Post in evidenza

Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post

lunedì 10 febbraio 2020

La crisi della Roma

E' stato una 23esima giornata di Serie A pazzesca, tante sorprese, tante partite interessanti culminate con uno dei derby più belli degli ultimi anni. Oggi scelgo di partire in ordine cronologico, e torno indietro a venerdì sera.
La giornata si è aperta con un risultato decisamente forte: il Bologna ha espugnato l'Olimpico di Roma.
Dopo le ennesime difficoltà del 2020, questa sconfitta ci dà una conferma, la Roma è in crisi.
Il Bologna al contrario certifica l'ottimo momento, dimostra d'aver trovato un'equilibrio. Il lavoro ancora una volta paga, stanno arrivando dei risultati che premiano una squadra vera. Del Bologna avremo modo di parlare in settimana, adesso mi voglio concentrare sul momento nero della società della capitale.
I giallorossi sono una squadra irriconoscibile rispetto alla prima parte di stagione, oltre che da quello che vediamo il periodo buio della Roma è sancito anche dai numeri. Nel 2020 la squadra di Fonseca ha perso 4 partite su 6 (più una in Coppa Italia).
Oltre a questo la difesa sta traballando come non mai, 11 gol subiti nelle ultime 4 gare giocate tra campionato e coppa. La Roma inoltre ha fatto 1 solo punto nelle ultime 4 in casa.
I passi indietro sono evidenti, anche perchè i giallorossi nel 2019 avevano perso solamente 5 partite.
Andiamo a vedere la partita per poi analizzarla.
La partita è rimasta viva fino alla fine con la Roma che più volte ha avuto l'occasione di riaprire la contesa. E' una partita che però è rimasta aperta per degli episodi, fin dal primo momento si è capito che la squadra ospite fosse maggiormente focalizzata. E' andato in vantaggio col gol di Orsolini, su un errore difensivo romanista, nonostante ciò la Roma era riuscita a rientrare, con l'autorete di Denswil (situazione episodica). Il Bologna è stato abile a tornare quasi immediatamente in vantaggio con il bel gol di Barrow, è andato sul 3-1 in avvio di secondo tempo con un'altra grande giocata del giocatore gambiano. La Roma ha accorciato sul 2-3 con il colpo di testa di Mkhitaryan, ma non sono bastate delle occasioni nel finale per acciuffare un pari.
La Roma al momento appare una squadra fragile, compassata, incerta e senza punti di riferimento, non assomiglia per niente alla prima Roma di Fonseca che aveva conquistato tutti.
Che la difesa sia in difficoltà è evidente, gli esterni continuano a essere rimescolati dal tecnico portoghese, contro i rossoblu è tornato titolare kolarov, mentre dall'altro lato è stato confermato Santon. Proprio l'ex dell'Inter è stato sostituito da Bruno Peres nel secondo tempo.
I due centrali sono stati disastrosi, Mancini ha sbagliato ancora, è mancato sul terzo gol del Bologna permettendo a Barrow di sterzare sul destro. Smalling, invece, ha bucato sul primo gol di Orsolini.
Kolarov dei 4 difensori è quello che più si salva, ha fatto una partita di spinta, di mentalità e d'inestimabile esperienza.
Ad esporre in questo modo la difesa della Roma c'è però un aspetto da ricercare non strettamente nella difesa, ma nel sistema difensivo della squadra. Avrete sicuramente capito che mi riferisco a Diawara, l'ex Napoli era diventato il vero bilanciere della Roma. Sta mancando tantissimo per la sua presenza fisica e tattica, ma anche per le garanzie che portava. L'assenza pesa ancora di più a causa delle non perfette condizioni di Bryan Cristante. L'ex Milan non è lo stesso giocatore di prima dell'infortunio. Nella prima parte della stagione faceva il vertice basso svolgendo al meglio la mansione.
Dopo l'infortunio accorso a Diawara, Fonseca è stato costretto a gettarlo subito nella mischia, quando magari sarebbe servito un rientro più morbido.
Passiamo alla fase offensiva che è Dzeko dipendente.
Mi spiego meglio, l'attacco della Roma si basa solo ed esclusivamente sul proprio capitano. Il bosniaco ha avuto la doppia palla del pareggio nel finale, ma ha fallito l'occasione.
Il giocatore ex City è un giocatore maestoso, leader vero, ma purtroppo è abbandonato a se stesso e non riesce a fare la differenza. In quanto a solitudine, sicuramente si sta sentendo la mancanza di Zaniolo, il talento ex primavera dell'Inter era diventato già un giocatore indispensabile per questa squadra, e la sua assenza è pesantissima. I trequartisti sono tanti, ma pochi di loro riescono a d avvicinarsi alle capacità di Zaniolo. Under nonostante provi ad essere un trascinatore, al momento non è un giocatore impattante, stesso discorso vale per Perotti che prova a volte la giocata, ma non riesce poi a lasciare il segno.
Mikhitarian se possibile ha fatto anche peggio, aldilà del gol non è mai apparso, toccando pochissimi palloni per tutta la partita. Un giocatore invece, che ha impattato bene all'ingresso è stato Carlos Perez, giocatore molto rapido e di grande qualità.
La prossima sfida sarà un'altra partita cruciale contro una diretta concorrente come l'Atalanta, bisognerà fare i conti con lo squalificato Cristante e l'infortunato Diawara. Si potrebbe provare un rimescolamento, magari mettendo la difesa a 3 per dare maggiore stabilità e inserire Carlos Perez dall'inizio dietro Edin Dzeko.
Questa squadra è spaventata, non è tranquilla e non ha più sicurezza nei confronti del proprio gioco.
Tutto questo porta a questa crisi, se la Roma vuole ambire ad un posto in Champions League, deve assolutamente resettare le idee e ripartire dalle belle trame che ci aveva fatto vedere per tutto il girone d'andata. Le risposte le potremo vedere già nel prossimo weekend quando la squadra della capitale se la vedrà contro la compagine di Gasperini.
Risultato immagini per roma crisi

mercoledì 29 gennaio 2020

L'Inter ha finito la benzina?

Domenica difficile per l'Inter, è arrivato un pareggio casalingo contro il Cagliari. Proprio il Cagliari che era stato battuto di recente e nettamente a San Siro in Coppa Italia ed era senza vittorie da 7 partite.
Non sono bastati questi dati, i nerazzurri hanno pareggiato le ultime 3 partite, arriva dunque un'altra frenata.
Questa partita conferma il momento di difficoltà dell'Inter e inoltre sono emersi diversi problemi.
Andiamo intanto ad analizzare il match: Partita finita 1-1 con l'Inter che aveva trovato il vantaggio grazie a Lautaro Martinez. Handanovic ha salvato più volte la porta e l'Inter ha creato occasioni da gol per chiudere la partita, ma non è bastato.
La partita si può dividere in maniera netta in due parti: i primi 70 minuti e gli ultimi 25, con l'Inter che è andata abbassandosi sempre di più fino a quando non si è fatta schiacciare.
Il pareggio dei sardi, ha innervosito tanto i padroni di casa, con Lautaro che si è beccato il cartellino rosso e salterà il derby tra due giornate. In questa maniera l'argentino macchia un periodo d'oro dal punto di vista personale.
Lo stesso nervosismo si è riversato su Conte, che ha deciso di non prendere parte alla conferenza stampa nel post partita.
Il problema principale dell'Inter, risulta essere il gioco, l'azione classica della squadra di Conte è estremamente diretta, e si basa sulla palla servita in verticale per gli attaccanti.
Questa è una delle due risorse di cui fa uso l'Inter, l'altra è il cambio di gioco sugli esterni. I nerazzurri proprio sugli esterni si sono potenziati, sono arrivati Young e Moses, con il terzino inglese che già domenica ha fornito un assist molto preciso per il gol di Lautaro Martinez.
Questo sulle fasce è comunque un gioco molto dispendioso, essendo arrivati a metà anno, la fatica comincia a chiedere il conto. Il modo di giocare sta diventando anche prevedibile, e non è un caso che le ultime tre squadre che si sono trovate l'Inter contro, abbiano schierato la difesa a tre. Si preferiscono 3 difensori per avere maggiore copertura sui 2 attaccanti interisti.
effettivamente questa mossa paga, perchè la coppia d'oro Lautaro-Lukaku ha segnato solamente 2 gol nelle ultime 3 partite (entrambi segnati dall'argentino).
Con i nuovi innesti bisognerà trovare nuove varianti di gioco, per risultare meno prevedibili.
Il nome più indicato è ovviamente quello di Christian Eriksen: il giocatore giusto per questo tipo di necessità e per questo genere di squadra. Il danese sarà indubbiamente chiamato a fare la mezzala.
In quel ruolo può portare tante cose in cui l'inter pecca: Può portare lavorazione del pallone, maggiore quantità del possesso palla, inoltre è una mezzala che salta l'uomo, una mezzala che sa passare la palla coi tempi giusti e uno che sa anche concludere con decisione.
Insomma con l'ex Tottenham si possono fare tante cose in più, che darebbero la possibilità di giocare maggiormente la partita e non solo di aggredirla.
Già stasera però l'Inter dovrà affrontare un momento importante della stagione, infatti dovrà giocare il quarto di finale contro la Fiorentina. Fin da subito potrà provare a dare risposte dirette alla Juventus che la settimana scorsa (sempre in Coppa Italia) ha eliminato la Roma di Fonseca.
Risultati immagini per inter ha finito la benzina

venerdì 24 gennaio 2020

Juve e Inter alzano il livello...

Gennaio dal punto di vista calcistico è un mese molto particolare: c'è il campionato, c'è il mercato e pure la Coppa Italia. Tutto ciò s'intreccia e vengono fuori 31 giorni strani, ma scoppiettanti.
Questa settimana si sono giocati due dei quattro quarti di finale di Coppa Italia. Il Napoli ha battuto la Lazio per 1-0 dopo una partita molto viva, la Juventus invece ha sbaragliato la concorrenza della Roma, infliggendogli la seconda sconfitta nel giro di pochi giorni.
La Vecchia Signora conquista la semifinale con una prova di forza, è stata molto brava a travolgere ancora i giallorossi in apertura di gara. Nonostante la vittoria ancora una volta la Juventus a un certo punto si è seduta un po' troppo, rischiando di far rientrare in partita la squadra di Fonseca.
Questa partita ci fornisce parecchi spunti interessanti. Il tabellino ci dice che Cristiano Ronaldo ha segnato ancora, ci dice che Higuain è un giocatore evoluto che si è trasformato in positivo (segna meno di prima, ma fa un lavoro inestimabile). E dimostra ancora una volta la bravura di Buffon, che nonostante i 41 anni ha dimostrato di poter tranquillamente fare il secondo portiere in una squadra come la Juventus.
L'Inter invece questa settimana ha potuto godere del riposo, infatti giocherà in Coppa Italia la settimana prossima contro la Fiorentina. Questa settimana di stacco è importantissima per la squadra di Conte, che in questa maniera ha avuto modo di ricaricare le batterie e permettere ai nuovi arrivi di integrarsi al meglio. Young e Moses si sono già uniti al gruppo, con Young che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe già scendere titolare contro il Cagliari domenica alle 12:30. Bisognerà vedere in che condizioni sono questi giocatori, che vengono da una prima parte di stagione parecchio complicata.
A questi due innesti potrebbe aggiungersi Eriksen nei prossimi giorni. Sembrerebbero ore cruciali per il passaggio del danese in nerazzurro, col giocatore che tra l'altro gradirebbe la destinazione.
Eriksen porterebbe nuova linfa ad una squadra che sembra in difficoltà fisiche. L'Inter con questi giocatori aumenta le proprie possibilità, aumenta le proprie varianti di gioco, aumenta anche la chance di non dover sempre andare al massimo delle proprie potenzialità. Si potrebbe provare a far lavorare di più la palla e meno il fisico, specialmente con l'arrivo di Eriksen. Con questi acquisti più il recupero di Sanchez, l'Inter potrebbe veramente sognare, e non solo in campionato. Il prossimo turno di campionato sarà un altro banco di prova importante, l'Inter se la vedrà con un Cagliari, in leggera ripresa, mentre la Juventus dovrà gestire un Napoli che viene da una bella vittoria in Coppa Italia e che ha ripreso un po' di fiducia. In mezzo ci sarà pure il derby di Roma, in cui la Lazio deve dare una risposta da grande squadra dopo la brutta frenata d'arresto in Coppa Italia. Ci aspetta una domenica da fuochi d'artificio, e prima abbiamo anche parecchie cose di cui parlare. Sto preparando un pezzo sul nuovo Barcellona e un punto sulla Premier e qualche altro pezzo di calciomercato, insomma saranno giorni molto densi, quindi rimanete aggiornati su tutti i nuovi articoli che usciranno.
Risultati immagini per inter e juventus

lunedì 20 gennaio 2020

che spettacolo in serie A, tantissimi gol ed emozioni

Questo turno di serie A ci ha dato tante indicazioni su quello che potrebbe essere il futuro del campionato. La Juve in fuga, l'Inter rallenta mentre la Lazio sogna; aspettando l'Atalanta stasera contro la Spal. Tutte le altre dietro arrancano cercando di tenere il più possibile sulle prime 3.
Andiamo però con ordine:
Partiamo dalla Lazio, che cala il pokerissimo contro la Samp vincendo per 5-1. Questo risultato vale l'11esima vittoria consecutiva e porta la Lazio a una settimana molto importante, con due partite: Napoli (Coppa Italia) e Roma (campionato).
Immobile segna, ma è solo la ciliegina sulla torta. E' una squadra che fa paura per gioco e risultati. La qualità dei 5 dal centrocampo in su è impressionante: Lucas Leiva (fornisce equilibrio), Milinkovic Savic e Luis Alberto sono due giocatori a tutto tondo e poi c'è Correa che è il partner perfetto per Immobile. Se manca qualcuno?? Nessuno problema, Caicedo, Parolo, Cataldi, sono pronti a non far sentire la mancanza dei titolarissimi.
La partita delle 18 vedeva affrontarsi al Mapei Stadium Sassuolo e Torino, con i neroverdi che hanno sconfitto i granata 2-1. Per la squadra di De Zerbi è una vittoria che fornisce ossigeno. La qualità della rosa si evince dal gol di Boga, il ragazzo del Barça sigla un bellissimo gol. Berardi sembra finalmente aver superato il momento difficile della sua carriera.
Il Torino appare incapace di mantenere i risultati di vantaggio, ancora una volta si fa rimontare e perde la partita. Il Torino ha poche certezze: Sirigu, Belotti e poco altro.
Alle 20:45 ci trasferiamo nel capoluogo partenopeo dove il Napoli sprofonda contro una buona Fiorentina. Questa sconfitta sa tanto di fallimento del progetto.
Le due squadre nel girone d'andata hanno faticato veramente tanto, ma adesso c'è una differenza importante. La Fiorentina da quando ha cambiato allenatore vola, mentre il Napoli continua ad arrancare. Questo è per dati statistici il peggior Napoli dal ritorno in serie A.
La squadra appare piatta e senza stimoli, la difesa rimane un rebus e inoltre manca l'equilibrio a centrocampo. Il gioco del Napoli risulta essere monotono, tutto gira intorno a Lorenzo Insigne, di conseguenza diventa prevedibile e quindi è difficile sorprendere l'avversario.
Iachini dalla sua ha risollevato una squadra che sembrava finita, è riuscito a far esprimere finalmente a buoni livelli Chiesa, che aldilà del gol ha giocato una partita di grande caratura. 
Altri elementi che hanno lanciato segnali importanti sono stati Lirola e Castrovilli.
Davanti nonostante Cutrone, Vlahovic potrà dire la sua, ha segnato un gol importantissimo e di grande fattura. Inoltre ha reinserito nell'11 titolare Benassi, scalando dietro Pulgar.
Buone sensazioni si respirano pure a San Siro nel match delle 12:30, dove il Milan batte l'Udinese per 3-2 in una bella, viva e infinita partita. Donnarumma ieri dopo aver sbagliato sul primo gol, ha effettuato 2-3 parate sensazionali che hanno permesso al Milan di portare a casa 3 punti. I meriti vanno a Pioli che ha azzeccato il cambio rimpiazzando Bonaventura con Rebic.
Leao ha giocato un grandissimo secondo tempo, venendo a prendere palla e ha offerto diverse giocate da grande giocatore. Castillejo ieri ha trovato nuovamente la titolarità ed è risultato nuovamente decisivo, l'ex Villareal aiuta molto di più rispetto a Suso in chiave difensiva.
Theo Hernandez ha segnato ancora una volta il gol decisivo, ha segnato il sesto gol del suo campionato.
Nonostante ciò l'Udinese si conferma una buona squadra, un punto poteva tranquillamente starci, qualcosa in più se non ci fosse stato Donnarumma.
Le milanesi in questa giornata si invertono il ruolo, se il Milan può gioire, di certo l'Inter deve piangere. A Lecce alle 15 è arrivato un brutto pareggio che rallenta l'inseguimento alla Juventus che scappa a +4. L'Inter probabilmente è in debito d'ossigeno e solo il mercato di riparazione può portare qualche soluzione. Il Lecce ha fatto una partita di sacrificio per rubacchiare questo punto all'Inter.
Nelle altre due partite delle 15 abbiamo assistito a 2 pareggi: Verona-Bologna 1-1 e Brescia-Cagliari 2-2.
La prima partita è stata giocata a una buona intensità, il Verona ha giocato un'altra grande partita, ma ha sbattuto su uno straordinario Skorupski, alla fine è Borini a rispondere a Bani. Da segnalare un'altra grande prestazione di Orsolini, che con l'infortunio di Zaniolo sta cercando di guadagnarsi una chiamata per l'Europeo.
Brescia-Cagliari è stata pure molto divertente, il pareggio è arrivato grazie a due doppiette, per il Cagliari Joao Pedro (13 gol in stagione), mentre per il Brescia Torregrossa (uno dei due gol molto bello, con un tiro dalla distanza).
Alle 18 ci trasferiamo a Marassi, dove si sfidano Genoa e Roma. La Roma ha giocato una partita ordinata, ma ha rischiato parecchio, grandi meriti vanno a Pau Lopez che ha effettuato degli interventi importanti. Spinazzola nonostante la telenovela in settimana ha giocato una grande partita.
Cercasi assolutamente il vice Dzeko, Kalinic è stato più volte chiamato in causa, ma non ha risposto bene, il bosniaco mostra segnali di stanchezza.
Infine chiudiamo con la partita dell'Allianz Stadium delle 20:45 dove la Juventus batte per 2-1 il Parma. La Juventus nelle ultime 2 giornate è riuscita a staccare di 4 punti l'Inter. Continua a non essere particolarmente bella, ma quando hai un fuoriclasse come Ronaldo diventa tutto più semplice.
La Juventus ha un problema secondo me: non riesce a tenere la spina attaccata per 90 minuti in campionato, mentre in Champions il problema non c'è perchè tutti i giocatori stanno concentrati per tutta la partita.
Abbiamo finito il giro di tutti i campi, manca solamente la partita di stasera tra Atalanta e Spal che dovrebbe avere un pronostico abbastanza certo, ma sappiamo bene che nel mondo del calcio i problemi si cominciano ad avere quando si hanno i favori del pronostico.
Risultati immagini per riassunto giornata serie a

domenica 8 dicembre 2019

Inter Roma 0-0

Nonostante uno scialbo 0-0 questa partita lascia diverse indicazioni.
Nel primo tempo l'Inter ha giocato meglio all'inizio e alla fine, mentre nel mezzo abbiamo potuto ammirare una bella Roma che faceva divertire.
Il secondo tempo invece è stato perlopiù di marchio nerazzurro.
La Roma con questo pareggio ha guadagnato un punto preziosissimo, giocava a Milano, contro la capolista. Se a questo aggiungiamo che la roma è scesa in campo senza Pau Lopez e Dzeko, il punto prende ancora più valore. Ha giocato una partita di personalità, dimostrando match dopo match sempre più consapevolezza nei propri mezzi.
La Roma dimostra di poter contare su una panchina più lunga di quella dell'Inter, l'esempio cardine è quello di Mirante che ieri per i romani è stato uno tra i migliori in campo.
La coppia centrale ha svolto un grandissimo lavoro contro il tandem Lukaku-Lautaro Martinez.
Tutta la squadra ha dato ottime risposte a mister Fonseca, lo stesso Spinazzola entrato dopo l'infortunio di Santon ha giocato una partita di grande sostanza, effettuando anche due grandissime diagonali che hanno salvato il risultato.
Diawara ha fatto pure una buonissima partita, con grande personalità e dimostrando di essere qualcosa di più di un'alternativa.
Se c'è un giocatore che venerdì non mi ha del tutto convinto è Pellegrini, che forse avverte un po' di stanchezza. Anche Perotti e Mkhitaryan ieri giocando da esterni hanno sofferto, in una partita del genere mi sarei aspettato più spazio per Under e Florenzi.
Se per la Roma il pareggio è un gran risultato, per l'Inter va un po' stretto questo risultato. Dal punto di vista difensivo i nerazzurri si stanno stabilizzando sempre di più.
Lautaro e Lukaku hanno fornito una buona prova, ma non eccellente come siamo abituati a vederli. Grandi meriti vanno alla difesa della Roma. Io ho l'impressione che nell'Inter tutti stiano dando il 120%, ovviamente è ammirevole, grande merito va a Conte, ma bisognerà vedere con l'andare avanti della stagione quanto dureranno le batterie della squadra milanese.
Risultato immagini per smalling lukaku"

mercoledì 13 febbraio 2019

Zaniolo trascina la Roma contro il Porto

Zaniolo è il giocatore ideale per spiegare il progetto della Roma.
La Roma rappresenta la società italiana che più risulta proiettata in una dimensione internazionale.
Certo, la Juve rimane superiore per risultati, target, impatto e ambizioni, sia su scala nazionale, sia su quella internazionale.
La società giallorossa si proietta verso un gruppo di società, come Borussia Dortmund, RB Salisburgo, Monaco( fatta eccezione per la sfortunata stagione in cui sta incappando), in grado di ottenere risultati significativi in un'ottica sostenibile e, soprattutto, senza alcun timore reverenziale verso preconcetti quali "età" o "piazza difficile".
Il risultato di ieri avvicina un po' di più la società capitolina alla "top eight" del calcio europeo, in quella che sarebbe la seconda volta consecutiva dell'era Monchi.
Il fatto che la strada sia ancora lunga è evidenziato dal risultato finale della partita di ieri, in un match, controllato per lungo tempo.
Una conclusione del confronto sicuramente riduttiva per quanto espresso e creato dalla squadra di Di Francesco, ma che, per l'ennesima volta, lascia intendere come ancora molto debba essere fatto, da parte dei giallorossi, per poter imporsi in modo inequivocabilmente superiore a una società europea di medio/alto livello, come quella del Porto.
La squadra portoghese è una squadra temibile, ben organizzata, ostica, storicamente abituata a questi palcoscenici.
Un calo di tensione, come quello vissuto nei minuti finale dello Stadio Olimpico, potrebbe rivelarsi fatale nella sfida di ritorno.
Sarebbe davvero un peccato, in relazione a quello che è il progetto calcistico di questa società, fermarsi a questo punto e con queste prospettive.
Risultati immagini per zaniolo

lunedì 17 dicembre 2018

Gironi Champions: La Roma prende il Porto, la Juventus l'Atletico Madrid

Senza dubbio il match più complicato da analizzare è quello della formazione juventina, che trova l'Atletico del Cholo Simeone.
Se ci soffermiamo sui singoli dati è abbastanza evidente che la formazione torinese abbia numeri migliori, ma sappiamo benissimo che la squadra spagnola è un avversario molto complesso.
L'Atletico finora ha perso solamente due partite in tutta la stagione, ed è la migliore difesa della Liga con solo 12 gol al passivo.
Entrambe le società sono accomunate da un fatto: le difficoltà maggiori fino ad ora sono arrivate contro avversari che non avevano paura di mettere pressione sulla prima costruzione di gioco, senza timore reverenziale. Alla Juventus è successo contro lo Young Boys, mentre all'Atletico nella pesante sconfitta del Signal Iduna Park.
I Madrileni hanno però zoppicato anche contro squadre decisamente meno quotate (Leganes, Villareal, Girona e Club Brugge) chiaro segno di non aver ancora raggiunto la piena maturità a muovere difese schierate.
E' abbastanza superfluo dire che il gioco dell'Atletico dipenda quasi eslusivamente dal suo numero 7. Le Petit diable è già arrivato in doppia cifra e rappresenta il vero faro dell'attacco colchoneros, ancor di più per ora che Diego Costa è infortunato, anche se quest'ultimo sarà pienamente recuperato per febbraio.
Da non sottovalutare è il dato dei marcatori totali dell'Atletico, ben 14 e dunque 3 in più rispetto ai bianconeri. Dunque bisogna stare attenti sui calci piazzati, con Gimenez e Godin sempre pronti, e alla crescita di elementi come Lemar, Gelson Martins, Vitolo e Angel Correa, molto abili a ripartire forte.
Servirà dunque la migliore Juve per superare un'ostacolo che, comunque, deve essere affrontato con rispetto, non con timore.

Trasferiamoci nel centro Italia, più precisamente a Roma.
Ai capitolini difficilmente poteva andare meglio, anche se va ricordato che il Porto è la squadra che ha raccolto il maggior numero di punti in questa edizione di Champions.
E' chiaro che nel breve periodo la Roma troverebbe difficoltà anche con la Virtus Entella (prossima avversaria di Coppa Italia).
La squadra continua a peccare di equilibrio e, all'indiscutibile crescita dei giovani (Under, Zaniolo e Kluivert), non accompagna un rendimento complessivamente soddisfacente.
Detto ciò, mancano però due mesi all'appuntamento contro i portoghesi. 
Come ben sappiamo, nell'epoca dell'assoluto monopolio juventino, gli obiettivi delle altre grandi formazioni italiane devono essere soprattutto quello della ricerca di continuità e successo in campo internazionale.
Per superare questo momento psicologicamente difficile Di Francesco si dovrà dare da fare, e dovrà inoltre sperare di recuperare il più presto possibile alcuni giocatori che sono determinanti per il successo di questa squadra.
Il Porto lo reputo comunque un ottima squadra, che non deve per nessun motivo essere sottovalutato.
Il pericolo principale è rappresentato dal fisico centravanti maliano Marega, che sta segnando con continuità in tutte le competizioni. A mettere davanti la porta Marega, ci pensa il 23enne trequartista Otàvio, che ha saputo raccogliere ben 8 assist nella prima parte di stagione.
Sulle fasce hanno diversi giocatori abili nell'uno contro uno (Torres, Brahimi, Jesus Corona ed Hernani).
In mezzo al campo a fare filtro troveremo Hector Herrera che da sempre è un pallino delle big italiane. Inoltre ritroveremo Alex Telles, l'ex terzino dell'Inter ha trovato la continuità in un ambiente più congeniale alle sue caratteristiche offensive di cui dispone ed ha già messo in cascina 5 assist in stagione.

Sugli altri ottavi di finale do' qualche nozione in generale, Tottenham Dortmund e Liverpool Bayern sono partite non adatte a chi soffre di cuore. Manchester City, Barcellona e Psg avanti abbastanza agevolmente, mentre occhio all'Ajax, imbattuta nel doppio confronto di girone contro il Bayern Monaco, se c'è una squadra che potrebbe fare lo scherzetto ai Blancos, quella sono proprio gli olandesi.
Risultati immagini per champions sorteggi

lunedì 26 novembre 2018

La capitale in difficoltà dal punto di vista calcistico

La Capitale delle occasioni perse e degli ormai sempre più continui vorrei ma non posso. La Lazio spreca un'occasione d'oro. Contro un Milan incerottato crea gioco, conclude (poco), va sotto e la riacciuffa all'ultimo secondo. Quarto posto confermato e pareggio raggiunto con i nervi le uniche note positive. L'assenza tecnica e fisica - rispettivamente - di Alberto e Savic ormai prolungata, nonostante la loro presenza regolare in campo, si fa sentire, con una squadra diventata d'un tratto normale. Vittorie con le squadre più deboli, sconfitte con quelle più forti (Inter, Napoli, Juventus e sulla carta Roma). Elogio alla normalità che sa di continue occasioni perse. Verranno tempi di magra e i punti messi in cascina ora avrebbero fatto comodo. Se Atene piange, Sparta non ride. In estate la squadra viene privata di 2/3 dell'asse portante dell'undici in campo. Sulla panchina siede un allenatore che fa dei dogmi tattici un suo punto di forza. Si pretende che, l'equazione "sostituisco un giocatore con un pari ruolo", produca effetti come alla PlayStation. Al diavolo le sinergie tra giocatori, il carisma dei ceduti, il loro apporto tecnico e tattico. Ecco, Di Francesco avrà anche i suoi limiti, consistenti nel non rendere oro una squadra che potrebbe lottare al massimo per l'argento, ma è colpevole in concorso con la società. I risultati dissonanti tra campionato e Champions derivano anche dall'approccio, che gli avversari della Roma impongono alle partite. Con squadre chiuse come l'Udinese, i giallorossi faticano incredibilmente. Monchi e chi per lui avrebbero dovuto capirlo a suo tempo, conoscendo potenzialità e limiti dei giocatori presi in relazione a quelle del proprio allenatore.

sabato 29 settembre 2018

Serie a = Sabato da brividi

Per gli amanti del pallone questo sabato non è come tutti gli altri, si inizia alle ore 15 col derby capitolino tra Roma e Lazio, per poi alle 18 spostarsi allo Stadium di Torino per il match tra Juventus e Napoli, insomma ci attende un grande pomeriggio di calcio con 2 super sfide che potranno già fornire risposte importanti.

Roma - Lazio: Il derby della capitale giunge in un momento molto particolare per entrambe le squadre. I biancocelesti si presentano con 12 punti in 6 giornate, dati da 4 vittorie e 2 sconfitte, ma le 2 partite perse sono state contro Napoli prima, e Juve dopo. nonostante l'inizio di campionato tragico, la Lazio ha poi sconfitto Frosinone, Empoli, Genoa e Udinese.
La situazione dei giallorossi invece è molto differente. La squadra di Di Francesco arriva a questo match dopo la vittoria interna per 4-0 contro il Frosinone, ma prima di questi facili 3 punti, ha mostrato grandi difficoltà pareggiando all'Olimpico, con Atalanta e Chievo e perdendo a San Siro contro il Milan e a Bologna. Si parlava di una squadra incapace di reagire, di giocatori senza il giusto piglio. A Di Francesco, servono ulteriori risposte e non vi è sfida migliore che quella contro una Lazio lanciata .

Juventus - Napoli: Dire che questo è il big match della giornata è abbastanza scontato. Parliamo della gara tra la prima e la seconda della classe. La squadra bianconera arriva a questa fondamentale sfida dopo un en plain di successi. Se mettiamo assieme campionato e Champions League hanno conquistato 7 vittorie su 7.
Qualora dovesse vincere anche contro i principali rivali, questa sensazione che aleggia sulle altre squadre diverrebbe ancora più importante e difficile da levare. Dall'altra parte, il Napoli ha bisogno di espugnare l'Allianz Stadium, e l'anno scorso ci è riuscito per la prima volta.
Ricorderete come nello scorso Aprile un colpo di testa di Koulibaly fece si che la formazione campana espugnasse per la prima volta l'impianto torinese.
La nuova squadra targata Ancelotti ha ancora molti paradigmi del calcio di Sarri, ma ha aggiunto una dose sostanziosa di praticità. Insomma è una formazione più consapevole dei propri mezzi. 
Certo la sfida di Torino non è assolutamente decisiva ai fini dello scudetto, d'altronde non lo fu a poche giornate della fine dello scorso anno, non vedo come lo possa essere a fine settembre. Nessuna delle due squadre in caso di sconfitta dovranno ridimensionare i propri obiettivi.
Ciò detto, ci sarà sicuramente tanto divertimento.
Risultati immagini per gol koulibaly testa contro juve

martedì 25 settembre 2018

La Juve vola, Il Napoli insegue, Inter, Milan e Lazio si inseriscono in extremis mentre la Roma è nell'inferno

Passato il primo mese di serie A è giusto tirare le prime somme, se si volesse fare un riassunto breve si potrebbe dire tranquillamente che la Juventus domina, mentre il Napoli insegue dietro di mezza ruota. Poi ci sono i veementi ritorni di Lazio, Inter e Milan che provano ad aggiungersi in extremis al duo di testa, mentre la Roma è in crisi nera e Di Francesco pare dopo poche giornate già appeso a un filo molto sottile.

Insomma siamo solamente a fine Settembre, ma il campionato vive già una fase calda con il turno infrasettimanale alle porte che fa da antipasto a un fine settimana piuttosto succulente con il piatto del dessert che ci offre Roma - Lazio e Juventus-Napoli.

Detto questo, è utile concentrarsi sui vari spunto che queste prime 5 giornate di campionato ci hanno lasciato.

La Juve sta proseguendo con molta calma sulla falsariga dello scorso campionato, la Vecchia signora è l'unica squadra ad aver calato il pokerissimo con 5 vittorie su 5 e dunque è anche l'unica squadra a punteggio pieno. Basta andare a vedere i primi quattro incontri per notare che la Juventus non ha avuto dei match particolarmente preoccupanti, ma come sappiamo bene ogni partita nasconde le proprie insidie. A eccezione della prima partita contro il Chievo i Campioni d'Italia non sono mai andati in grande difficoltà contro Lazio, Parma, Sassuolo e Frosinone. Non si può dire nulla diverso della Champions, la Juve ha meritatamente portato a casa i tre punti a Valencia.
Dunque un ottimo inizio di stagione che lascia un solo dubbio: Quante giornate dovrà saltare Ronaldo in Champions League?

Il Napoli segue la squadra torinese con 3 punti di distacco, ed è fino ad ora la squadra che ha dimostrato ripetutamente di poter essere l'antiJuve. Se escludiamo il passaggio a vuoto contro la Samp la squadra di Ancelotti ha sempre vinto. In questo caso però bisogna andare a vedere le squadre che Insigne e compagni hanno affrontato e battuto: Lazio, Milan, Fiorentina e Torino. Insomma vittorie di un certo spessore, in un inizio di campionato che poteva nascondere qualche insidia di troppo. C'è da dire però che i partenopei non hanno mai convinto del tutto, perchè hanno trionfato in rimonta sia contro i biancocelesti che con i rossoneri e in più in Champions hanno pareggiato in casa della Stella Rossa. Ciò ammesso, la compagine del presidente De Laurentis viaggia spedita è ha le carte in regola per mettere i bastoni tra le ruote ai bianconeri.

Dopo un avvio di stagione da paura, con le 2 sconfitte contro Napoli e Juve, la Lazio si è ripresa molto bene è ha superato Frosinone, Empoli e Genoa ripresentandosi con prepotenza nelle parti di classifica che contano di più. D'altra parte il calendario delle prime due partite era stato poco clemente nei confronti di Immobile e compagni, ma Inzaghi è stato bravo a riprendere saldamente il comando della squadra e a riportarla dove merita.

Proseguendo in ordine di classifica troviamo l'Inter a 7 punti. I nerazzurri stanno correndo a corrente alternata, hanno perso contro il Sassuolo, hanno pareggiato in casa col Toro per poi vincere a Bologna. Dopo la sosta, hanno perso a San Siro con il Parma e vinto all'ultimo respiro su un campo complicato come Marassi. Il tutto va analizzato insieme al successo pazzesco ottenuto in Champions contro il Tottenham. 
Insomma che dire, i nerazzurri sono una compagine molto combattiva che necessita della battaglia per accendersi. Ha difficoltà a impostare e ciò gli crea parecchi problemi con avversarie che l'aspettano più dietro (vedasi il Parma). Le due vittorie arrivate alla fine contro inglesi e blucerchiati non sono una casualità, questa squadra non molla mai e, quando la sfida si accende, non si tira certo indietro.

Ora passiamo all'altra milanese: il Milan, che è ancora in attesa di recuperare il match col Genoa della prima giornata, perciò il giudizio è rimandato. La sconfitta col Napoli ci può stare, la vittoria con la Roma è un segnale, non illusorio, del valore della squadra. Il pareggio con Cagliari e Atalanta sono invece la perfetta fotografia dei rossoneri. Il potenziale è ampio, Higuain è il prototipo di centravanti che mancava, ma è necessario mantenere il livello di concentrazione alto per tutta la partita.

Infine parliamo della big più in difficoltà della Serie A: la Roma.
Dopo aver vinto contro il Torino in trasferta, i giallorossi sono piombati in una crisi tremenda e hanno collezionato in serie: il pareggio interno contro l'Atalanta, la sconfitta di San Siro con il Milan, il pari casalingo con il Chievo e l'incredibile batosta di Bologna. Il tutto intermezzato dal secco 3-0 al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. A prima vista questa partenza della Roma è abbastanza inspiegabile. E' senz'altro vero che il calciomercato ha derubato la Roma di Allison e Strootman, ma aal'ombra del Colosseo sono giunti Olsen , buon portiere, e, soprattutto, Nzonzi, Pastore e Cristante. Si parla di un campione del Mondo, un talento con grande esperienza internazionale e uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Insomma la situazione negativa pare davvero inspiegabile, il tutto fa ancora più risalto se si pensa che, solo 5 mesi fa, questa squadra si giocava la semifinale di Champions League contro il Liverpool. Insomma squadra in ritiro e Di Francesco appeso a un filo molto sottile. Che il tecnico abruzzese abbia perso lo spogliatoio? Il problema è risolvibile senza cambi di guida? Ai posteri l'ardua sentenza. Solo una cosa è certa: la rosa della Roma avrebbe tutte le carte in regola per essere l'antiJuve e il tempo per riprendersi di sicuro non manca.
Per farsi coraggio i giallorossi dovrebbero rivedere l'inizio di stagione della Juve nel 2015/2016.
Tutti ricorderanno come finì...
Risultati immagini per serie a

lunedì 20 agosto 2018

Analisi prima giornata di campionato

Con 3 partite ancora da disputare, di cui due rinviate a causa del disastro di Genova è complicato fare un analisi precisa e completa del primo turno di serie A, le indicazioni sono esigue, infatti la prima giornata non fornisce elementi determinanti, vincolanti e definitivi.
In questa stagione c'è un vantaggio in favore dei giornalisti, rispetto alle annate precedenti: il calciomercato è già chiuso.

Fatto questa breve premessa passiamo ai campi, Juventus, Napoli e Roma sono partite col piede giusto, l'Inter invece è inciampato su uno spettacolare Sassuolo, che se gioca tutte le partite come ieri si candida a sorpresa del campionato. Ieri i neroverdi hanno giocato una partita tatticamente e qualitativamente perfetta non permettendo all'Inter di giocare.

La Juventus ha faticato parecchio per battere un Chievo assatanato, e solo un gol di Bernardeschi ha salvato l'esordio di CR7 in bianconero. Ancora chiaramente manca la chimica giusta tra i giocatori, specialmente tra gli attaccanti, ma quello che contava era la vittoria e questa è arrivata per trovare l'amalgama giusta c'è e ci sarà tempo.

Il Napoli ha espugnato l'Olimpico battendo la Lazio 2-1.
Si è subito visto che il gioco di Ancelotti è completamente diverso da quello di Sarri, l'emiliano è meno bello da vedere, ma più funzionale, non a caso un centravanti puro come Milik si trova perfettamente a proprio agio nello scacchiere campano. Probabilmente questa per il polacco sarà l'anno della consacrazione in serie A.

La Roma invece vince di misura sul campo del Torino, un bel gol di Dzeko sbriga la pratica granata, ma è l'olandese Kluivert a cambiare l'inerzia della partita. I capitolini sono candidati ai posti più alti della classifica e sono una delle rivali più accreditate della Juve per il titolo. Io penso che sarà complicato per le altre grandi venire a vincere nella tana di Mazzarri. Il Torino ha dato l'impressione di essere una buona squadra che può migliorare con il passare del tempo.

L'Inter invece, come detto in precedenza, ha perso 1-0 al Mapei Stadium, indicata da molti come la principale antagonista alla corsa scudetto, se vorrà ambire a questo obiettivo dovrà migliorare parecchio. A me mi hanno lasciato perplesso alcune scelte di Spalletti, con Nainggolan assente, forse lasciare in panchina pure Perisic e Vrsaljko non è stata un idea brillante. Brozovic, Vecino e Gagliardini sono degli ottimi giocatori ma non fanno fare quel salto di qualità di cui il centrocampo interista ha bisogno. La Beneamata avrà tutto il tempo per recuperare sia in classifica che nella condizione fisica, dove è apparsa ancora indietro.
Risultati immagini per Spalletti

sabato 18 agosto 2018

Al via tra mille polemiche il campionato di Serie A

Come sempre non mancano mai le polemiche quando si parla di calcio, ma devo dire che in questa circostanza ci possono perfettamente stare; purtroppo la tragedia di Genova è stata un disastro, e di conseguenza è facile pensare per chi non è così tanto legato al calcio che sia obbligatorio fermare e dunque rinviare la prima giornata, ma se invece chiedete ha delle persone esperte loro vi diranno che girano troppi soldi intorno al calcio, e questo è uno dei principali motivi per cui è veramente complicato rinviare le partite.

Chiusa questa breve parentesi che però era necessaria per far capire meglio la situazione, passiamo al calcio giocato.

Oggi inizia la Serie A, e comincia anche l'avventura di Ronaldo in Italia.
Proprio i bianconeri paiono i favoriti per trionfare anche in questa stagione, hanno una delle squadre più forti ed equilibrate d'Europa e che quindi oltre ai successi in ambito nazionale può puntare a vincere anche in chiave europea. E' abbastanza chiaro che il sogno dei tifosi bianconeri sia la Champions League, ma non vogliono sicuramente mollare il tricolore stampato nel petto, per cui mi aspetto una difesa del titolo con le unghie e con i denti. Il calciomercato dei bianconeri ha visto diverse uscite e parecchie entrate. Buffon è stato sostituito da Perin, Lichsteiner da Cancelo, Marchisio da Emre Can, Asamoah da Spinazzola, Caldara da Bonucci e infine Higuain da Cristiano Ronaldo. Inutile negarlo la rosa nel breve termine è stata migliorata enormemente. Certo ai tifosi juventini più anziani dispiacerà la partenza degli eroi dei 7 scudetti consecutivi, ma se andiamo a vedere nell'insieme il salto in avanti è nettamente evidente. Insomma Allegri ha a disposizione un materiale pregiatissimo.

Attenzione poi alla Roma, che ha perso Allison, prendendo Olsen, ma ha inserito a centrocampo grandi giocatori come Nzonzi e Cristante che potrebbero far rimpiangere meno la partenze di Nainggolan. A ciò contribuirà pura la qualità del "Flaco" Pastore, che tante cose belle ci ha fatto vedere nei suoi anni in Sicilia (Palermo). Con Di Francesco, tecnico molto preparato, i capitolini potrebbero essere una seria rivale della Juve. Tale ruolo viene rispecchiato anche dall'Inter, i nerazzurri guidati da Spalletti hanno aggiunto armi importanti come Nainggolan, De Vrij, Vrsaljko e il Toro Martinez, e non hanno ceduto nessuno dei prezzi pregiati.
Un'altro posto da contendente sarebbe dovuto spettare al Napoli, che era partito molto forte presentando Ancelotti. Se poi andiamo a vedere, in realtà la campagna acquisti del Napoli ha portato Fabian Ruiz e poco più.

Dopo quelle che secondo me si confermeranno anche quest'anno nei primi quattro posti, abbiamo il duo Lazio-Milan.
I rossoneri hanno effettuato 3 acquisti di livello: Higuain, Caldara e Bakayoko. Certo hanno perso Bonucci, ma facendo due conti la squadra sembra migliorata. Inoltre se ti affidi a due campioni come Leonardo e Maldini vuol dire che hai ambizioni importanti. I biancocelesti iniziano subito col botto giocando contro Napoli e Juve. Hanno perso Anderson, ma hanno trattenuto Milinkovic Savic e preso l'ex Fiorentina Badelj. Toccherà invece ad Acerbi riempire il buco vuoto lasciato da De Vrij.

Attenzione però alle possibili sorprese: Fiorentina, Atalanta, Torino e Sassuolo.
La viola ha acquistato un portiere molto promettente come Lafont, ha perso Badelj, ma ha un attacco da tenere d'occhio: Pjaca, Simeone e Chiesa. Tre giovani terribili che potrebbero fare male a molte big
Voliamo su Orio al Serio e trasferiamoci a Bergamo dove recentemente Gasperini non è sembrato particolarmente soddisfatto del mercato bergamasco, Mancheranno Caldara, Spinazzola e Petagna, ma uomini come Zapata, Rigoni e Pasalic sono degli ottimi innesti per permettere alla squadra di rimanere competitiva.
Cairo ha regalato al Toro, Soriano e Zaza, mentre il Sassuolo ha fatto un calciomercato davvero interessante: sono partiti Politano e Acerbi, ma sono giunti Boateng e giovani di prospettiva come Locatelli Djuricic e Di Francesco. Sono arrivati inoltre, Boga dal Chelsea e Marlon del Barcellona. Quando delle società di questo rango fanno partire dei giovani così promettenti vuol dire che credono nel progetto della squadra a cui prestano il giocatore. Io personalmente vedo i neroverdi come possibile sorpresa con Berardi che esplode definitivamente e comincia a essere un punto fermo per la nazionale di Mancini. Poi nella parte più bassa ci sarà la classica, ma appassionante sfida salvezza con le neopromosse Empoli, Parma e Frosinone, ma attenzione pure alle varie Chievo, Cagliari e Spal.
Risultati immagini per serie a

sabato 17 marzo 2018

Pronostico quarti di finale Champions League

Il sorteggio è tutto.
Mondiali, Europei, Champions ed Europa League sono state vinte negli anni grazie anche a una buona dose di fortuna nel tabellone o nel sorteggio, soprattutto per quella è la prima fase a eliminazione diretta (ottavi, quarti di finale), in cui è fondamentale più essere spinto che spingere verso le partite che contano.
In competizioni in cui sono gli episodi a fare la differenza, è fondamentale incontrare il meno possibile (o il più avanti possibile) quei campioni, o peggio fuoriclasse, che gli episodi se li mangiano a colazione.
Barça e Real Madrid andavano evitate.
Tralasciando (solamente per un attimo) la straordinaria forza delle due spagnole, è il contesto a fare la differenza: entrambe hanno tutti i motivi per mettere anima e corpo nella massima competizione europea, avendo già rispettivamente vinto e perso il campionato d'appartenenza.
La Roma esce virtualmente dalla competizione, perlomeno in quello che è il buon senso del "sulla carta": la situazione è radicalmente cambiata rispetto solamente a due ore fa, quando addirittura si paventavano prospettive di semifinale. Allo stato attuale, si dovrà andare a Barcellona con il solo scopo di prendere meno di due gol e segnarne almeno uno, mantenendo così viva la qualificazione in vista della gara di ritorno. E' chiaro che è più facile a dirsi che a farsi: il Barcellona, oltre all'evidente superiorità offensiva, è soprattutto una squadra terribilmente solida, mai come in quest'annata: solamente tredici gol subiti in 28 partite di Liga spagnola, nessuna sconfitta a referto e, udite udite, solamente DUE gol subiti in Champions League.
E' chiaro che, a questo punto, la priorità dei giallorossi potrebbe diventare quella del quarto posto in campionato, fondamentale per le prospettive di crescita della società romana.
La Juventus ha chiaramente più possibilità di passaggio del turno, sebbene l'esito del sorteggio sia comunque sfibrante. Le priorità dei madrileni coincidono perfettamente nella competizione europea: in caso di eliminazione, tutti in vacanza.
E' chiaro che, delle tre diverse squadre con la camiseta blanca affrontate nelle ultime quattro stagioni, questa è decisamente quella più superabile, ancor di più rispetto a quella battuta dal gol di Morata: lo dicono i numeri, soprattutto quelli difensivi, tutt'altro che confortanti per gli uomini di Zidane. Appare evidente, in ogni caso, che ad Allegri si chiede quel passo in più per entrare definitivamente nell'elitè culturale dei tecnici mondiali: questa è decisamente un confronto da prendere di petto, perché, se con il Tottenham l'atteggiamento remissivo poteva costare a caro prezzo, in questo caso non ci saranno ulteriori sconti. La Juve è una squadra terribile da affrontare in doppia gara, sia chiaro, e non parte certo sconfitta: ma difendere bene, non farsi sorprendere e sperare che qualcuno la risolva con un'accerelazione non basterà contro i detentori del trofeo.
Per quanto la qualificazione si decida in due gare, è la prima partita ad avere un peso specifico superiore: la Juventus giocherà in casa, cercando di non commettere gli stessi errori della sfida col Tottenham.
L'aria buona tira prepotentemente verso Monaco di Baviera: il Bayern, dopo un facile sorteggio da SECONDA classificata nel proprio girone (Besiktas), gode ancora una volta della benevolenza della Dea Bendata e pesca il Siviglia di Vincenzo Montella: tutt'altro che una squadra senza idee o principi di gioco, ma di almeno un livello inferiore rispetto a quello dimostrato dai bavaresi sotto la gestione Heynckes, singolarmente e collettivamente.
Il Bayern storicamente trova più facilità nel giocare la prima in casa, destabilizzando l'avversario per poi chiudere subito la pratica: in questo caso si comincia in Andalusia e Montella ha già dimostrato di affrontare con intelligenza il doppio confronto. E' chiaro che i bavaresi hanno tutt'altre caratteristiche (e problemi) rispetto agli avversari finora affrontati e, a mio parere, non avranno problemi a segnare quella rete decisiva nell'apparecchiare una più agevole sfida di ritorno all'Allianz Arena.
Infine, il Manchester City trova l'unica squadra finora in grado di mettere seriamente in difficoltà il proprio credo. Il Liverpool è una squadra di terribili ragazzotti che può farti passare un bruttissimo quarto d'ora. E' evidente che, tralasciando il match giocato all'Etihad a Settembre (5-0 per il City, condizionato da una prematura espulsione di Manè), anche il confronto vinto dai Reds a Gennaio non lascia grandi prospettive alla squadra di Klopp, nonostante la vittoria finale (4-3): a pesare è sempre quella coperta corta del sistema di gioco impostato dal tedesco, mai come in questa stagione tirata verso la metà campo avversaria, con inevitabili ripercussioni difensive. Per caratteristiche, sarebbe stato più interessante (per noi appassionati) giocare la gara d'andata a campi invertiti (nella realtà si giocherà la prima ad Anfield), con Salah, Manè e Firmino liberi di sprigionare la propria esplosività senza tante preoccupazioni. Allo stato attuale, il rischio per Klopp è una grande vittoria di Pirro, con quel vecchio volpone di Guardiola pronto a limitare i danni per poi legittimare la qualificazione nella sfida di ritorno.
Anzi, ripensandoci, è probabilmente ciò che accadrà.
Pronostico veloce: Barcellona, Juventus, Bayern, Manchester City.

mercoledì 6 dicembre 2017

Roma-Qarabag pensieri

Alcuni pensieri sparsi post Roma - Qarabag
 ✓2008/09, l'unica stagione nella quale la Roma si è qualificata agli ottavi di Champions da prima del girone. Anche in quella stagione il Chelsea fece da sfondo alla fase ai gironi. Corsi e ricorsi storici.
 ✓Nove gol fatti sei subiti, 3 partite concluse con clean sheet. Il lavoro di Di Francesco è apprezzabile soprattutto dalla cintola in giù. La Roma difficilmente prende gol, confidando nella potenza di fuoco esca fuori. Si pensava Fazio potesse soffrire il gioco del tecnico abruzzese, costruito su una linea difensiva molto alta. Il difensore argentino si è rivelato, anzi, molto adatto nel migliorare l'uscita palla della squadra, elevando la qualità delle transizioni offensive. Mito sfatato.
 ✓Pochissimi avrebbero dato la Roma come seria candidata al passaggio del turno. Benché meno prima. Neofiti ed esperti del settore. Chelsea schiacciasassi di Conte e Atletico arcigno di Simeone troppo duri per i giallorossi, abituati a scoppole sonore nella massima competizione europee.
 ✓Ad inizio anno mi permisi di definire Di Francesco un'aziendalista, adatto alla necessità della Roma di non avere un allenatore esigente in ottica mercato, visto il ruolo pervasivo di Monchi. Confermo quanto detto, aggiungendo la capacità di Di Francesco di rasserenare e normalizzare un'ambiente di per sé schizofrenico. Profilo basso, poche parole, intelligenza e capacità nel rivitalizzare giocatori poco brillanti come, ad esempio, Gerson ed El Sharaawy. Si dice che il miglior cuoco è quello, che cucina un gran piatto con gli ingredienti che ha a disposizione. Verità.
✓Mi piace ripetere questo aneddoto quando l'occasione è propizia, interscambiando sport tra loro molto distanti. Calcio e Basket. Allen Iverson fu l'Allen Iverson immarcabile della stagione 2000/01, nonostante la sconfitta con i Lakers in finale, anche grazie al suo coach Larry Brown. Quest'ultimo riuscì ad entrare nella testa del cestista statunitense, convincendolo che il suo sistema di gioco fosse il migliore per raggiungere l'obiettivo finale: l'anello. Così Di Francesco ha fatto in questo scorcio di stagione con i suoi giocatori. Lo ha confermato di persona ai microfoni di Premium, lo ha garantito Perotti nei giorni scorsi con le sue dichiarazioni vs Spalletti. Nel calcio odierno dove i calciatori sono sempre più superstar, almeno al livello top, l'allenatore deve essere in primis un fine psicologo. Essere credibile agli occhi dei suoi uomini, entrare nella loro testa, per convincerli della bontà delle sue scelte. Semplice da spiegare, meno da applicare.
Risultati immagini per di francesco