Al Dall'Ara di Bologna, Italia e Polonia impattano sul 1-1.
Gli azzurri giocano un match tutt'altro che esaltante, mostrando ampie lacune nella fase d'impostazione, tutto il centrocampo è in grande difficoltà.
Cosa dire di questa nazionale?
Giovane e coraggiosa, ma anche scollegata e poco precisa.
Non mi sento nelle condizioni di gettare la croce su nessuno, nemmeno su Jorginho: quando una squadra è giovane, non serena, ci sta anche che il "cervello" del gruppo si scolleghi e sbagli.
Balotelli nei primi venti minuti ha fatto un ottimo lavoro di sponda, proponendosi per triangolare con Insigne, poi si è perso, molle e immobile, fin troppo ritardato il cambio con Belotti, quest'ultimo molto aggressivo con un ottimo impatto sulla partita.
Lorenzo il magnifico nel complesso ha fatto abbastanza bene e con Bernardeschi sull'altra fascia, formano due ottime ali d'attacco: quando però la punta centrale non si muove è dura concludere contro raddoppi continui. Lo juventino è apparso davvero in palla, buona personalità, si vede che si sente in forma e lo dimostra.
A centrocampo manca ancora un vero leader che sappia prendere per mano la squadra: uno alla De Rossi, anche se si capisce la necessità di un cambio generazionale.
I centrali fanno quanto possono, insufficienti i terzini: distratti, compassati e con poche sovrapposizioni.
Chiesa generoso come sempre.
Insomma ci sarà tanto lavoro da fare, ma proprio tanto.

Gli azzurri giocano un match tutt'altro che esaltante, mostrando ampie lacune nella fase d'impostazione, tutto il centrocampo è in grande difficoltà.
Cosa dire di questa nazionale?
Giovane e coraggiosa, ma anche scollegata e poco precisa.
Non mi sento nelle condizioni di gettare la croce su nessuno, nemmeno su Jorginho: quando una squadra è giovane, non serena, ci sta anche che il "cervello" del gruppo si scolleghi e sbagli.
Balotelli nei primi venti minuti ha fatto un ottimo lavoro di sponda, proponendosi per triangolare con Insigne, poi si è perso, molle e immobile, fin troppo ritardato il cambio con Belotti, quest'ultimo molto aggressivo con un ottimo impatto sulla partita.
Lorenzo il magnifico nel complesso ha fatto abbastanza bene e con Bernardeschi sull'altra fascia, formano due ottime ali d'attacco: quando però la punta centrale non si muove è dura concludere contro raddoppi continui. Lo juventino è apparso davvero in palla, buona personalità, si vede che si sente in forma e lo dimostra.
A centrocampo manca ancora un vero leader che sappia prendere per mano la squadra: uno alla De Rossi, anche se si capisce la necessità di un cambio generazionale.
I centrali fanno quanto possono, insufficienti i terzini: distratti, compassati e con poche sovrapposizioni.
Chiesa generoso come sempre.
Insomma ci sarà tanto lavoro da fare, ma proprio tanto.












