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venerdì 12 luglio 2019

Kawhy Leonard e Paul George ai Los Angeles Clippers

Dopo quasi un mese di pausa dovuto ad impegni personali e vacanze, torno a scrivere sul blog.
Neanche il tempo di allontanarsi che ci sono state un sacco di bombe di mercato in NBA.
Cominciamo dalla notizia che ha sconvolto letteralmente la parte Clippers di Los Angeles: l'arrivo di Kawhi Leonard e Paul George, il primo è arrivato dalla free agency e ha firmato un triennale da 103 milioni, mentre il secondo è arrivato in cambio di Gallinari,Shai Gilgeous Alexander e quattro prime scelte.
Da quello che è trapelato, sembrerebbe che nel primo incontro Leonard avrebbe detto alla dirigenza Clippers, che lui avrebbe firmato con la franchigia solamente se fosse arrivata un'altra star.
Questi due, vanno ad aggiungersi ad un roster già di suo molto valido,con Patrick Beverley, Lou Williams, Montrezl Harrell, Mo Harkless e Landry Shamet.
Inoltre sembrerebbe che sia stato Paul George a chiedere la trade ai Thunder
I Toronto Raptors perdono Kawhi Leonard dopo una stagione, ma hanno vinto il titolo.
I Lakers, hanno preso Anthony Davis, Danny Green e Avery Bradley, ma non sono riusciti a convincere Leonard.
La squadra che invece stupisce di più con questa trade è ovviamente Oklahoma City (che nel frattempo ha pure scambiato Westbrook a Houston in cambio di Chris Paul), adesso sembrerebbe che sia Gallinari che Paul siano destinati a lasciare i Thunder per accasarsi magari in qualche contender.
Adesso dopo questa mossa i Clippers possono tranquillamente inserirsi nella lista per il titolo.
In pochissime ore è cambiata per l'ennesima volta completamente la NBA.
Risultati immagini per leonard e george nba

giovedì 26 luglio 2018

Kawhy Leonard ai Toronto Raptors

Io ti odio.
Come Anakin Skywalker risponde a Obi-Wan Kenobi, dopo la battaglia e il discorso più bello dell'intera saga di Star Wars, io dico a Kawhi Leonard le stesse tre parole. Chi mi conosce un po' di più saprà che nell'intera NBA nessuno è in grado di attirare il mio odio (sportivamente parlando) più di Russel Westbrook e Kevin Durant. Almeno fino alla settimana scorsa
Kawhi Leonard, recentemente, è diventato ufficialmente un giocatore dei Toronto Raptors. Una bellissima occasione, pensavo io. Poter dimostrare a tutti che l'infortunio è ormai storia passata e che, l'MVP delle Finals 2014 era pronto a conquistarsi di nuovo, un canestro alla volta, il titolo di superstar. Poi la notizia più brutta: "Kawhi Leonard not interested in playing for Toronto".
Dopo anni passati sotto la guida di un mentore come Popovich, Leonard sembra non aver imparato nulla, anzi. L'atteggiamento che sta tenendo negli ultimi giorni è quello di un bambino al parco che, scelto nella squadra che non gli piace, decide di non giocare e tornare a casa. Non per i milioni che guadagna, ma per il rispetto che provo per l'NBA trovo questo comportamento inaccettabile.
"La trade non l'ha mica scelta lui" direte voi, beh non è questo il significato della trade? La squadra decide, i giocatori sono solo figurine all'interno di un puzzle enorme. "Chi vorrebbe vivere nella fredda Toronto invece che sulle spiagge di L.A.?" Verissimo, ma deve giocare a basket, non fare una vacanza con la famiglia.
Fare gli schizzinosi dopo un anno di stop è troppo. Un anno passato in panchina perché non si sentiva pronto, perché aveva litigato con San Antonio, perché... perché... perché...
La scelta che prenderà, nelle prossime ore, Leonard sarà decisiva per il proseguio della sua carriera: se sceglierà di fare ostruzionismo e restare in panchina un anno anche tra le file dei Raptors potrebbe rovinargli la carriera, prendere sulle spalle una franchigia devastata dagli addii di Casey e di DeRozan potrebbe rivalutarla per sempre.
Passare da MVP delle Finals a pagliaccio non è mai sembrato così semplice.
Ti prego Kawhi, fai il serio. Non costringermi a odiarti.
Ti prego Kawhi, pensaci.
Ti prego, sii il Kawhi che pensavo fossi.
Ti prego.