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Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

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sabato 11 settembre 2021

Juventus, tanti i problemi da risolvere: Max Allegri riuscirà a rendere competitiva la Vecchia Signora?

 Stagione 2015-16, dopo tre giornate la Juventus ha racimolato un solo punto, sconfitta all'esordio con l'Udinese, stesso risultato nella seconda giornata contro la Roma e il primo punto stagionale arriva contro il Chievo.

Dopo la sosta per le nazionali, arrivò la prima vittoria, con la vittoria sul Genoa, che però non servì a scacciare la crisi, con la Vecchia Signora che dopo dieci giornate si trovava all'undicesimo posto in classifica a undici lunghezze di distanza dalla Roma capolista. I bianconeri da quel momento seppero invertire con grande forza e attenzione la tendenza, mettendo insieme 15 vittorie di fila, con 25 partite vinte su 26 disputate.

Massimiliano Allegri dimostrò ancora una volta la propria predisposizione al lavoro mentale, riuscì a lavorare a stretto contatto con tutto l'ambiente garantendo risultati di squadra e un gioco che seppur non spumeggiante permise di regalare grandi gioie, raggiungendo comodamente lo scudetto con 9 punti di vantaggio sul Napoli e 11 sulla Roma.

Quella falsa partenza è più che mai ricorrente nell'odierna situazione bianconera, remore di un avvio di stagione difficoltoso, con Max Allegri che però è apparso fin troppo tranquillo ai microfoni delle televisioni, essendo convinto che la società di Andrea Agnelli abbia margine per rientrare e competere fino all'ultimo sia in ambito nazionale che internazionale.

La paura viene però fuori rapidamente nelle teste dei tifosi osservando gli episodi che stanno condannando nelle prime giornate la Juventus, che, con Allegri, era sempre riuscita ad adottare la filosofia del "risultatismo" vincendo di misura e concedendo sempre il minimo indispensabile all'avversario.

I gol, gli errori difensivi, la mancata comunicazione tra i reparti, sono sicuramente temi che in queste ore sono pensieri ricorrenti nella testa di Allegri e soci, con la testa già focalizzata all'esordio in Champions League di martedì sera contro il Malmoe, dove non sarà concesso sbagliare.

A queste difficoltà vanno sicuramente aggiunte l'immobilità nel mercato estivo (escludendo Kaio Jorge e Locatelli) e la partenza di CR7, che seppur tra alti e bassi ha regalato alla società piemontese 101 gol in tre annate. Il tempo è dalla parte di Max Allegri, la stagione è ancora lunga e lascia ancora spazio a clamorosi ribaltoni, ma ulteriori passi falsi potrebbero compromettere seriamente le ambizioni di una società che dopo uno degli anni più complicati dell'ultimo decennio è chiamata a reagire per non entrare in un tunnel pericoloso.

juventus allegri


giovedì 26 agosto 2021

Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere. Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati fondamentali per garantire il matrimonio. Un rapporto importante, in un momento della carriera del portoghese particolare, che hanno si portato risultati di spessore, ma non riuscendo a centrare l'obiettivo per cui si era deciso di puntare su di lui: la Champions League.

Dopo tre stagioni in bianconero, coronate da 81 gol in 98 presenze, due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, il fuoriclasse portoghese sembra non trovarsi più a suo agio a Torino, con un allenatore, Max Allegri, che ha tanta qualità nel reparto offensivo e potrebbe fare a meno della stella nativa di Madeira.

La scorsa annata, Andrea Pirlo in panchina, l'eliminazione prematura dalla Champions e successivamente il mancato scudetto, avevano fatto storcere il naso a CR7, che specialmente nella seconda parte di stagione non era riuscito a essere decisivo come sua abitudine. Il ritorno di Allegri, la volontà della società di ripartire da lui, per arrivare alla tanta agognata conquista della Champions, sembrava aver convinto Ronaldo, che a causa del pesante ingaggio questa estate non era stato quasi mai accostato ad alcuna squadra.

La panchina nella prima di campionato contro l'Udinese ha colto di sorpresa gli appassionati e probabilmente anche Ronaldo, che mai si sarebbe aspettato un esclusione di questo tipo. Nel prepartita ci aveva pensato Pavel Nedved a mettere una pezza, con Cristiano Ronaldo che però sentendosi tradito ha deciso di incaricare il procuratore Jorge Mendes per trovare un'alternativa valida ai bianconeri.

L'agente del portoghese si trova in queste ore a Torino, a stretto contatto con l'organigramma dirigenziale della Juventus, sondando nel frattempo le piste che portano a Manchester City e Psg, con gli inglesi che però appaiono in vantaggio nel possibile ballottaggio. La Vecchia Signora sembrerebbe aperta alla cessione, ma vorrebbe comunque rientrare nella spesa fatta tre anni fa e quindi prendere qualcosa dal cartellino del giocatore, con i Citizens che invece avrebbero chiesto di pagare soltanto l'esoso ingaggio del classe '85.

Il connubio tra la Juventus e Cristiano Ronaldo, che tre anni fa sembrava potesse essere indissolubile, sembra invece destinato a sciogliersi con il portoghese che sogna un ruolo da protagonista in una squadra che possa dargli in tempi brevi la possibilità di competere nuovamente per la Champions League. Il futuro è incerto, il mercato è entrato nel vivo e solo i prossimi giorni potranno fare luce sul pezzo finale della brillante storia che CR7 sta scrivendo da 20 anni a questa parte.

juventus



martedì 18 febbraio 2020

Stop pesante per l'Inter

Come ormai vuole la prassi, ci troviamo a commentare un weekend di serie A ricco di fatti e di emozioni. Nella fattispecie oggi ho voglia di analizzare la brutta battuta d'arresto dell'Inter nello scontro diretto con la Lazio.
L'Inter ha subito uno stop severo, ma anche giusto per come è andata la partita.
La cosa più evidente che viene fuori da questa partita è la differenza di qualità tra i due centrocampi, i nerazzurri non sono riusciti a bilanciare la differenza qualitativa con i laziali, inoltre l'Inter ancora una volta si era trovato in vantaggio, ma non è riuscito a conservarlo fino alla fine.
La squadra di Conte è al primo anno di un progetto importante, ed è ancora una squadra immatura, che pecca in qualità dal punto di vista del gioco.
Nel mercato invernale sono stati fatti degli acquisti importanti, il primo che sta facendo molto bene è Ashley Young, il terzino si sta dimostrando di un livello superiore rispetto a Biraghi, sta bene fisicamente e ha un piede che gli permette di fare delle cose estremamente importanti nella metà campo avversaria.
Se parliamo di acquisti invernali non possiamo non citare Christian Eriksen. Nonostante le difficoltà che sta incontrando, il danese rimane un giocatore importantissimo, per le prospettive generali dell'Inter. E' un giocatore diverso rispetto al DNA di questa squadra, e di conseguenza ci vuole un po' di pazienza. Rimane determinante secondo me inserire Eriksen per dare un gioco diverso, più creativo e più imprevedibile.
Ritornando alla partita, la squadra interista ha affrontato il match con troppo timore, e questo non è stato particolarmente gradito dai tifosi.
Lautaro Martinez è finito anche lui al tavolo degli imputati, per non essere stato particolarmente incisivo, ma bisogna anche dire che è stato sorvegliato con grande attenzione da Lucas Leiva.
Partite di questa importanza girano sui dettagli, e anche in questo caso ha vinto chi ha sbagliato di meno, l'Inter dopo il vantaggio, si è fatto riprendere a causa di alcuni malintesi difensivi.
Proprio i malintesi difensivi mettono ancora in dubbio la stabilità di una difesa priva di Handanovic.
Skriniar sta attraversando un periodo complicato, De Vrij paga il troppo utilizzo mentre Godin ancora una volta dimostra di non vivere una delle migliori stagioni della propria carriera.
Come detto in precedenza, tutto questo si unisce all'assenza di Handanovic, che per ora è stato sostituito da Padelli.
Le grandi squadre, hanno dei secondi portieri sicuramente più affidabili di Padelli: La Juve ha Buffon, il City ha Bravo, il Real ha Areola e il Barça ha Neto.
Il portiere ex Toro non ha commesso errori clamorosi, ma nell'occasione del rigore della Lazio c'è una mancata comunicazione, mentre nel gol di Milinkovic Savic non è stato rapidissimo ad andare giù.
L'Inter esce comunque dall'Olimpico con un vantaggio che non deve essere sottovalutato: i nerazzurri hanno il vantaggio negli scontri diretti e, in una classifica così corta, la prospettiva di arrivare a pari punti non è così lontana dalla realtà.
Questo scontro diretto dimostra una volta di più che il gap si è ridotto, l'Inter e la Lazio sono diventate concorrenti credibili per la Juventus.
Risultato immagini per sconfitta Inter

giovedì 13 febbraio 2020

Le difficoltà della Juventus di Sarri

La Juventus lo scorso weekend ha subito un brusco stop contro il Verona.
Questa sconfitta ha causato dei malumori intorno alla squadra, che dovrà essere brava a riscattarsi.
Ho voglia di darvi delle mie sensazioni a proposito di queste difficoltà riscontrate dai bianconeri.
Io ho la sensazione che la squadra è l'allenatore non remino nella stessa direzione, o quantomeno non lo facciano sempre. La Juve sta perdendo le caratteristiche che l'avevano resa una squadra solidissima, ma non riuscendo ad assimilare ancora i concetti di Maurizio Sarri.
Il gioco del tecnico toscano si è visto in piccole porzioni all'interno di una partita, questo non va assolutamente bene, e bisogna immediatamente invertire la rotta, perchè la società si è posta giustamente obiettivi ambiziosi, ma non mi sembrano tutti (i giocatori) sintonizzati sullo stesso canale.
Come sapete, a me piace prendere in analisi i numeri e usarli per spiegare determinate dinamiche. La Juve fino ad ora ha numeri che non sono adeguati a questo tipo di squadra.
I piemontesi hanno la terza difesa del campionato, e il quarto attacco.
Partiamo dall'attacco, la situazione offensiva è particolare: i bianconeri sono trascinati da Cristiano Ronaldo, il portoghese ha segnato 20 gol e senza di lui sarebbe nei guai.
Quelli che dovevano essere i due comprimari, Dybala e Higuain, hanno segnato solamente 5 gol a testa, troppo poco. In più le alternative (Douglas Costa, Bernardeschi), hanno fatto ancora peggio: 0 gol. Questo dato è particolarmente interessante, perchè nessun top club europeo dipende esclusivamente da un solo giocatore. Se allarghiamo il discorso alla rosa, la Vecchia Signora ha mandato in rete solamente 10 marcatori in questa stagione, 5 dei quali sono difensori (8 gol).
La Juve ha segnato in totale 44 gol, e manca una collaborazione realizzativa adeguata rispetto a quelli che sono gli standard di CR7.
Nei primi 5 campionati europei non c'è nessuna capolista che abbia segnato così poco, anzi solo il Real ha segnato così poco, ma può contare su una fase difensiva solidissima (9 gol in meno subiti).
Se prendiamo le rivali della Juve in campionato notiamo ancor di più le difficoltà realizzative:

  • INTER: ha segnato di più pur senza poter contare su un tridente ( la coppia Lautaro-Lukaku ha segnato 28 gol). I nerazzurri inoltre hanno 15 marcatori in campionato, con i gol dei difensori che sono stati molti meno ( 4 reti), questo è simbolo che il reparto di centrocampo funziona alla grande.
  • LAZIO: ha numeri ancora più strabilianti, Immobile ha segnato più di Ronaldo (25-20), la coppia Correa-Caicedo 14 gol e infine il duo Luis Alberto-Milinkovic Savic ha timbrato il cartellino 6 volte.
Per darvi una panoramica più ampia, voglio prendere in esame i top club europei
  • LIVERPOOL: Salah è un trascinatore, ma segnano anche Manè e Firmino.
  • BARCELLONA: Messi è un mostro, ma senza Suarez e Griezmann non andrebbe da nessuna parte.
  • PSG: ha un grande talento come Mbappè, ma Icardi, Neymar, Cavani e Di Maria danno il loro contributo.
  • MANCHESTER CITY: miglior attacco della Premier, ha tra le sue file Aguero, ma sia Sterling che Gabriel Jesus sono in doppia cifra.
  • BAYERN MONACO: ho tenuto appositamente i tedeschi come ultima squadra, è il caso che più si avvicina a quello juventino, Lewandowski svetta per numero di gol, ma comunque ci sono tanti giocatori che danno il loro contributo ( è la squadra che segna di più a livello assoluto).
Oggi il calcio è questo, si vince facendo tanti gol, bisogna creare molto, ed è questo il motivo per cui una squadra ha bisogno di diversi realizzatori che ti garantiscono doppie cifre.
La Juve questa cosa non la vanta, perchè mancano i gol degli altri attaccanti, attenzione: sia Dybala che Higuain stanno disputando una buona stagione, ma non stanno svolgendo il primo compito che si chiede ad un attaccante: fare gol.
I problemi però non riguardano solo l'attacco, l'apporto del centrocampo è in calo.
Pjanic che doveva essere il giocatore imprescindibile sta deludendo, e dopo una partenza positiva appare in difficoltà. il bosniaco non ha veri e propri sostituti, quello che più si avvicina al suo ruolo è Bentancur, anche se non è un vero vertice basso. I nuovi acquisti Rabiot e Ramsey non stanno dando l'apporto sperato e Matuidi giocando tutte le partite, ne sta risentendo fisicamente.
Khedira è infortunato, e Can è stato inspiegabilmente venduto al Borussia Dortmund.
In questo caso le colpe se le deve assumere la società che è stata immobile nel mercato di riparazione, quando probabilmente qualche innesto a centrocampo avrebbe fatto comodo.
La difesa è un'altra nota dolente, i bianconeri prendono più gol rispetto agli anni scorsi, e non possiedono più quel muro che permetteva di blindare i risultati. C'è sicuramente da considerare l'assenza di Giorgio Chiellini, è un'assenza pesantissima per la retroguardia.
De Ligt avrebbe giovato un sacco a dividere il reparto con il capitano juventino, l'olandese invece si trova al suo fianco Bonucci, giocatore fondamentale in fase d'impostazione, ma che in fase difensiva non è irresistibile.
Maurizio Sarri in tutte le sue stagioni, si è sempre messo in mostra per il bel gioco offensivo, ma tutto si basa su concetti difensivi codificati, questi concetti vanno contro corrente rispetto ai dettami che i giocatori juventini seguivano precedentemente, Il primo esempio che mi viene in mente è la richiesta di Sarri di applicare la difesa a zona.
Adesso si fa la stagione, quindi la Juve è ancora in tempo per limare questi aspetti, ci vuole un messaggio chiaro della squadra, ci sono giocatori che devono adeguarsi agl'input dell'allenatore, allenatore che deve essere sempre la persona ad aver l'ultima parola. 
La fase cruciale è adesso, per cui non c'è più possibilità d'errore. Questa è una settimana fondamentale, stasera c'è la semifinale di Coppa Italia e domenica c'è il Brescia, che può essere il giusto avversario per ritrovare la vetta e ritrovare se stessa.
Risultato immagini per juventus sarri




mercoledì 29 gennaio 2020

L'Inter ha finito la benzina?

Domenica difficile per l'Inter, è arrivato un pareggio casalingo contro il Cagliari. Proprio il Cagliari che era stato battuto di recente e nettamente a San Siro in Coppa Italia ed era senza vittorie da 7 partite.
Non sono bastati questi dati, i nerazzurri hanno pareggiato le ultime 3 partite, arriva dunque un'altra frenata.
Questa partita conferma il momento di difficoltà dell'Inter e inoltre sono emersi diversi problemi.
Andiamo intanto ad analizzare il match: Partita finita 1-1 con l'Inter che aveva trovato il vantaggio grazie a Lautaro Martinez. Handanovic ha salvato più volte la porta e l'Inter ha creato occasioni da gol per chiudere la partita, ma non è bastato.
La partita si può dividere in maniera netta in due parti: i primi 70 minuti e gli ultimi 25, con l'Inter che è andata abbassandosi sempre di più fino a quando non si è fatta schiacciare.
Il pareggio dei sardi, ha innervosito tanto i padroni di casa, con Lautaro che si è beccato il cartellino rosso e salterà il derby tra due giornate. In questa maniera l'argentino macchia un periodo d'oro dal punto di vista personale.
Lo stesso nervosismo si è riversato su Conte, che ha deciso di non prendere parte alla conferenza stampa nel post partita.
Il problema principale dell'Inter, risulta essere il gioco, l'azione classica della squadra di Conte è estremamente diretta, e si basa sulla palla servita in verticale per gli attaccanti.
Questa è una delle due risorse di cui fa uso l'Inter, l'altra è il cambio di gioco sugli esterni. I nerazzurri proprio sugli esterni si sono potenziati, sono arrivati Young e Moses, con il terzino inglese che già domenica ha fornito un assist molto preciso per il gol di Lautaro Martinez.
Questo sulle fasce è comunque un gioco molto dispendioso, essendo arrivati a metà anno, la fatica comincia a chiedere il conto. Il modo di giocare sta diventando anche prevedibile, e non è un caso che le ultime tre squadre che si sono trovate l'Inter contro, abbiano schierato la difesa a tre. Si preferiscono 3 difensori per avere maggiore copertura sui 2 attaccanti interisti.
effettivamente questa mossa paga, perchè la coppia d'oro Lautaro-Lukaku ha segnato solamente 2 gol nelle ultime 3 partite (entrambi segnati dall'argentino).
Con i nuovi innesti bisognerà trovare nuove varianti di gioco, per risultare meno prevedibili.
Il nome più indicato è ovviamente quello di Christian Eriksen: il giocatore giusto per questo tipo di necessità e per questo genere di squadra. Il danese sarà indubbiamente chiamato a fare la mezzala.
In quel ruolo può portare tante cose in cui l'inter pecca: Può portare lavorazione del pallone, maggiore quantità del possesso palla, inoltre è una mezzala che salta l'uomo, una mezzala che sa passare la palla coi tempi giusti e uno che sa anche concludere con decisione.
Insomma con l'ex Tottenham si possono fare tante cose in più, che darebbero la possibilità di giocare maggiormente la partita e non solo di aggredirla.
Già stasera però l'Inter dovrà affrontare un momento importante della stagione, infatti dovrà giocare il quarto di finale contro la Fiorentina. Fin da subito potrà provare a dare risposte dirette alla Juventus che la settimana scorsa (sempre in Coppa Italia) ha eliminato la Roma di Fonseca.
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venerdì 24 gennaio 2020

Juve e Inter alzano il livello...

Gennaio dal punto di vista calcistico è un mese molto particolare: c'è il campionato, c'è il mercato e pure la Coppa Italia. Tutto ciò s'intreccia e vengono fuori 31 giorni strani, ma scoppiettanti.
Questa settimana si sono giocati due dei quattro quarti di finale di Coppa Italia. Il Napoli ha battuto la Lazio per 1-0 dopo una partita molto viva, la Juventus invece ha sbaragliato la concorrenza della Roma, infliggendogli la seconda sconfitta nel giro di pochi giorni.
La Vecchia Signora conquista la semifinale con una prova di forza, è stata molto brava a travolgere ancora i giallorossi in apertura di gara. Nonostante la vittoria ancora una volta la Juventus a un certo punto si è seduta un po' troppo, rischiando di far rientrare in partita la squadra di Fonseca.
Questa partita ci fornisce parecchi spunti interessanti. Il tabellino ci dice che Cristiano Ronaldo ha segnato ancora, ci dice che Higuain è un giocatore evoluto che si è trasformato in positivo (segna meno di prima, ma fa un lavoro inestimabile). E dimostra ancora una volta la bravura di Buffon, che nonostante i 41 anni ha dimostrato di poter tranquillamente fare il secondo portiere in una squadra come la Juventus.
L'Inter invece questa settimana ha potuto godere del riposo, infatti giocherà in Coppa Italia la settimana prossima contro la Fiorentina. Questa settimana di stacco è importantissima per la squadra di Conte, che in questa maniera ha avuto modo di ricaricare le batterie e permettere ai nuovi arrivi di integrarsi al meglio. Young e Moses si sono già uniti al gruppo, con Young che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe già scendere titolare contro il Cagliari domenica alle 12:30. Bisognerà vedere in che condizioni sono questi giocatori, che vengono da una prima parte di stagione parecchio complicata.
A questi due innesti potrebbe aggiungersi Eriksen nei prossimi giorni. Sembrerebbero ore cruciali per il passaggio del danese in nerazzurro, col giocatore che tra l'altro gradirebbe la destinazione.
Eriksen porterebbe nuova linfa ad una squadra che sembra in difficoltà fisiche. L'Inter con questi giocatori aumenta le proprie possibilità, aumenta le proprie varianti di gioco, aumenta anche la chance di non dover sempre andare al massimo delle proprie potenzialità. Si potrebbe provare a far lavorare di più la palla e meno il fisico, specialmente con l'arrivo di Eriksen. Con questi acquisti più il recupero di Sanchez, l'Inter potrebbe veramente sognare, e non solo in campionato. Il prossimo turno di campionato sarà un altro banco di prova importante, l'Inter se la vedrà con un Cagliari, in leggera ripresa, mentre la Juventus dovrà gestire un Napoli che viene da una bella vittoria in Coppa Italia e che ha ripreso un po' di fiducia. In mezzo ci sarà pure il derby di Roma, in cui la Lazio deve dare una risposta da grande squadra dopo la brutta frenata d'arresto in Coppa Italia. Ci aspetta una domenica da fuochi d'artificio, e prima abbiamo anche parecchie cose di cui parlare. Sto preparando un pezzo sul nuovo Barcellona e un punto sulla Premier e qualche altro pezzo di calciomercato, insomma saranno giorni molto densi, quindi rimanete aggiornati su tutti i nuovi articoli che usciranno.
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lunedì 20 gennaio 2020

che spettacolo in serie A, tantissimi gol ed emozioni

Questo turno di serie A ci ha dato tante indicazioni su quello che potrebbe essere il futuro del campionato. La Juve in fuga, l'Inter rallenta mentre la Lazio sogna; aspettando l'Atalanta stasera contro la Spal. Tutte le altre dietro arrancano cercando di tenere il più possibile sulle prime 3.
Andiamo però con ordine:
Partiamo dalla Lazio, che cala il pokerissimo contro la Samp vincendo per 5-1. Questo risultato vale l'11esima vittoria consecutiva e porta la Lazio a una settimana molto importante, con due partite: Napoli (Coppa Italia) e Roma (campionato).
Immobile segna, ma è solo la ciliegina sulla torta. E' una squadra che fa paura per gioco e risultati. La qualità dei 5 dal centrocampo in su è impressionante: Lucas Leiva (fornisce equilibrio), Milinkovic Savic e Luis Alberto sono due giocatori a tutto tondo e poi c'è Correa che è il partner perfetto per Immobile. Se manca qualcuno?? Nessuno problema, Caicedo, Parolo, Cataldi, sono pronti a non far sentire la mancanza dei titolarissimi.
La partita delle 18 vedeva affrontarsi al Mapei Stadium Sassuolo e Torino, con i neroverdi che hanno sconfitto i granata 2-1. Per la squadra di De Zerbi è una vittoria che fornisce ossigeno. La qualità della rosa si evince dal gol di Boga, il ragazzo del Barça sigla un bellissimo gol. Berardi sembra finalmente aver superato il momento difficile della sua carriera.
Il Torino appare incapace di mantenere i risultati di vantaggio, ancora una volta si fa rimontare e perde la partita. Il Torino ha poche certezze: Sirigu, Belotti e poco altro.
Alle 20:45 ci trasferiamo nel capoluogo partenopeo dove il Napoli sprofonda contro una buona Fiorentina. Questa sconfitta sa tanto di fallimento del progetto.
Le due squadre nel girone d'andata hanno faticato veramente tanto, ma adesso c'è una differenza importante. La Fiorentina da quando ha cambiato allenatore vola, mentre il Napoli continua ad arrancare. Questo è per dati statistici il peggior Napoli dal ritorno in serie A.
La squadra appare piatta e senza stimoli, la difesa rimane un rebus e inoltre manca l'equilibrio a centrocampo. Il gioco del Napoli risulta essere monotono, tutto gira intorno a Lorenzo Insigne, di conseguenza diventa prevedibile e quindi è difficile sorprendere l'avversario.
Iachini dalla sua ha risollevato una squadra che sembrava finita, è riuscito a far esprimere finalmente a buoni livelli Chiesa, che aldilà del gol ha giocato una partita di grande caratura. 
Altri elementi che hanno lanciato segnali importanti sono stati Lirola e Castrovilli.
Davanti nonostante Cutrone, Vlahovic potrà dire la sua, ha segnato un gol importantissimo e di grande fattura. Inoltre ha reinserito nell'11 titolare Benassi, scalando dietro Pulgar.
Buone sensazioni si respirano pure a San Siro nel match delle 12:30, dove il Milan batte l'Udinese per 3-2 in una bella, viva e infinita partita. Donnarumma ieri dopo aver sbagliato sul primo gol, ha effettuato 2-3 parate sensazionali che hanno permesso al Milan di portare a casa 3 punti. I meriti vanno a Pioli che ha azzeccato il cambio rimpiazzando Bonaventura con Rebic.
Leao ha giocato un grandissimo secondo tempo, venendo a prendere palla e ha offerto diverse giocate da grande giocatore. Castillejo ieri ha trovato nuovamente la titolarità ed è risultato nuovamente decisivo, l'ex Villareal aiuta molto di più rispetto a Suso in chiave difensiva.
Theo Hernandez ha segnato ancora una volta il gol decisivo, ha segnato il sesto gol del suo campionato.
Nonostante ciò l'Udinese si conferma una buona squadra, un punto poteva tranquillamente starci, qualcosa in più se non ci fosse stato Donnarumma.
Le milanesi in questa giornata si invertono il ruolo, se il Milan può gioire, di certo l'Inter deve piangere. A Lecce alle 15 è arrivato un brutto pareggio che rallenta l'inseguimento alla Juventus che scappa a +4. L'Inter probabilmente è in debito d'ossigeno e solo il mercato di riparazione può portare qualche soluzione. Il Lecce ha fatto una partita di sacrificio per rubacchiare questo punto all'Inter.
Nelle altre due partite delle 15 abbiamo assistito a 2 pareggi: Verona-Bologna 1-1 e Brescia-Cagliari 2-2.
La prima partita è stata giocata a una buona intensità, il Verona ha giocato un'altra grande partita, ma ha sbattuto su uno straordinario Skorupski, alla fine è Borini a rispondere a Bani. Da segnalare un'altra grande prestazione di Orsolini, che con l'infortunio di Zaniolo sta cercando di guadagnarsi una chiamata per l'Europeo.
Brescia-Cagliari è stata pure molto divertente, il pareggio è arrivato grazie a due doppiette, per il Cagliari Joao Pedro (13 gol in stagione), mentre per il Brescia Torregrossa (uno dei due gol molto bello, con un tiro dalla distanza).
Alle 18 ci trasferiamo a Marassi, dove si sfidano Genoa e Roma. La Roma ha giocato una partita ordinata, ma ha rischiato parecchio, grandi meriti vanno a Pau Lopez che ha effettuato degli interventi importanti. Spinazzola nonostante la telenovela in settimana ha giocato una grande partita.
Cercasi assolutamente il vice Dzeko, Kalinic è stato più volte chiamato in causa, ma non ha risposto bene, il bosniaco mostra segnali di stanchezza.
Infine chiudiamo con la partita dell'Allianz Stadium delle 20:45 dove la Juventus batte per 2-1 il Parma. La Juventus nelle ultime 2 giornate è riuscita a staccare di 4 punti l'Inter. Continua a non essere particolarmente bella, ma quando hai un fuoriclasse come Ronaldo diventa tutto più semplice.
La Juventus ha un problema secondo me: non riesce a tenere la spina attaccata per 90 minuti in campionato, mentre in Champions il problema non c'è perchè tutti i giocatori stanno concentrati per tutta la partita.
Abbiamo finito il giro di tutti i campi, manca solamente la partita di stasera tra Atalanta e Spal che dovrebbe avere un pronostico abbastanza certo, ma sappiamo bene che nel mondo del calcio i problemi si cominciano ad avere quando si hanno i favori del pronostico.
Risultati immagini per riassunto giornata serie a

venerdì 27 dicembre 2019

Come si fa a mettere in discussione Cristiano Ronaldo?

Periodo di Natale, sosta natalizia e poco calcio da vedere in televisione. Approfittiamone per andare a commentare qualche gesto tecnico che abbiamo potuto apprezzare in questa prima parte di stagione.
Ovviamente parliamo del gol di Ronaldo contro la Sampdoria.
Per un appassionato di calcio, vedere un gol del genere è il massimo godimento, un gol del genere, con quel tipo di elevazione, si vede poche volte nella vita.
Andando ad analizzare le statistiche, sono almeno 4 anni che CR7 ad inizio stagione attraversa delle difficoltà e sotto Natale riscalda i motori per affrontare la parte clou della stagione nella maniera più incredibile.
Il 29 ottobre 2016, alla vigilia del match tra Real Madrid e Alaves, Cristiano Ronaldo aveva fatto registrare il peggiore avvio di stagione da quando gioca nel Real: ha segnato solo 2 volte nelle sue precedenti gare e nell'ultima partita giocata in casa è stato addirittura fischiato.
Ovunque si va, si dice di un Ronaldo che alla soglia dei 32 anni, è avviato verso il declino della sua carriera. Proprio il 29 ottobre 2016 contro l'Alaves CR7 realizza 3 reti e chiude la stagione con 42 centri in tutte le competizioni, di cui 16 nelle ultime 10 partite.
Quell'anno vince Liga e Champions, a Cardiff, contro la Juventus.
Avanziamo all'anno successivo: 25 novembre 2017, vigilia della partita di campionato tra real Madrid e Malaga. Ronaldo vive un grandissimo periodo in Champions, ma in campionato fa enorme fatica.
Nelle prime 12 giornate di quel campionato, Ronaldo segnò 1 solo gol, su 55 tiri tentati. Quindi solo l'1,8% dei suoi tiri va a bersaglio.
Ancora una volta, in giro si sente dire, Ronaldo si dosa per le partite importanti, Ronaldo ha 33 anni... ed è vicino al tramonto.
In quella partita Ronaldo sbaglia un rigore, ma sul tap in è il più veloce a metterla dentro, realizza il gol della vittoria ed esulta con un ghigno, come a togliersi le critiche di dosso.
Da quel momento in poi realizza 33 gol nelle successive 28 partite, vince il mondiale per Club, vince la Champions e in estate lascia il Real Madrid con numeri incredibili per accasarsi alla Juventus.
Avanziamo di un altro anno e arriviamo a 12 mesi fa, precisamente 15 dicembre 2018 vigilia del derby della mole, vigilia di Juventus-Torino.
Ronaldo viene accolto ovviamente con grande calore, viene visto da tutti come il tassello che manca per vincere la Champions.
CR7 nel girone ha fatto 1 gol soltanto, facendosi tra l'altro espellere alla prima partita col Valencia.
In campionato ha segnato 10 gol in 15 partite, quasi tutti però contro le piccole.
Nell'aria aleggia un sospetto: Non è che la Juventus ha speso tantissimi soldi su un giocatore ormai finito? Perchè il Real Madrid avrebbe dovuto lasciare andare Cristiano Ronaldo? Ovviamente si dice anche che a 34 anni il fisico non lo regge più ed è arrivato al capolinea.
Indovinate cosa succede quella sera, Ronaldo decide il derby, segna 17 volte nelle restanti 23 partite stagionali, fa il gol decisivo nella Supercoppa contro il Milan, timbra tutte e 5 le reti tra ottavi e quarti di finale di Champions. Vince la serie A segnando 21 reti e in estate si prende pure la Nations League trionfando con il Portogallo.
Dopo questo rapido riepilogo veniamo al giorno d'oggi, alla fine di novembre 2019.
La situazione è la seguente, Ronaldo è stato sostituito 2 volte consecutive da Sarri, fino a quel momento ha segnato 5 gol in campionato e 1 in Champions League.
Ancora una volta tutti approfittano del momento no del portoghese per attaccarlo, si sente di tutto, e alcuni definiscono Ronaldo addirittura un peso.
Dal 1 dicembre ad oggi Ronaldo ha giocato 6 partite segnando in 5 di queste. Nelle ultime 6 ha segnato 6 gol, di cui l'ultimo proprio quello di cui parlavamo all'inizio: quello alla Sampdoria.
In questo gol c'è tutta la rabbia e l'atletismo di un fuoriclasse, che abbatte ogni critica.
Tra l'altro, e adesso sciorino altri dati, in questa stagione Ronaldo tra club e nazionale ha giocato 26 partite segnando 23 gol.
Tutto questo discorso era per dare la dimostrazione (con i numeri) che è impossibile mettere in discussione un fuoriclasse come CR7, anzi dobbiamo godercelo fino a quando giocherà.
Risultato immagini per CR7"

lunedì 23 dicembre 2019

La Lazio fa festa, mentre la Juventus trema

Buon Lunedì pomeriggio, oggi parleremo di quel che è successo in Arabia Saudita, con la vittoria della Supercoppa Italiana della Lazio ai danni della Juventus.
Questa vittoria è il giusto regalo di Natale per la società biancoceleste, che in questa maniera corona un 2019 spumeggiante.
Per la società di Lotito questo è il secondo trofeo dell'anno solare.
Per la Juventus, invece è stata un brutto schiaffo, in un momento molto delicato.
Dopo aver assistito a questa partita,tutto il calcio italiano può affacciarsi al 2020 con sensazioni nuove.
A Riyahd è finita 3-1 una bella partita, la Lazio in due settimane ha battuto due volte la squadra più forte d'Italia con due grandi prestazioni, due grandi lezioni di calcio.
Ci sono una serie di fattori che hanno permesso di arrivare a questo livello.
La prima cosa che mi viene in mente è la qualità della squadra, il pentagono che crea gioco (Lucas Leiva, Luis Alberto, Milinkovic Savic, Correa e Immobile) gira a perfezione: Immobile è il capocannoniere, Luis Alberto è leader negli assist con 12, Milinkovic si è evoluto, ha ampliato il suo raggio d'azione, e con i suoi inserimenti crea sempre delle interessanti linee di passaggio, Lucas Leiva è insostituibile, garantisce equilibrio alla squadra e infine Correa, un giocatore che quest'anno è definitivamente esploso, e comincia ad avere la continuità da grande giocatore.
Già questi 5 giocatori rendono i biancocelesti una squadra temibile, in più Lulic con il suo carisma è un giocatore troppo importante per Inzaghi. L'estate scorsa ha preso Lazzari sull'altra fascia che sta dimostrando di sapersi esprimere ad alti livelli.
Inzaghi ha pure Acerbi, che è un grande leader difensivo.
Il secondo fattore è l'organizzazione, il merito va ad Inzaghi che sta dimostrando di essere uno dei migliori allenatori emergenti.
La mentalità è un altro elemento fondamentale che è servito alla Lazio per arrivare a questo risultato, pure all'inizio di questa stagione gli scontri diretti erano stati il tallone d'achille dei laziali. Qualcosa è cambiato nell'intervallo con l'Atalanta, si è acceso qualcosa e non si è più spenta.
Da quel momento in poi sono arrivati 3 gol all'Atalanta in un tempo, 3 gol contro il Milan e 2 vittorie contro la Juventus.
Se a tutto questo aggiungiamo anche un grande apporto da parte di Caicedo quando entra dalla panchina è facile capire perchè la Lazio sta volando.
Il 2020 si apre col botto, ma anche con nuove responsabilità, perchè adesso non si può più fallire.
Per una squadra che vince c'è sempre una che perde, in questo caso la sconfitta è arrivata per la Juventus.
E' difficile accostare le parole Juventus e sconfitta, e proprio per questo ci sono da fare diversi ragionamenti su questa disfatta.
L'ambiente è ovviamente profondamente scosso, la dimostrazione è data dalla reazione di Ronaldo dopo la consegna della medaglia d'argento, CR7 se la strappa dal collo.
L'uomo più discusso è ovviamente Sarri, che a questo punto si sta avvicinando sempre di più al banco degli imputati, in effetti bisogna fare dei ragionamenti sul suo operato.
L'allenatore toscano ha iniziato la partita col tridente, io sono convinto che la Juventus, nelle grandi partite non è in grado di poter sostenere il tridente.
Dal punto di vista del gioco la Juventus col tridente gioca meglio, ma bisogna avere giocatori dietro con determinate caratteristiche, e la Juventus in questo momento non ha i giocatori adatti.
In generale la Lazio ha fatto molto di più, ed ha meritatamente portato a casa la partita.
Probabilmente con questa partita Sarri ha voluto dimostrare ai 3 che giocano davanti, che il tridente non può essere utilizzato sempre.
Adesso la Juventus deve riflettere, rimane una squadra che ha perso solo 2 partite su 24.
Sicuramente da questo 2019 ci si aspettava qualcosina in più alla Continassa, ma adesso c'è da rimboccarsi le maniche e pensare al 2020.
Questo 2019 dal punto di vista calcistico è volto al termine, è stato l'anno magico della Lazio, un anno che porta qualche pensiero di troppo alla Juventus, vedremo cosa succederà con l'approssimarsi del nuovo anno, la Juventus rimane a mio parere la squadra più forte, ma qualcosa sta cambiando nel calcio italiano.

martedì 17 dicembre 2019

I sorteggi delle italiane in Champions League.

Per gli appassionati di calcio, il momento dei sorteggi è sacro, e viene vissuto con grande attenzione.
Mi sembra giusto fare dei pronostici, anche se queste partite si giocheranno tra due mesi, ci sarà una sessione di mercato e gli stati di forma potranno alterarsi notevolmente.
Bisogna assolutamente dire, che al calcio italiano sarebbe potuto andare decisamente peggio questo sorteggio, ovviamente è un discorso in linea generale e i tifosi del Napoli possono indubbiamente affermarlo. Una squadra che sta avendo tantissime difficoltà, ha subito una crisi d'identità, ha trovato sul suo cammino il peggiore avversario possibile: il Barcellona. I Blaugrana li ho visti giocare più di una volta quest'anno e fanno letteralmente paura, tra due mesi, quando il tridente davanti sarà ancor più collaudato non so bene come si potranno fermare. E' giusto dire, che le due migliori prestazioni in questa stagione tribolata del Napoli, sono state quelle contro i campioni d'Europa in carica, da quelle due partite la società partenopea è uscita con 4 punti totali, è l'unica squadra che quest'anno finora è riuscita a battere i Reds.
Chiudiamo il capitolo Napoli e passiamo ai campioni d'Italia.
Alla Juventus è andata di lusso, l'urna di Nyon ha decretato il Lione di Garcia il prossimo avversario della Vecchia Signora. In seconda fascia c'erano squadre come Real Madrid e Tottenham, che hanno un peso specifico da prima fascia.
Il Lione è una squadra molto talentuosa, ha gente come Aouar, Tousard, Dembelè e Traorè, sono tutti giocatori molto interessanti. Finora però la squadra francese ha avuto parecchi alti e bassi.
Nei giocatori talentuosi citati in precedenza non ho volutamente inserito Memphis Depay, l'olandese ha subito un brutto infortunio e potrebbe dover stare fuori tutta la stagione.
In conclusione, è un'impegno da affrontare con la giusta concentrazione, ma è il sorteggio migliore che poteva capitare alla squadra di Maurizio Sarri.
Un'altro gran bell'ottavo è quello che attende l'Atalanta. La squadra di Gasperini se la vedrà con il Valencia, partita da non sottovalutare minimamente, con il Valencia che ha vinto il proprio raggruppamento tenendo alle proprie spalle Chelsea e Ajax.
Il Valencia ha un grande regista come Dani Parejo, giocatore che è in grado da solo di far girare una squadra, e ha come arma letale il contropiede, ha due attaccanti molto rapidi come Gameiro e Rodrigo.
Saranno secondo me 180 minuti di spettacolo, si affrontano due squadre con mentalità offensive, e questo per gli appassionati di calcio non può che far bene.
Insomma in quel di Bergamo si può assolutamente sognare.
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sabato 30 novembre 2019

Italiane: settimana da protagonisti in Europa

Questa settimana dal punto di vista europeo, il calcio italiano ci ha regalato tantissime soddisfazioni.
Sia la Champions che l'Europa League hanno portato all'Italia soltanto vittorie.
Oggi andremo a parlare nello specifico delle 4 squadre che sono state impegnate nella coppa dalle grandi orecchie.

L'Inter ha battuto lo Slavia Praga per 3-1 e continua a sperare in una qualificazione agli ottavi.
L'Inter non gioca una grandissima partita, come viene invece romanzato sui giornali.
Gioca una buona partita, considerando anche le tante assenze. Lautaro Martinez e Lukaku impressionano per la facilità con cui incidono sulla squadra. Lo Slavia Praga cala progressivamente nella propria prestazione, e dovendo vincere per mantenere vive le possibilità di qualificazione si espone troppo. L'Inter dimostra maggiore capacità di sapere incidere nei momenti difficili.

Il Napoli invece conquista un punto contro i campioni d'Europa in carica. Era difficile poter pensare a questo risultato, dati gli stati mentali differenti con cui arrivavano le due squadre.
Quello del Napoli è un risultato davvero prezioso in vista dell'ultima giornata.
Ora basterà un punto contro il Genk per accedere al turno successivo. Dall'altra parte ci sarà un infuocato Salisburgo-Liverpool che sarà decisivo per le sorti delle due squadre.

La Juventus è agli ottavi di Champions come prima del girone.
De Ligt , che sta salendo di livello, salva la Juve in più di un occasione ,ma appaiono in debito d'ossigeno i giocatori più utilizzati da Sarri ( Bonucci e Pjanic).
La rete di Dybala è molto complicata da spiegare. Per sbloccare la situazione serve un gol pazzesco solo a pensarlo dell'ex Palermo nei minuti di recupero.
La Joya batte Oblak con una punizione assurda. E' davvero una punizione fantascientifica che giunge da posizione impossibile dopo una serie di giocate magiche.
Sarri in conferenza stampa ha spiegato che secondo lui in Champions ci sono meno problemi che in campionato, perchè ci sono maggiori motivazioni.

L'Atalanta invece centra la prima vittoria in Champions contro la Dinamo Zagabria vincendo 2-0.
Adesso nel gruppo C ci sarà davvero da divertirsi. Il Manchester City è già qualificato, mentre le altre tre squadre sono ancora in corsa e si giocheranno tutto nell'ultima giornata. La Dea ha comunque adesso la concreta possibilità di qualificarsi almeno in Europa League. Da segnalare la grandissima prestazione del Papu Gomez, condita anche da un grandissimo gol.
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lunedì 7 ottobre 2019

Inter Juve: rivincita Higuain a San Siro

L'aspettavamo con trepidante attesa, alla fine è arrivata, ha rispettato i pronostici, è stata una bella partita.
Nonostante fosse soltanto la settima giornata, era chiaro che questa partita contasse.
Conte ha analizzato in maniera perfetta la partita, ha detto che la Juventus ha vinto perchè abituata a questo tipo di partita, mentre l'Inter da questo punto di vista pecca un po' d'esperienza.
L'Inter è partito in maniera inaspettata, con 6 vittorie in 6 partite in campionato, ma nelle due partite più importanti (Barcellona e Juventus) sono arrivate due sconfitte.
La differenza in questo momento tra i top club e l'Inter sono la qualità e l'abbondanza delle risorse: ieri dalla panchina dell'Inter sono usciti Vecino, Bastoni e Politano, mentre da quella della Juve Bentancur, Can e il pipita Higuain (guarda caso quello che la decide).
Per il resto la Juventus è una squadra fortissima, che non sbaglia nelle partite importanti (Bayer Leverkusen e Inter ne sono l'esempio).
Il gioco della squadra bianconera sta sempre di più assimilando quello che vuole Sarri, con Pjanic che è il giocatore fondamentale per il gioco dell'allenatore toscano.
La scelta di Sarri, di cominciare con Dybala e Bernardeschi mi ha un po' stupito, mi aspettavo andasse sul sicuro schierando Higuain e Ramsey.
L'attacco comincia a girare a perfezione con Dybala che sta dando importanti segnali di risveglio e Higuain che nonostante la partenza in panchina, entra fortissimo appena chiamato in causa e la decide.
Il reparto che ancora non gira a perfezione è certamente la difesa, che anche ieri ha commesso qualche errore di troppo (De Ligt ha concesso il rigore).
All'Inter questa sconfitta farà sicuramente molto male, e fin dalla prima partita dopo la sosta contro il Sassuolo bisognerà cancellare con una grande vittoria.
L'Inter ieri non è riuscito a esprimersi al meglio, ma c'è da dire che è venuto a mancare il faro del centrocampo, Sensi che si è infortunato ed è stato costretto ad abbandonare il campo.
Un'altro problema è quello di Godin, l'uruguaiano non era abituato a giocare nella difesa a tre e questo lo mette in difficoltà perchè gli toglie i punti di riferimento.
Terza e ultima cosa che è mancata all'Inter ieri è Romelo Lukaku, il belga è ancora fuori condizione, bisognerà aspettare qualche altra settimana e poi l'ex United dimostrerà di essere un top player.
Per fortuna dell'Inter per ora è bastato Lautaro Martinez, che tra l'altro si esalta quando gioca contro le grandi.
La partita l'ha vinta la Juventus, che con questo risultato si riprende la testa della classifica scavalcando proprio l'Inter.
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mercoledì 2 ottobre 2019

Juventus: vittoria da grande squadra

La Juventus vince per 3-0 sul Bayer Leverkusen. Partita non bellissima da vedere, ma brava la formazione bianconera a farla girare dalla parte giusta. Inizialmente la squadra di Sarri ha lasciato l'iniziativa al Leverkusen, ma è stata brava poi nel momento giusto a trafiggere la difesa avversaria. Nonostante l'esperimento in campionato Dybala-Ronaldo, non sia andato male, Sarri decide di affidarsi alla coppia già consolidata Higuain-Ronaldo, con Berbardeschi (rispolverato dopo un avvio di stagione non soddisfacente) messo nella posizione di trequartista.
Innegabile che la chimica di gioco vada migliorando di partita in partita, e io rimango convinto che la juve tra un mese sarà veramente difficile da arginare. 
Higuain con il primo gol dimostra ancora una volta di essere in uno straordinario stato di grazia, segna un gol di posizione, inserendo in questa rete: senso della posizione, senso del gol e classe.
Il secondo gol lo realizza Bernardeschi che dopo un crosso arretrato di higuain ( forse per Ronaldo) si ritrova la palla tra i piedi e trafigge per la seconda volta il Bayer.
Il terzo gol arriva grazie a Cristiano Ronaldo, che nonostante una giornata parecchio complicata, in cui ha sbagliato cose per lui semplici, riesce comunque a trovare la rete.
Nell'altra partita del girone, l'Atletico Madrid ha battuto il Lokomotiv Mosca per 2-0.
Con questi risultati comincia a delinearsi la classifica che vede Juve e Atletico appaiate al primo posto con 4 punti, il Lokomotiv Mosca a 3 e infine il Bayer Leverkusen a 0.


lunedì 30 settembre 2019

Inter, Juve e Atalanta, le tre squadre in fuga

Sabato, abbiamo avuto modo di ammirare le prime tre della seria A all'opera. Tutte e tre si sono confermate al vertice con tre vittorie. Certo hanno vinto in modi diversi, con avversari diversi, ma i tre punti accomunano le tre vittorie.
Iniziamo ad analizzare la prima partita, quella tra Juve e Spal, giocata alle 15.
La Juventus, ancora una volta ha fatto il compitino senza strafare, così come fatto col Brescia e il Verona, per ora basta, ma se si vuole puntare a qualcosa di grosso la qualità deve per forza salire.
Questo non vuol dire che la Juventus ha giocato male, anzi se non fosse stato per le grandi parate di Berisha la partita sarebbe finita con diversi gol di scarto.
Va detto però che la Spal vista allo Stadium è sembrata veramente poca cosa.
I miglioramenti della Juventus secondo me si possono notare di partita in partita, si vede la mano di Sarri, ci vorrà un altro mesetto, a quel punto la Juventus sarà un ingranaggio consolidato che difficilmente si incepperà. Adesso la Juventus trova davanti a se due partite fondamentali: Il Bayern Leverkusen in Champions League e poi l'Inter nello scontro diretto per la vetta del campionato.
Certo bisogna notare come in questo momento i bianconeri sono stati tenuti a galla dal duo di centrocampo Pjanic-Ramsey. Per il gioco di Sarri è fondamentale avere un mediano del calibro di Pjanic, se ci pensate al Napoli e al Chelsea ha avuto Jorginho. La Juve con 9 punti nelle ultime 3 partite sembra essere tornata la schiacciasassi di ogni anno.
Se c'è una squadra che mi sta veramente stupendo quella è l'Inter, dopo 6 giornate si trova a 18 punti, ovvero a punteggio pieno. Antonio Conte ancora volta sta facendo un lavoro straordinario, sta ancora facendo vedere quanto sia abile a plasmare le squadre a modo suo. Con la sua rabbia e grinta riesce a rivitalizzare giocatori che fino all'anno scorso sembravano finiti. Il primo esempio che mi viene in mente è quello di Candreva, nell'anno passato sembrava un giocatore che non aveva più nulla da dire, quest'anno in questo inizio è sembrato uno dei più in forma.
Questa squadra è stata costruita per vincere, ed è quello che sta facendo.
La partita contro la Samp non è chiaramente particolarmente valutabile, la Samp è in grande difficoltà ed è tutt'altro che una squadra di calcio. L'Inter nel primo tempo ha giocato un gran bel calcio, con Sensi e Brozovic che fin qui stanno giocando una stagione fantastica a pilotare la squadra.
La partita è cambiata completamente nel momento in cui Sanchez si è fatto espellere per una simulazione che poteva tranquillamente evitarsi. L'Inter in quel momento ha dimostrato di saper soffrire, reggendo l'urto dell'uomo in meno e andando a segnare il 3-1 in inferiorità numerica.
i nerazzurri hanno ancora margini di miglioramento, soprattutto in attacco.
Prossimi appuntamenti Barcellona e Juventus, saranno due splendide partite, perchè la squadra di Conte ci arriva con ua condizione psicologica e fisica smagliante.
La terza forza del campionato, l'Atalanta, nel match del sabato sera ha schiacciato il Sassuolo per 4 reti a 1. Dal mio parere è stata utile per i bergamaschi la sonora batosta in Champions contro la Dinamo Zagabria. I giocatori sono sembrati nuovamente con i piedi per terra. La vittoria contro la squadra di De Zerbi ci ha dimostrato tutta la qualità che la squadra di Gasperini ha a disposizione.
I gol sono stati segnati da Gomez, Zapata e Gosens, mentre per il Sassuolo la rete è stata siglata da Defrel. Se dobbiamo trovare un difetto in questa Atalanta forse è la difesa, che prende troppi gol.
Il sabato ci ha detto questo, le prime tre si sono confermate al vertice e non hanno alcuna intenzione di fermarsi.
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lunedì 23 settembre 2019

Juventus, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Dopo aver analizzato nella giornata di sabato la grande vittoria del Napoli contro i campioni d'Europa in carica, oggi tocca alla Juventus che nella trasferta al Wanda Metropolitano di Madrid ha raccolto un punto, che nel complesso può rendere contenti, ma che per come si era messa la partita può sembrare un occasione sprecata.
La Juventus rispetto all'incontro dell'anno scorso ha affrontato diversamente la trasferta madrilena, ed è questa probabilmente la cosa più rassicurante di questa partita, anche se è innegabile, che ci sia delusione in casa juve per i mancati tre punti.
La partita vera è venuta fuori nel secondo tempo, è la che i bianconeri hanno dato dimostrazione che Sarri piano piano sta inculcando loro una mentalità diversa dalla passata stagione. Soprattutto a inizio secondo tempo (primi 20 minuti) si è vista la Juventus targata Maurizio Sarri.
Andiamo ad analizzare i due gol della Juventus:

  • Nella prima azione, tutto comincia da un'uscita elegante dalla difesa di Leonardo Bonucci (che secondo me è un giocatore fondamentale nello scacchiere di Maurizio Sarri), che lancia una palla lunghissima, la palla viene raccolta da Gonzalo Higuain (un giocatore che sta tornando ai suoi livelli e a cui Sarri ha dato le chiavi dell'attacco), che con un passaggio illuminante scarica un pallone al millimetro per Juan Cuadrado, che con un grande gol all'incrocio mette fuori causa Oblak e porta la Juventus avanti. 
  • Il secondo gol è costruito ancora meglio del primo, Cuadrado si sposta di fascia, e va ad occupare quella in cui militano Ronaldo e Alex Sandro, il cross del brasiliano è veramente ben eseguito e viene perfettamente seguito dal taglio in mezzo dell'intelligente Matuidi, che è sicuramente uno dei giocatori simbolo di questa nuova Juve targata Sarri.
Purtroppo però il tempo non dura solamente 20 minuti, ce ne sono altri 25, ed è li che la Juventus si è fatta punzecchiare due volte rovinando quanto di buono fatto fino a quel momento.
Probabilmente la soluzione a questo problema si può trovare nella non ancora perfetta condizione fisica, che sarebbe perfettamente normale se consideriamo che siamo a fine settembre.
Un'altro elemento che fa pensare che possa essere questo il problema è quello che Sarri giochi sempre con gli stessi 11 e per questo i giocatori risentono la fatica di giocare 3 volte in 7 giorni.
Il problema della condizione atletica non giustifica certo i troppi gol presi su palla inattiva, quello è un problema che va sicuramente risolto, anche perchè Chiellini non tornerà prima di Marzo.
Non si può scrivere un articolo sulla juventus non parlando di CR7, come ha giocato il portoghese?
Ebbene dopo una partita non facile per lui, ha quasi rischiato di vincerla da solo con una giocata da alieno puro, terminata di poco al lato del palo.
Dal punto di vista dell'Atletico, Simeone strappa via un punto che evita che si possano complicare le cose in questo girone che è partito subito con una sorpresa, infatti il Lokomotiv Mosca ha battuto in Germania il Bayern Leverkusen.
L'Atletico ha tanto potenziale, e molto passa dai piedi e dal talento di Joao Felix.
Un girone molto intricato, ma la Juventus ha tutte le carte in regola per passare agli ottavi di finale, così come per l'Atletico.
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domenica 1 settembre 2019

Champions League: il girone della Juve

La Juventus esce discretamente bene dalle urne di Montecarlo.
I bianconeri hanno trovato l'Atletico Madrid, il Bayern Leverkusen e il Lokomotiv Mosca.
Ovviamente neanche a dirlo l'avversario principale è l'Atletico Madrid.
Colchoneros completamente rivoluzionati rispetto alla passata stagione: hanno perso Godin, Griezmann, Filipe Luis, Juanfran, Lucas Hernandez e Rodri.
Da queste cessioni ha guadagnato tanti soldi e ha investito su nuovi giocatori.
Il primo ovviamente è Joao Felix (pagato 127 milioni di £), che già nelle prime due giornate di Liga ha fatto vedere sprazzi del suo talento. In più ci sono Morata e Diego Costa.
Il centrocampo ha subito delle variazioni, ma sia Koke che Saul sono rimasti al centro del progetto.
Potenziale pericolo potrebbe essere rappresentato dal Bayern Leverkusen.
E' una squadra a grande propensione offensiva.
La stellina si chiama Kei Havertz, trequartista con grandi capacità tecniche.
E' un trequartista particolarmente prolifico, l'anno scorso tra Bundesliga e competizioni europee ha segnato 20 gol. Il Leverkusen tra le sue file può contare pure su Bellarabi e il cileno Aranguiz.
Difesa abbastanza solida capitanata da Tah.
in più ha l'incontenibile Leon Bailey, giocatore che se trova spazio lascia terra bruciata. Insomma squadra che merita rispetto.
Anche la Lokomotiv Mosca merita attenzione, squadra che negli ultimi anni è tornata ad affacciarsi sul panorama europeo.
Tra i volti noti per gli appassionati della serie A ci sono Howedes e Joao Mario (appena arrivato).
E' comunque una squadra che tende a sbilanciarsi e spesso concede molti spazi in contropiede.
La Juventus se gioca come sa fare non dovrebbe avere problemi a passare il girone.
Alla Juve però servono 6 grandi partite.
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mercoledì 17 aprile 2019

Juventus il sogno Champions è già finito

Creatività e bellezza dello sport, bisogna partire da questi due concetti per comprendere l'idea del gioco di Ten Hag. L'Ajax ha travolto la Juve ancor più nel gioco che nel risultato e ha conquistato meritatamente le semifinali di Champions League che aspettava dalla primavera del 1997.
La Juventus dalla sua, soffre particolarmente le squadre in grado di mantenere i ritmi alti per larghi tratti della partita, a questo c'è da aggiungere anche le tante assenze che rendevano il compito ancor più complicato.
Le scelte tattiche della Juve si incastrano pienamente con le caratteristiche dell'Ajax.
Gli olandesi pressano come i forsennati e giocano sempre per l'anticipo. Questo significa sicuramente che dispongono di abbondante forza d'urto, ma al contempo lasciano spazio alle spalle del pressing.
Sui duelli si è deciso molto della partita difensiva. Le tante palle perse da una manovra troppo lenta e prevedibile, sono finite, soprattutto nel secondo tempo, nei piedi di Tadic, in faccia a un Bonucci ed un Rugani, soprattutto, che in due non hanno valso l'aggressività di Chiellini.
Fare giocare una sponda all'Ajax e mandarli in campo aperto è un problema enorme, e infatti nel secondo tempo le incursioni sono diventate troppe, con continue ripartenze pericolose, che solo un Sczesny superlativo ha potuto limitare.
Nemmeno il passaggio al 3-5-2 con l'arretramento di Can e l'ingresso di Cancelo ha prodotto cambiamenti positivi.
L'Ajax è una squadra, dove non ci sono egoismi e tutti danno il massimo per raggiungere l'obiettivo finale. Se a questo aggiungi un pacchetto di giocatori dalle superlative capacità tecniche, con una grande intesa tra loro facciamo l'11 spettacolare che ammiriamo.
Squadre come queste si possono battere. Devi riuscire ad essere più squadra di loro, perchè ti metteranno sotto e non potrai sbagliare niente, perchè quell'occasione che ti capita la devi sfruttare al meglio. La Juve non ha più gli uomini per fare questa partita.
Puoi invece cercare di essere più bravo di loro, giocare meglio a calcio, valorizzando i tuoi punti forti.
La Juve secondo me ha provato a far questo, l'attacco sulle fasce in questa stagione ha portato diverse vittorie importanti. Dopo il gol del vantaggio si era messa anche discretamente bene la partita. Con la Juve che ha cercato di aggredire maggiormente per far sbandare i giovani ragazzi che c'erano nell'altra metà campo. Un rimpallo sfortunato appena calata l'intensità, però, nel calcio, può cambiare tutto e decidere le partite.
L'incapacità di variare il copione offensivo della Juve l'ha rinchiusa in una partita tatticamente inefficace, senza nemmeno la brillantezza di poterla vincere perchè sei più forte, sui duelli e sulle giocate del campione.
La Juve non è squadra nel modo in cui lo è l'Ajax, e ieri sera non poteva nemmeno essere più forte, per mille motivi differenti. Allegri sicuramente deve prendersi le sue responsabilità, ma se non c'è coesione e non c'è la capacità di improvvisazione, cosa può fare l'allenatore?
La Juventus è arrivata dove più in la non poteva restando nei limiti della normalità, societaria e tecnica. Adesso bisogna creare qualcosa in più a livello umano, non bastano impegno e serietà.
Le partite di questo tipo sono molto più giocate sul gruppo che quelle di campionato e non è un caso che il palmarès juventino sia quello che è. In Champions alla fine trionfa chi ha più entusiasmo, chi è più naturale, chi in campo si vuole bene.
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giovedì 11 aprile 2019

Ajax - Juventus 1-1

Nella splendida cornice della Johan Cruiyff Arena, è finita 1 a 1 la partita tra la compagine bianconera e gli alciadi. In quel di Amsterdam si sono scontrate due filosofie di calcio completamente differenti.
L'Ajax gioca un calcio vicino alla perfezione, con la ricerca del gioco palla a a terra, nelle triangolazioni strette e nella capacità di sovraccaricare un lato della retroguardia avversaria, per poi lasciare spazio all'inserimento del terzino. I giovani prodigi di Ten Hag hanno tecnica da vendere e la sfrontatezza che solo la loro carta d'identità gli può offrire.
Dall'altra parte la juve dimostra una completezza all'interno della rosa incredibile. La maggioranza dei tifosi era preoccupata della assenza di Chiellini e Can, ma Rugani e Bentancur hanno risposto benissimo. Proprio questi ultimi due giocatori dimostrano che nella rosa bianconera le individualità non mancano e che il gap con il passato si è chiuso grazie alla maggiore qualità in panchina.
Quest'ultima teoria da me espressa viene rafforzata anche da un certo Douglas Costa, che ieri subentrando ha cambiato la partita.
La Juventus ha una capacità incredibile di interpretare le varie fasi del match, anche quelle più complicate.
La Juventus è stata bravissima a saper soffrire per poi punire l'Ajax al primo vero pericolo con un superlativo Ronaldo, che ha realizzato un gol non così scontato.
Se dovessi sbilanciarmi in vista del ritorno, potrei dire Juventus per via del gol in trasferta, ma in Champions, conta l'approccio dinamico all'incontro e l'abilità nel ridurre al minimo l'errore.
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mercoledì 13 marzo 2019

Miracolo Juventus, rimonta l'Atletico e vola ai quarti

L'Atletico cade sotto i colpi della migliore Juventus della stagione e di un Ronaldo stratosferico per leadership ed efficacia sul campo.
Le due partite sono state completamente diverse.
Simeone è stato giustamente incensato per aver imbrigliato la Juventus nella partita d'andata, d'altronde sappiamo bene, che quando la partita si fa sporca, nervosa e frammentata i colchoneros sono una delle peggiori squadre da affrontare.
Con le spalle al muro, con la pressione di una possibile uscita dalla Champions prematura, Allegri ha tirato fuori il coraggio, le idee ed il classico coniglio dal cilindro, per colpire laddove la formazione del Cholo risulta maggiormente vulnerabile: le catene laterali. Le assenze dei due terzini titolari Hernandez e Filipe Luis, hanno pesato nell'equilibrio tattico dei Colchoneros. L'arretramento di Can ha rappresentato la dinamite per scardinare le due fasce avversarie che avevano già fatto intravedere particolari difficoltà.
Questa scelta tecnica ha permesso ad Allegri di accelerare e consolidare le fasi attive di possesso e di aggiungere un uomo in pressione in fase di non possesso.
Con Cancelo, Bernardeschi e Spinazzola liberi da compiti difensivi, Juanfran e Arias si sono trovati costantemente in difficoltà nell'uno contro uno.
Dagli spunti dei 3 giocatori bianconeri sono nate le azioni più pericolose della Vecchia Signora.
Bernardeschi ha dimostrato una grande capacità di strappo nelle ripartenze, e non è un caso che dai suoi piedi sia nato il primo assist per Ronaldo e il rigore, che ha sancito la qualificazione dei bianconeri.
La sconfitta bruciante dell'Atletico, ci restituisce un Atletico fenomenale nell'interpretare uno spartito tecnico consolidato, meno quando lo stesso si allontana dai binari conosciuti.
E in quel momento che contano gli interpreti. E' li che nascono quei dettagli che determinano la vittoria dalla sconfitta. E' li che ieri sera si è notata la differenza tra avere Ronaldo in rosa e averlo contro.
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giovedì 21 febbraio 2019

Partita soporifera per una juve assonnata

Che il momento dei bianconeri non fosse dei migliori lo sapevamo già, e probabilmente Allegri era arrivato a Madrid con l'obiettivo di fermare il più possibile la partita.
Lo possiamo capire dalle scelte di formazioni, De Sciglio al posto di Cancelo, Matuidi, Bernardeschi lasciato in panca fino al doppio svantaggio e Dybala messo in una posizione non sua.
Tutte queste scelte disegnano una squadra che si ritova a non avere i mezzi per la risalita del campo se non quelli della geometria, tanto che poi quei due o tre palloni belli da mettere in verticale, li ha sui piedi Chiellini. Il centrale juventino (anche grazie a Bonucci) ha migliorato enormemente i piedi col passare degli anni, ma creare gioco rimane qualcosa che va oltre la sua zona di comfort.
La Juve è sempre ripartita in modo compassato, dando la possibilità all'Atletico di riposizionarsi senza lasciare un minimo spazio per le offensive bianconere.
Certo si può dire che davanti la porta dei colchoneros ci fosse il pullman parcheggiato, ma la verità è che la juve ha sempre fatto fare con comodo a Godin e compagni il loro lavoro.
La retroguardia del Cholo tende a non scoprirsi mai, se per di più non c'è mai una transizione veloce è chiaro che trovare degli spazi diventi un'impresa.
La partita offensiva della Juventus si può riassumere così: in campo con una squadra votata al palleggio, ma incapace di alzare il baricentro coi tempi giusti.
Mancando i presupposti tattici, è chiaro che non rimane che aggrapparsi alla classe di Ronaldo.
Ronaldo è forte, su questo non ci sono dubbi, ma non può darsi l'assist e fare anche il gol: ma più che giocare per lui i suoi compagni pare che si aspettino che giochi solo lui.
Per fare un parallelismo, possiamo prendere l'esempio di LeBron James, il cestista si trova spesso a trascinare i suoi compagni, ma gli spazi del calcio non consentono di determinare come può determinare il Re nel basket.
La vera svolta della partita arriva con l'ingresso di Morata. Giocare contro Diego Costa è fastidioso, ma tre quarti delle volte ti viene incontro per cui lo vedi sempre, sei sempre a contatto fisico, facile anticiparlo. Quando al 60' ti mettono l'ex che non vede l'ora di mangiarsi i 40 metri che lasci alle tue spalle, allora la partita diventa veramente difficile.
A differenza di Diego Costa, Morata non lo vedi, ti si mette alle spalle, ti fa mezzo passo in profondità per fregarti, e quando parte non riesci a stargli dietro.
Per non rischiare questo, la juve si abbassa, subisce i piazzati e non può neanche ripartire perchè a una certa non esci più.
In queste situazioni di mischia l'Atletico è fortissimo, e infatti trova due occasioni coi due difensori centrali e trova due gol.
Difficile pensare a una serata più esemplificativa dello spirito dell'Atletico: una guerra lunga 90 minuti, due gol sporchi come piacciono a loro e  la firma del capitano.
Serate come queste fanno capire, il motivo per cui quando esce nelle urne la pallina con Atletico Madrid scritto sopra conviene farsi il segno delle croce.
La domanda che sorge spontanea è perchè non evitare di essere schiacciati inserendo in formazione un po' di gente che può risalire il campo?
Fin qua questo ottavo finale è stato simile alla disfatta di Caporetto e farne tre al ritorno sa tanto di battaglia di Stalingrado.
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