensivi italiani del campionato e (forse) d'Europa. Nel breve no, data la convinzione ormai palese di Agnelli di voler tentare l'assalto definitivo alla Champions. Bonucci risolve gli evidenti problemi di impostazione, visti la passata stagione nella formazione di Allegri. Libera anche l'ipotesi molto ipotesi di un Pjanic out, Pogba in. Il Milan sul lato tecnico ci guadagna per il valore dei giocatori scambiati. Due per uno, ad un costo ragionevole e spalmato. Sul lato economico, escono tutti felici: entrambi i club sistemano i problemi di bilancio, Higuain mantiene uno stipendio da top player, Bonucci (ri)torna a casa (Lessie). E Caldara? Per Caldara solo il futuro dirà se sarà un campione. Il Milan incrocia le dita.
Ronaldo combinaguai.

mercoledì 25 luglio 2018

Ipotesi scambio clamoroso Higuain Bonucci

Bonucci alla Juventus e Higuain al Milan. Tutto ciò avrebbe del clamoroso, ma, per la Gazzetta dello Sport, non è impossibile. Stando alla Rosea, il difensore avrebbe superato gli attriti con Allegri e già nello scorso mese di gennaio avrebbe pensato di tornare in bianconero. La stessa Vecchia Signora è alla ricerca di un centrale difensivo da affiancare a Chiellini, nell'attesa della crescita di Caldara, che si possa alternare con Benatia (l'altro nome caldo è quello di Godin). Al medesimo tempo, i Campioni d'Italia paiono intenzionati a cedere uno dei loro molteplici attaccanti e l'indiziato principale sembra Higuain che potrebbe, quindi, partire per il Milan alla ricerca di un attaccante. Il nodo sarebbe legato all'ingaggio molto elevato del Pipita. Forse, da questo punto di vista, l'operazione sarebbe più alla portata delle casse del Chelsea. Insomma, un bell'intrigo. Ma questo ipotetico scambio sull'asso Torino-Milano conviene? La Vecchia SIgnora completerebbe bene il suo reparto arretrato nella zona centrale, ma trattasi della famosa "minestra riscaldata". Il valore di Leonardo non si discute, ma ripetersi non è mai semplice. Il tutto anche in considerazione del fatto che molti tifosi della Juve non gradirebbero il ritorno dopo quello che, forse, considerano un tradimento. Per i rossoneri, invece, significherebbe arrivare a uno dei centravanti più forti del campionato che in serie A ha sempre mostrato di essere devastante, ma pure rinunciare al loro capitano, a colui che avrebbe dovuto essere al centro del nuovo progetto. E' vero, al suo posto la squadra lombarda si troverebbe "già in casa" Musacchio e Romagnoli, ma lo spagnolo non ha avuto una prima stagione italiana fenomenale e dovrebbe confermare quanto di buono ha mostrato nella Liga con la maglia del Villareal.