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mercoledì 5 dicembre 2018

Palermo alla Global Futures Sports and entertainment

Da qualche giorno ormai sembra ufficiale la cessione del Palermo calcio, ad una cordata inglese.
Prima di dare un giudizio alla conferenza stampa di ieri bisogna ringraziare (da tifoso del Palermo) Zamparini.
L'imprenditore friulano ci ha fatto scoprire tantissimi campioni, ha portato nel calcio d'oggi giocatori del calibro di Cavani, Dybala, Pastore e tanti altri che ovviamente conosciamo.
Grazie a lui abbiamo calcato campi importanti come l'Europa League o l'Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia in cui 40000 tifosi palermitani hanno invaso le strade della capitale.
Probabilmente l'era migliore è finita con quella finale persa 3-1 contro l'Inter.
Da li in poi tante promesse non mantenute, ed è questo che il tifoso rosanero ha sempre contestato, la mancata trasparenza.
Tornando al discorso iniziale, la cessione sembra effettivamente esserci stata, ma adesso bisogna capire chi saranno i nuovi proprietari, chi c'è dietro a questo gruppo di investitori.
Il Palermo è stato acquistato dalla Global Futures Sports and entertainment e ieri in conferenza stampa si sono presentati quattro rappresentanti: il primo è Clive Richardson, l'advisor Belli che ha gestito la cessione, David Platt ex giocatore e capitano della nazionale inglese e James Shun.
Ovviamente dopo la conferenza stampa di ieri è un po' presto per trarre delle conclusioni, anche perchè sono state fatte tante domande e quelle più importanti non hanno ricevuto alcuna risposta.
Mi viene da pensare a questo punto che quella di ieri sia stata una conferenza per calmare un po' le acque.
Per quanto riguarda David Platt, il suo ruolo dovrebbe essere solamente quello di consulente tecnico, ma magari rimarrà come braccio destro di Foschi.
Come parere personale, io penso che questa cessione sia avvenuta, spero al più presto che escano fuori i nomi che ci sono dietro a questo fondo.
A questo punto non resta che dare fiducia ed aspettare.
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domenica 4 novembre 2018

Palermo: Vittoria al cardiopalma per la vetta del campionato

Nonostante la temuta allerta meteo, a causa della pioggia caduta in maniera torrenziale nella giornata di ieri, con conseguente scomparsa di 12 persone, la partita si gioca regolarmente.
Il primo tempo è equilibrato, con la squadra calabrese che gioca a viso aperto senza particolare timore reverenziale. Per la verità il Cosenza nella prima metà di gara non crea molto, l'unica occasione degna di nota è quella al 12' di Maniero, che su errore di Struna sfiora il gol del vantaggio tirando di poco a lato.
Il Palermo, non riesce a trovare i varchi giusti, anche grazia all'abilità del Cosenza nel chiudere gli spazi e il centrocampo rosanero fatica a trovare gli attaccanti.
I cosentini marcano in maniera asfissiante e i rosa sono poco lucidi e non riescono a trovare la chiave giusta per scardinare la difesa avversaria.
Nel secondo tempo il match rimane praticamente uguale, nonostante le grandi energie spese nel primo tempo tiene bene il campo e continua ad imbrigliare il gioco del Palermo che cerca solamente le giocate con i singoli.
Dal 60' in poi il Palermo prova a schiacciare definitivamente il Cosenza nella propria metà campo.
Al 77' i rosa trovano il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Salvi che insacca di testa.
La gioia del vantaggio dura pochissimo, un giro d'orologio dopo, il Cosenza impatta sul pareggio con Baclet, che dimenticato da Struna, mette facilmente il pallone alle spalle di Brignoli.
Ultimi minuti di gioco particolarmente caldi, con Puscas che prende una clamorosa traversa all'83', ma è al 90' che il Palermo trova il gol della vittoria con Puscas su assist di Nestorovski.
Nei minuti di recupero c'è tempo pure per un espulsione, in ripartenza falletti, si fa 80 metri di campo palla al piede e costringe Idda al fallo da rosso.
Al 98' arriva il fischio finale, che pone fine a una gara interminabile e nervosa.
Vittoria difficilissima per il Palermo che gioca con il cinismo da grande squadra.
Una gara veramente ostica per i ragazzi di Stellone, che si sono lasciati intimidire dal Cosenza.
Dal punto di vista tattico il Cosenza ha interpretato meglio la gara, ma il merito del tecnico rosanero, è quello di aver letto bene la partita e di aver azzeccato i cambi che hanno permesso al Palermo di liberarsi della tela del ragno intessuta da Braglia.
Falletti dimostra ancora una volta di essere un giocatore importante mentre Puscas un cecchino d'area di rigore. Oltre alla vittoria, il rumeno con il suo gol, restituisce fiducia e credibilità ad una squadra che punta decisa alla promozione diretta.
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lunedì 27 novembre 2017

Serie B: Palermo che meraviglia

Un campo difficile, un avversario ostico tanto quello precedente e l'espulsione di Cionek sul finale del primo tempo: le premesse per un'altra sconfitta c'arano tutte ma alla fine il Palermo si è imposto alla grande, portando a casa tre punti che valgono il secondo posto in classifica a un solo punto dalla capolista Bari.

Nonostante un buon ritmo, inizialmente la gara ha stentato un po' a decollare con entrambe le squadre, poco lucide in fase di rifinitura, che si son rese pericolose solamente con conclusioni dalla distanza, come quella pregevolissima tentata da un Jajalo che sabato, dopo una sfilza di partite anonime, ha giocato una buonissima gara. A rompere le simmetrie ci ha pensato l'autogol di Molina dovuto ad un goffo tentativo d'anticipo su Nestorovski: un episodio favorevole, dopo una lunga serie di circostanze sfortunate, su cui il Palermo ha costruito il risultato finale.
Dopo il rosso (severo) comminato a Cionek per un'entrata comunque irruente, la squadra di Tedino aveva un solo modo per spegnere le velleità avversarie, ovvero quello di colpire l'avversario a freddo a inizio ripresa: la provvidenza si manifesta in Coronado lesto nel rubare con un break da mediano palla a Moretti per poi involarsi in fuga per la vittoria verso l'area servendo l'assist per il raddoppio di Gnahorè. Dopo il secondo gol è arrivata la reazione degli irpini, più emotiva che non ragionata, ben contenuta da una concentratissima retroguardia rosanero che non ha fatto passare praticamente nulla.
A suggello di una grande prestazione è arrivato il terzo gol di Nestorovski, sentenza di cassazione dentro l'area di rigore, con un sinistro secco e potente su una bella giocata di Jajalo. L'immediato gol della bandiera degli irpini di Asencio, è figlio di un calo di tensione fisiologico e fa testo il giusto.
Nello spartito tecnico disegnato sabato da mister Tedino, con un centrocampo irrobustito dalla presenza di Gnahorè, si è rivisto il Palermo che vorremmo sempre vedere: ben organizzato, gagliardo sotto il profilo dell'atteggiamento e cinico sotto porta. Come già successo dopo la sconfitta contro il Novara anche stavolta è arrivata una grande reazione che dimostra la maturità di un gruppo sul quale, in attesa del futuro societario, bisogna cominciare seriamente a credere.
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