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domenica 22 dicembre 2019

Cosa succede a Firenze?

Visti i risultati, la notizia dell'esonero di Vincenzo Montella era nell'aria, ebbene dopo la sonora sconfitta contro la Roma subita venerdì, la società toscana ha deciso di sollevare dall'incarico l'allenatore di Pomigliano D'Arco.
Nella partita contro i capitolini, la Viola è stata schiacciata da una Roma bella, con tante soluzioni a disposizione. Ci sarebbe tanto da dire sui meriti della Roma, ma in questo articolo mi voglio focalizzare prettamente sulle lacune tecniche della squadra di patron Commisso.
Quello dell'allenatore campano è un esonero inevitabile, la classifica è allarmante, al momento la Fiorentina si trova sopra di 4 punti dalla zona retrocessione, con una partita in più.
Le ultime squadre di Montella (Milan, Siviglia e adesso Fiorentina) nel momento di difficoltà non sono riuscite a trovare la soluzione, inanellando anzi delle serie lunghe di sconfitte consecutive.
Quello che mi viene da dire, senza voler infierire è che il problema sta a monte: quest'estate con questo tipo di progetto probabilmente si doveva comprendere che Montella non poteva essere l'allenatore giusto.
Adesso l'orizzonte è complicato, si può cercare di ricostruire già da ora, andando a prendere un grande nome in panchina (Luciano Spalletti?), l'ex allenatore dell'Inter è toscano, ma dovrebbe risolvere il contratto con i nerazzurri, inoltre sarebbe un rischio, perchè non è facile dall'oggi al domani risolvere una situazione così difficile come quella di Firenze.
Un altro punto abbastanza chiaro è la mancanza di leadership, fondamentalmente con la squalifica prima, e l'infortunio poi, di Ribery, la squadra toscana è collassata su se stessa, a causa di mancanza di qualche giocatore di temperamento.
L'altra soluzione è quella di cercare un tecnico per salvarsi, un aggiustatore, e con queste caratteristiche un nome mi balza subito alla testa, sto parlando di Beppe Iachini, un tecnico che rende le sue squadre battagliere.
Per Commisso sarà un brutto Natale, dovrà riflettere sul da farsi, con diversi nomi in ballo, oltre al già citato Iachini si parla anche di Donadoni, Di Biagio e Prandelli.
Dopo quella del Milan e del Napoli, un'altra grande piazza si ritrova senza allenatore e con poche certezze.
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martedì 28 novembre 2017

Esonerare per dare la scossa

Quando si ha esigenza di dare un segnale forte all'ambiente il primo a pagare è l'allenatore. Che Montella non fosse più nelle grazie del duo Fassone/Mirabelli lo dimostravano le dichiarazioni reiterate di queste settimane sul futuro del tecnico.
Sono bastati tre mesi veramente deficitari, a far terminare l'idillio tra il tecnico napoletano e la società rossonera? Si, anche in base alla necessità del Milan di conseguire risultati sportivi, tali da assicurare la sostenibilità finanziaria del progetto iniziato questa estate. Il Milan non può fallire l'accesso alla Champions League, non ha tempo di programmare lato sportivo, di attendere che la squadra diventi una vera squadra.
Vincere è l'unica cosa che conta, ha ripetuto Mirabelli dopo Milan Torino. Montella ha le sue responsabilità, come è giusto che sia. Kalinic è stato un suo suggerimento alla dirigenza, nonostante fossero stati spesi 40 milioni per Silva. Ha avallato gli acquisti di Biglia, Rodriguez, Musacchio, Calhanoglu, da buon aziendalista qual è, preferendogli poi Antonelli, Zapata, Montolivo, Bonaventura. Ha pesato Bonucci, che ha influenzato le scelte del modulo del tecnico napoletano.
Montella sperava che fosse la sua occasione, che il tempo ed il lavoro avrebbero reso le figurine acquistate un 11 competitivo. Ma Roma non è stata costruita in un giorno, e così anche le squadre di calcio.
La scelta di affidare a Gattuso le redini tecniche del club, non mi convince. Quando cacciarono Allegri per Seedorf, i risultati furono sotto gli occhi di tutti. Il passato di Gattuso non è esaltante ed anche con la primavera rossonera non ha brillato. Si dirà che è un uomo Milan Gattuso, che utilizzerà il suo carisma nella guida, ma questa squadra non è figlia di nessun mister, benchè meno del tecnico calabrese.
Esonerare per esonerare non ha senso, se non per lanciare un segnale all'ambiente. Eppure, di alternative migliori e possibili di Montella non ne vedo. Il tempo è tiranno, ma anche capace di ricompensare chi sa attendere una risposta.
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