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giovedì 25 aprile 2019

Clippers sontuosi, portano a gara 6 i Warriors

La notizia più lieta di questo primo turno di playoff è il fatto, che i Los Angeles Clippers, sono in piena lotta per superare il primo turno dei playoff contro i Golden State Warriors.
Magari i Warriors, mi smentiranno subito e in gara 6 tra due giorni daranno una sonora lezione ai Clippers, ma finora la serie dice 3-2 Warriors.
Se andiamo ad analizzare alcuni dati statistici si può affermare che Golden State sta soffrendo nel pitturato. Questa notte i rimbalzi sono stati 53-43 in favore dei Clippers, e 54-38 sempre in favore dei velieri sono stati i punti nel pitturato.
La squadra di Kerr sta soffrendo contro una squadra che ha terminato la stagione regolare al 19esimo posto per rimbalzi totali e 23esima per punti al ferro.
Probabilmente l'infortunio di DeMarcus Cousins ha reso la squadra della baia più vulnerabile, ma può giustificare solo parzialmente questo problema.
Andando più nello specifico, parliamo della splendida vittoria in gara 5 dei Clippers.
Rivers conferma lo stesso quintetto, con Zubac che rimane seduto in panchina e al suo posto JaMychal Green. I Clippers sono bravissimi a mettere pressione su Curry e Thompson, costringendo Kevin Durant a prendersi maggiori responsabilità.
Inizialmente i Warriors partono bene, trovando ritmo dal perimetro e con KD che è inspirato e va a caccia del career high ai playoff, dall'altra parte Los Angeles fatica a trovare ritmo nonostante i Warriors non siano irresistibili in difesa.
Con l'ingresso del duo Harrell- Williams, entra in ritmo pure Gallinari, che riesce finalmente dopo una serie nel complesso difficile, ad invertire la tendenza.
Nel secondo quarto i Clippers sbagliano pochissimo e vanno all'intervallo sul +8.
Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, con i Clippers che tentano in tutti i modi di scappare. Golden State si rifà sotto dopo l'immancabile tecnico di Draymond Green che riesce a dare la scossa ai Warriors, nonostante ciò i ragazzi di Kerr non riescono a tornare in vantaggio, non riuscendo a fermare il duo Harrell-Williams.
L'ultimo quarto è una battaglia, Durant continua a ribattere colpo su colpo, Kerr inserisce a 5 minuti dalla fine il quintetto della morte, ma i Clippers non ci stanno e portano a casa una vittoria fondamentale.
Ancora una volta i Clippers dimostrano di non essere la vittima sacrificale.
Dall'altra parte i Warriors devono essere meno statici e trovare in tutti modi una soluzione al pick and roll fra Williams e Harrell che sta letteralmente facendo a pezzi la difesa dei campioni in carica.
Appuntamento dopodomani alle ore 4:00 per gara 6 a Los Angeles.
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martedì 23 aprile 2019

Garbage Time speciale playoff

Edizione speciale del classico Garbage Time, che c'ha accompagnato lungo tutta la stagione regolare.
Questo riassunto riguarda i primi 10 giorni, dove sono successe parecchie cose intriganti.
Cominciamo a parlare salutando la prima squadra che è stata eliminata, gli Indiana Pacers.
I Pacers privi della loro star Oladipo, avevano poche possibilità e i Celtics, giocando male, ma difendendo si qualificano agevolmente al secondo turno.
La cosa più incredibile successa fino ad ora in questi playoff è stata la storica rimonta con vittoria annessa dei Clippers sui Warriors all'Oracle Arena.
A metà del terzo quarto i Clippers erano sotto di 31 punti, ma sono riusciti lo stesso a vincere in casa dei campioni in carica.
A questa vittoria sono susseguite due successi dei Warriors nella città degli angeli, che hanno portato Golden State sul 3-1.
Altra cosa da menzionare sono le botte a cui abbiamo potuto assistere nella serie tra Nets e 76ers.
Philadelphia dopo aver perso all'esordio ha rifilato tre sconfitte ai Nets che hanno praticamente chiuso la serie. Questa è stata una serie molto divertente, ricca di colpi di scena, vittorie in trasferta, dichiarazioni incredibili con Embiid e Dudley che sparano cavolate senza pensarci troppo.
Altra serie interessante è Oklahoma City-Portland Trail Blazers.
Il 3-1 di Portland è dato probabilmente dall'infortunio di Paul George e dalla brutta serie giocata da Westbrook.
Serie che sta vedendo la splendida lotta tra Lillard e Westbrook, con Portland che grazie a un rinato Kanter non sta sentendo la mancanza dell'infortunato Nurkic.
Un altro primo turno molto interessante, che ancora deve entrare nel proprio culmine è quello tra Spurs e Nuggets. Punteggi alti e partite rocambolesche, con entrambe le squadre che sprecano un vantaggio di 20 punti in trasferta perdendo.
Partite parecchio divertenti fra due squadre che si rispettano, con Malone che è stato in passato assistente allenatore di Popovich e ha impresso su questi Nuggets qualche segreto dell'allenatore degli Spurs.
La serie che invece più mi ha deluso è stata quella tra Utah Jazz e Houston Rockets.
Gli Houston si trovavano fino a questa notte 3-0, poi un moto d'orgoglio di Mitchell ha evitato lo sweep. In gara tre i Jazz hanno perso con Mitchell che ha sbagliato la bomba del pareggio e con Harden che ha fatto 0-15 dal campo prima di trovare il fondo della retina.
La serie che invece mi ha sorpreso è stata quella tra Toronto Raptors e Orlando Magic.
In gara 1 i Magic hanno espugnato l'air Canada Centre, con i Raptors che si sono successivamente portati sul 3-1 anche se il punteggio non rispecchia quello visto in campo.
La serie che doveva essere meno interessante e si è rivelata tale, è stata quella tra Milwaukee Bucks e Detroit Pistons. I Bucks nella notte hanno vinto gara 4 e hanno raggiunto i Celtics al secondo turno.
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venerdì 19 aprile 2019

I Warriors giocano la partita perfetta, adesso è 2-1

I campioni difficilmente sbagliano due volte, ed effettivamente così è stato i Warriors giocano ai limiti della perfezione con un Durant da 38 punti e 7 assist, se a questo aggiungiamo il rendimento offensivo dei Clippers scadente, molto facile trovare i motivi di questa disfatta.
I Warriors partono con una rabbia incredibile, mettono 41 punti nel solo primo quarto, subendone 24, con KD che tira col 73% dal campo. I Clippers provano a tenere botta, con Lou Williams e Green, ma i titolari sono completamente in pallone.
Nel secondo quarto i Clippers continuano con la loro strategia e attaccano con prepotenza il ferro, guadagnando tiri liberi, fondamentali per rimanere attaccati al treno Warriors.
Ma andare in lunetta non è abbastanza e se con i Warriors non trovi continuità dalla distanza prendi imbarcate, i Warriors chiudono metà partita sul + 21, e Durant dopo 24 minuti è già a 27 punti.
Il terzo quarto è quello dei parziali migliori per quel che riguarda i Warriors, che infatti non si smentiscono e firmano un parziale di 15-5. Arrivano sul + 31, a quel punto si attiva il duo Williams-Harrell che segnano 9 punti, ma dall'altro lato Durant risponde colpo su colpo.
Il quarto quarto è più Garbage Time che altro, dura 5 minuti, ed appena Kerr capisce che la partita non può più essere persa inserisce la panchina, quindi poco da raccontare.
Nell'insieme partita senza storia, con i Clippers costretti a rincorrere dal primo all'ultimo minuto.
Se Golden State tira meglio di te, controllano la maggior parte dei rimbalzi e fanno più di 30 assist, solitamente per la squadra avversaria finisce molto male. Se poi l'intero quintetto dei Clippers non riesce a trovare la via del canestro neanche per sbaglio, a partire da Gallinari, la partita diventa impossibile.
Seguendo dati statistici adesso i Warriors hanno il 60% di probabilità di vincere la serie 4-1, i losangelini questa stagione hanno più volte sovvertito i pronostici, dunque non fidiamoci troppo di questo dato e auguriamoci che i Clippers riescano a regalarci insperate emozioni.
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martedì 16 aprile 2019

Clippers mai domi, in casa dei campioni avviene la rimonta dell'anno

Quello che è andato in scena nella fine della notte italiana alla Oracle Arena è, con ogni probabilità il comeback dell'anno.
Dopo essersi ritrovati sotto addirittura di 31 punti, i Clippers hanno recuperato segnando 85 punti nel secondo tempo in casa dei campioni in carica.
Per andare più nel dettaglio, nel primo quarto partita equilibrata fino a 3 minuti dalla fine, poi i Warriors si accendono e volano sul +8.
Golden State alza e abbassa il proprio ritmo a proprio piacimento.
Cousins abbandona la partita per infortunio dopo 3 minuti, dall'altra parte Lou Williams parte male e poi ingrana tenendo a contatto i suoi.
Nel secondo quarto i Warriors esprimono il miglior basket possibile, segnando 40 punti, oltre a segnare così tanto, funziona anche la difesa, che tiene i Clippers a 25 punti segnati.
Looney (che trova più spazio grazie all'infortunio di Cousins) gioca la sua migliore partita ai playoff, mettendo parecchio in difficoltà Harrell a rimbalzo.
La frazione si chiude con gli Warriors a +23.
Nella terza frazione di gioco gli Warriors arrivano a toccare i 31 punti di vantaggio, poi qualcosa si inceppa. Come sempre parecchie schermaglie tra Durant e Beverley, con quest'ultimo che subisce fallo da KD e mostra i muscoli al pubblico nonostante la situazione di punteggio non particolarmente favorevole ai Clippers.
Lou Williams comincia a giocare pick and roll con Harrell e riporta i suoi a -14.
Alla fine i Clippers segneranno 44 punti, che sono il record di franchigia.
Nell'ultimo quarto, Curry gioca superficialmente, si fa rubare palla da Beverley, che regala una schiacciata a Gallinari.
I Clippers continuano il forcing fino ad arrivare al 128 pari, Curry mette la tripla del 131-128, ma dall'altra parte prima un jumper di Lou Williams e poi la tripla aperta di Shamet portano in vantaggio i losangelini.
In una partita praticamente già persa ancora una volta sono i Clippers a compiere l'impresa.
Hanno giocato con cuore grinta e orgoglio, senza piegarsi alla strapotenza dei campioni in carica.
Doc Rivers per farci capire che squadra è quella che ha costruito, in conferenza stampa dice che l'1 a 1 è soltanto l'inizio e non è abbastanza per i suoi giocatori.
Semplicemente Los Angeles Clippers.
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