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Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

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mercoledì 11 marzo 2020

L'Atalanta è il nuovo che avanza

Nonostante il momento delicato, che percepiamo intorno a noi, proviamo a parlare di calcio. La situazione comincia a farsi pesante in tutta Europa, in Inghilterra è stata rinviata la partita tra Arsenal e Manchester City, in Liga l'associazione dei calciatori ha ufficialmente chiesto di sospendere il campionato. I calciatori, come è giusto che sia non si sentono immuni e insieme alle loro famiglie rischierebbero troppo, e onestamente non c'è proprio motivo in questo momento in cui tutta l'Europa è sotto attacco di pensare al pallone.
I risultati di ieri sera ci hanno dato i primi due nomi delle squadre che parteciperanno ai quarti di finale della Champions League. Sono due nomi su cui ai nastri di partenza nessuno avrebbe scommesso un soldo, sono due squadre che con la grande programmazione societaria sono riuscite a costruire questo capolavoro. Lipsia e Atalanta sono il nuovo che avanza nel calcio europeo.
L'Atalanta nonostante le situazioni problematiche di Bergamo si è presentata al Mestalla con grande concentrazione e voglia. Ha giocato al solito suo, con spensieratezza, senza smettere mai di giocare il suo calcio e con grandissima calma. Questo modo di giocare la porta a vincere, a vincere tanto e a farsi apprezzare in tutta Europa. L'Atalanta nel vuoto Mestalla si è presentata facendo la sua solita partita,ha voluto mettere le cose in chiaro a un minuto e mezzo dall'inizio della partita e poi ha continuato con le giocate e le progressioni magiche del suo totem Josip Ilicic ad incantare in una serata tutt'altro che spensierata. Io da quando Zamparini lo ha portato a Palermo ho sempre stravisto per lui, il suo unico problema in tutto l'arco della carriera è stata l'incostanza che non gli ha permesso di fare una carriera di un certo tipo. Ilicic quest'anno, a 32 anni suonati sta giocando la stagione più importante della sua carriera, ha segnato 15 gol in serie A e 5 in Champions. 4 dei 5 in Europa sono arrivati ieri nella magica serata di Valencia, in cui Ilicic si è preso sulle spalle l'intera Bergamo che sta affrontando una situazione difficilissima. I meriti vanno a lui, ma grande riconoscenza lui deve avere della squadra, che l'ha messo nelle condizioni di siglare queste 4 reti. Il Valencia di certo ha agevolato il compito dell'Atalanta con le assenze, ha dovuto affrontare il match con la Dea con in difesa Diakhaby e Coquelin.
L'Atalanta si è dimostrata più forte e più squadra, ha cominciato questo progresso di crescita qualche anno fa e continua a progredire con i risultati che brillano sotto gli occhi di tutti. L'Atalanta è capace all'interno di una partita di cambiare assetto e di riuscire in qualunque caso a segnare, a fare gioco e divertirsi. All'orizzonte anche se un po' oscurato dalla nebbia Coronavirus c'è un quarto di finale storico, da vivere in tutti i 180 minuti. Il problema non se lo deve porre l'Atalanta bensì la squadra che si scontrerà con la Dea.
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martedì 17 dicembre 2019

I sorteggi delle italiane in Champions League.

Per gli appassionati di calcio, il momento dei sorteggi è sacro, e viene vissuto con grande attenzione.
Mi sembra giusto fare dei pronostici, anche se queste partite si giocheranno tra due mesi, ci sarà una sessione di mercato e gli stati di forma potranno alterarsi notevolmente.
Bisogna assolutamente dire, che al calcio italiano sarebbe potuto andare decisamente peggio questo sorteggio, ovviamente è un discorso in linea generale e i tifosi del Napoli possono indubbiamente affermarlo. Una squadra che sta avendo tantissime difficoltà, ha subito una crisi d'identità, ha trovato sul suo cammino il peggiore avversario possibile: il Barcellona. I Blaugrana li ho visti giocare più di una volta quest'anno e fanno letteralmente paura, tra due mesi, quando il tridente davanti sarà ancor più collaudato non so bene come si potranno fermare. E' giusto dire, che le due migliori prestazioni in questa stagione tribolata del Napoli, sono state quelle contro i campioni d'Europa in carica, da quelle due partite la società partenopea è uscita con 4 punti totali, è l'unica squadra che quest'anno finora è riuscita a battere i Reds.
Chiudiamo il capitolo Napoli e passiamo ai campioni d'Italia.
Alla Juventus è andata di lusso, l'urna di Nyon ha decretato il Lione di Garcia il prossimo avversario della Vecchia Signora. In seconda fascia c'erano squadre come Real Madrid e Tottenham, che hanno un peso specifico da prima fascia.
Il Lione è una squadra molto talentuosa, ha gente come Aouar, Tousard, Dembelè e Traorè, sono tutti giocatori molto interessanti. Finora però la squadra francese ha avuto parecchi alti e bassi.
Nei giocatori talentuosi citati in precedenza non ho volutamente inserito Memphis Depay, l'olandese ha subito un brutto infortunio e potrebbe dover stare fuori tutta la stagione.
In conclusione, è un'impegno da affrontare con la giusta concentrazione, ma è il sorteggio migliore che poteva capitare alla squadra di Maurizio Sarri.
Un'altro gran bell'ottavo è quello che attende l'Atalanta. La squadra di Gasperini se la vedrà con il Valencia, partita da non sottovalutare minimamente, con il Valencia che ha vinto il proprio raggruppamento tenendo alle proprie spalle Chelsea e Ajax.
Il Valencia ha un grande regista come Dani Parejo, giocatore che è in grado da solo di far girare una squadra, e ha come arma letale il contropiede, ha due attaccanti molto rapidi come Gameiro e Rodrigo.
Saranno secondo me 180 minuti di spettacolo, si affrontano due squadre con mentalità offensive, e questo per gli appassionati di calcio non può che far bene.
Insomma in quel di Bergamo si può assolutamente sognare.
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venerdì 26 ottobre 2018

La Juventus infiamma la Champions

La vittoria di martedì sera ha posto ancora più in risalto il grande valore dei bianconeri, che si sono ancora una volta dimostrati grandi candidati ad alzare la coppa, ma come ogni cosa, c'è sempre qualcosa che si può migliorare.
Il tecnico toscano, è stato molto lucido nell'analizzare la gara. Cercare problemi nei meccanismi dei piemontesi è una cosa imbarazzante, ma qualche lacuna si trova.
Innanzitutto, la cinicità. Per la mole di gioco che la Juve crea deve segnare di più.
 Spesso manca l'ultimo passaggio, e probabilmente il problema è dato dalla vista di Ronaldo.
Mi spiego meglio, in pratica quando i compagni vedono CR7 la passano solamente a lui, e tra l'altro il portoghese non ha ancora trovato il suo primo sigillo in Champions League, ma ciò non può costituire un problema, visto e considerato che fin qui in bianconero ha giocato nella competizione europea 1 partita e 30 minuti.
Inoltre anche all'interno della singola ci sono delle variazioni nell'interpretazione della stessa, la squadra di Allegri solitamente disputa dei primi tempi ottimi, staccando poi la spina nei secondi 45 minuti.
Probabilmente questo è collegato anche alla forma fisica, nei mesi di Marzo e Aprile dove cominceranno le partite importanti probabilmente la squadra bianconera avrà una forma fisica tale da potersi permettere di giocare 90 minuti tutti con la stessa concentrazione.
Bisogna certamente recuperare Khedira e Can che sono due giocatori importantissimi per lo sviluppo del gioco della Vecchia Signora.
Fatta questa premessa generale, tornando alla partita di Old Trafford, la Juve ha fatto una partita spaziale. Adesso il passaggio agli ottavi come prima del girone è a portata di mano, perchè al giro di boa del girone ha già 5 lunghezze di vantaggio sulla seconda squadra che è proprio lo United.
Occorre però rimanere sul pezzo e non effettuare voli pindarici, perchè il PSG della scorsa stagione ne è l'esempio.
L'anno scorso i parigini superarono il girone senza troppi patemi, ma nella doppia sfida degli ottavi di finale contro il Real Madrid presero una sonora lezione di calcio e di umiltà.
Naturalmente le potenzialità per essere una delle candidate al titolo ci sono tutte, ma a febbraio inizierà un altro torneo e la caratura delle rivali potrebbe essere decisamente superiore.
Per quanto riguarda invece Manchester United e Valencia ci si sarebbe sicuramente aspettato di più, ma i risultati che stanno arrivando nei rispettivi campionati rispecchiano un periodo difficile.
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giovedì 20 settembre 2018

Nella notte della prima espulsione di Ronaldo la Juve sbanca Valencia

SENZA PER FORZA PARLARE DEGLI EPISODI ARBITRALI, sui quali gente più competente di noi spenderà sicuramente sufficienti parole, una sola considerazione sulla vittoria della Juventus. A furia di predicare di tecnica, pare che Allegri abbia effettivamente raggiunto un upgrade del concetto di squadra che è sempre stata la sua Juve. Oltre all'estrema sensibilità con cui la squadra reagisce ai momenti della partita, questa sera la vittoria è stata determinata dall'intensità che i 10 bianconeri rimasti in campo hanno saputo dare nella frazione centrale del match, quella che l'ha deciso. Non è un caso che il Valencia abbia rialzato la testa, rendendosi pericoloso proprio quando ha inserito giocatori intensi come Gameiro e Cheryshev nella mischia, approfittando anche del fisiologico calo fisico - e quindi dell'intensità - della Juve.
È stata una partita decisa dai duelli vinti, quelli di Matuidi, Can, Mandzukic, Sandro, Cancelo e, ultimo ma non meno importante, Chiellini. Non sottovalutiamo, però, il peso della tecnica in questi duelli vinti. Giocatori che normalmente non eccellono nel tocco di palla come altri loro compagni (pensiamo soprattutto ai due mediani e Cancelo), si fanno continuamente apprezzare anche per gesti tecnici. Se vogliamo, anche la titolarità di Bernardeschi, tecnicamente comunque validissimo, a scapito di Dybala, si inserisce in quest'ottica. Il dato è che però tutti questi giocatori sembrano aver effettivamente migliorato il loro tasso tecnico. Per come muta continuamente il suo schieramento, la Juve sembra una squadra che gioca molto in allenamento. La grande intensità che vediamo in campo è figlia di quella in allenamento, ed è in un certo senso confortante constatare come questa possa essere la causa di tanti miglioramenti tecnici dei calciatori. In un contesto di grande personalità, provare e riprovare ad alzare la velocità del proprio gioco nel tempo porta a un affinamento delle capacità tecniche, inizialmente penalizzate dal cambio di ritmo.
Certo, forse queste sono tutte supposizioni errate. I concetti espressi nella chiusura del post sono presupposti fondamentali del mio modo di vedere il calcio come allenatore, e naturalmente cerco di portare acqua al mio mulino.
Però in giro per il calcio dei grandi gli indizi cominciano a essere tanti...