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giovedì 30 maggio 2019

Tempo di Finals NBA

Ebbene si, il momento più atteso per gli appassionati di basket americano è arrivato, purtroppo dopo 7 mesi di basket ad alto livello, siamo arrivati all'epilogo di questa stagione.
Ad Ovest è arrivata la squadra che da tutti era data come l'avversaria da battere,  che dunque ha mantenuto i pronostici.
Ad Ovest c'era lo spazio vuoto lasciato da Cleveland, che è stato colmato dai Toronto Raptors di Kawhi Leonard.
Si tratta di due squadre molto diverse, con i Warriors che partono favoriti, anche perchè i Raptors potrebbero pagare l'inesperienza a questi livelli. Gli unici ad aver giocato partite di questo tipo sono stati Ibaka, Green e Leonard.
Già questo sarà un fattore positivo per i Warriors e negativo per i Raptors.
Gara 1 si giocherà a Toronto, perchè i Raptors hanno avuto un record migliore durante la stagione regolare. Neanche a dirlo, per rimanere nella serie, per Toronto è necessario che la panchina sia produttiva.
Nelle finali di Conference la sostanziale differenza è stata data dalla panchina. Per capire questo concetto basta guardare la differenza tra le prime due partite della serie (quelle vinte dai Bucks) e le altre partite.
Nelle prime due uscite la panchina dei Raptors non è neanche scesa in campo. Cosa ben diversa è accaduta nelle altre 4 partite, in cui la panchina dei Raptors ha surclassato letteralmente gli avversari.
Per Toronto il giocatore chiave potrebbe essere Marc Gasol, lo spagnolo nelle finali di Conference, non ha praticamente mai messo piede dentro l'area, ma con l'assenza di Cousins può avere il vantaggio con tutti gli avversari.
Kerr potrebbe optare per Green in marcatura sul centro spagnolo, Gasol è alto 2,16 m mentre Green 2,1 m. Questo significa che Gasol può tranquillamente tirare in testa a Green e mettere in difficoltà gli Warriors, attirando raddoppi e lasciando tiratori liberi per le conclusioni da 3. Bisogna inoltre ricordare che Draymond è un tipo abbastanza caldo, e potrebbero dunque scapparci dei falli tecnici.
Dal punto di vista difensivo Gasol, si potrebbe trovare più in difficoltà. I Raptors non devono assolutamente cambiare sul pick and roll Curry-Green, perchè altrimenti lo spagnolo finirebbe in marcatura su Steph Curry.
Toronto per mettere in difficoltà la squadra della baia dovrà scoprire un gioco di squadra che debba mettere tutti nelle condizioni migliori per giocare.
Golden State dalla sua, deve cercare di tornare alla Oracle Arena, con almeno una vittoria conquistata in Canada per evitare che possano nascere dei malumori all'interno dello spogliatoio.
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giovedì 26 luglio 2018

Kawhy Leonard ai Toronto Raptors

Io ti odio.
Come Anakin Skywalker risponde a Obi-Wan Kenobi, dopo la battaglia e il discorso più bello dell'intera saga di Star Wars, io dico a Kawhi Leonard le stesse tre parole. Chi mi conosce un po' di più saprà che nell'intera NBA nessuno è in grado di attirare il mio odio (sportivamente parlando) più di Russel Westbrook e Kevin Durant. Almeno fino alla settimana scorsa
Kawhi Leonard, recentemente, è diventato ufficialmente un giocatore dei Toronto Raptors. Una bellissima occasione, pensavo io. Poter dimostrare a tutti che l'infortunio è ormai storia passata e che, l'MVP delle Finals 2014 era pronto a conquistarsi di nuovo, un canestro alla volta, il titolo di superstar. Poi la notizia più brutta: "Kawhi Leonard not interested in playing for Toronto".
Dopo anni passati sotto la guida di un mentore come Popovich, Leonard sembra non aver imparato nulla, anzi. L'atteggiamento che sta tenendo negli ultimi giorni è quello di un bambino al parco che, scelto nella squadra che non gli piace, decide di non giocare e tornare a casa. Non per i milioni che guadagna, ma per il rispetto che provo per l'NBA trovo questo comportamento inaccettabile.
"La trade non l'ha mica scelta lui" direte voi, beh non è questo il significato della trade? La squadra decide, i giocatori sono solo figurine all'interno di un puzzle enorme. "Chi vorrebbe vivere nella fredda Toronto invece che sulle spiagge di L.A.?" Verissimo, ma deve giocare a basket, non fare una vacanza con la famiglia.
Fare gli schizzinosi dopo un anno di stop è troppo. Un anno passato in panchina perché non si sentiva pronto, perché aveva litigato con San Antonio, perché... perché... perché...
La scelta che prenderà, nelle prossime ore, Leonard sarà decisiva per il proseguio della sua carriera: se sceglierà di fare ostruzionismo e restare in panchina un anno anche tra le file dei Raptors potrebbe rovinargli la carriera, prendere sulle spalle una franchigia devastata dagli addii di Casey e di DeRozan potrebbe rivalutarla per sempre.
Passare da MVP delle Finals a pagliaccio non è mai sembrato così semplice.
Ti prego Kawhi, fai il serio. Non costringermi a odiarti.
Ti prego Kawhi, pensaci.
Ti prego, sii il Kawhi che pensavo fossi.
Ti prego.