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Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

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sabato 16 giugno 2018

Diario Mundial day 2

Da oggi e per tutta la durata di questo Mondiale ci sarà questo appuntamento che riassumerà le partite che si sono svolte il giorno prima.

Egitto - Uruguay 0-1
Ce l’ha messa tutta l’Egitto.
Non sono bastate le parate di un straordinario El Shenawy (ma quanto forte è?) e un’encomiabile abnegazione tattica.
L’Uruguay esce vincitore nello stesso modo in cui aveva terminato il precedente mondiale, trascinato per i capelli dall’esplosività dei propri centrali difensivi.
Godin e Gimenez sono due cagnacci in entrambe le aree di rigore, difficilissimi da contenere sulle palle aree. Il centrale dell’Atletico Madrid salta più alto di tutti a un minuto dal termine e consegna ai suoi tre punti fondamentali.
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Hector Cuper aveva imbrigliato la Celeste con due linee strettissime nella propria metà campo. Cavani e Suarez hanno faticato a trovare spazio in prossimità dell’area di rigore, costringendo spesso ad arretrare la propria posizione per ricevere palla, con una notevole diminuzione in termini di pericolosità.
I due centrali egiziani, Hegazy e Gabr, nonostante le non eccellenti capacità coordinative hanno risposto bene, attenti e aggressivi nelle uscite. Fenomenali Fathi basso a destra ed Elneny in mezzo al campo, sempre puntuali nelle chiusure.
Ottima prestazione di Mohsen da riferimento offensivo, pulito negli appoggi ai trequartisti.
Da rivedere solamente l’out avanzato di destra: in assenza di Salah, Cuper preferisce il disastroso Warda al dinamico Sobhi, appena trasferitosi all’Huddersfield Town.
Fenomale El Shenawy, preferito in porta all’eterno El Hadary: il portiere dell’Al Ahly si fa trovare tre volte reattivo su Suarez (in giornata no) e sicuro nelle uscite. Classe 1988: lo portiamo in Europa?
Nonostante la vittoria, da rivedere l’Uruguay. Probabilmente la qualificazione è in ghiaccio, in virtù del prossimo appuntamento contro l’Arabia Saudita, ma serve maggior qualità sugli esterni, soprattutto contro avversari portati al contenimento. La presenza di Laxalt sull’out di sinistra sembra essere doverosa.
Marocco - Iran 0-1
Carlos Queiroz vince tatticamente una partita fondamentale e inguaia il Marocco, apparso lucido solamente nei primi venti minuti e con un piede fuori dal Mondiale.
L’autogol di Bouhaddouz allo scadere consegna all’Iran tre punti fondamentali: con lo scontro diretto della serata tra Portogallo e Spagna, la selezione asiatica godrá di un vantaggio su almeno una delle due favorite e potrá impostare due partite ancora più conservative. Basteranno due pareggi, forse addirittura solo un punto.
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Entrambe le selezioni sorprendono negli schieriamenti iniziali (3-4-3 inedito per tutte e due), ma nel concreto si rivelano un 4-4-1-1 in fase di non possesso. Particolarmente arcigno lo schieramento iraniano: Hajsafi interpreta brillantemente l’improvvisato ruolo di terzino sinistro, facendo degna compagnia a Rezanian sul versante opposto. I due centrali iraniani, apparsi in difficoltà nelle uscite pre-Mondiale, si destreggiano bene nei corti spazi, dopo un inizio incerto. Grande lavoro in copertura per Shojaei e Ebrahimi in mezzo al campo, medianoni che non sbagliano una copertura preventiva.
Qualcosa in più ci si aspettava dagli uomini offensivi. Jahanbakhsh, che peraltro è uscito in barella, non trova mai nè la posizione migliore né la giocata per incidere nella gara. Meglio Ansarifard e Azmoun, che lavorano bene nelle ripartenze ma sprecano malamente due lampanti occasioni davanti al portiere marocchino.
Determinante, per così dire, l’ingresso di Taremi, che inganna il centravanti marocchino con un movimento a tagliare sul primo palo in occasione del marcatura vincente.
Francamente deludente il Marocco di Hervè Renard. L’allenatore francese sorprende tutti con un sistema mai visto nè durante le qualificazioni, nè durante le amichevoli e perde nettamente dal punto di vista tattico contro il collega portoghese.
L’entusiamo che porta i marocchini a creare tre buone chances all’inizio del primo tempo si spegne ben presto alla prima ripartenza iraniana. La squadra non riesce a trovare le giuste distanze e alla lunga si rivela nervosa e imprecisa.
Malissimo Ziyech, che spreca una clamorosa occasione al primo minuto e poi sparisce dal campo, forse sfavorito dal compito di copertura. El Kaabi evidenzia il cronico problema del centravanti per il Marocco: generoso ma poco abile tecnicamente. Boussoufa poco incisivo lungo la fascia di destra.
Il Marocco è nei guai. Una possibile soluzione potrà essere quella di ripristinare il classico 4-2-3-1, ma ottenere sei punti contro Spagna e Portogallo sembra un’impresa troppo grande per questa squadra.

Cristiano Ronaldo 3 - Spagna 3
Prima del terzo gol di CR7 avevo in mente di scrivere un post in cui facevo presente come la Spagna avesse fatto il bello e il cattivo tempo, dominando una partita sotto ogni aspetto e regalando sostanzialmente due gol di propria iniziativa.
Poco cambia.
L’unico uomo sulla Terra che avrebbe potuto trascinare la propria squadra al pareggio contro questa Spagna é lui.
CR7 sotto pressione è un alieno. Andate a ritrovare l’ultimo gol di Ronaldo su calcio di punizione diretto. Io non ho voglia di farlo, perchè risale a non so quanto tempo fa. Eppure oggi quando doveva tirare la punizione decisiva per il pareggio non ha esitato a piazzarla sotto l’incrocio.
La Spagna ha giocato una partita sublime, macchiata da tre velleità, troppe quando giochi contro il Paranormale. L’errore più grave è l’ultimo in ordine cronologico, perchè arrivato in una condizione di assoluto controllo e da parte di uno degli elementi più carismatici ed esperti del gruppo: un eccessi di foga nella posizione più inopportuna.
La tripletta di Ronaldo oscura l’incredibile prestazione di Isco, tuttocampista per eccellenza, presente in ogni azione pericolosa delle Furie Rosse.
Grande prestazione anche per Nacho, notevolmente migliorato nell’ultima stagione sotto il profilo della personalitá.
Insuperabile Diego Costa, devastante nel lavoro senza palla e incontenibile negli ultimi venti metri.
Giornata sfortunata per De Gea, apparso sconvolto dall’errore anche in condizione di vantaggio.
Il 3-3 del Fisht Stadium consegna all’Iran il primato del Girone B. In un gruppo fortemente equilibrato, che aspetta il riscatto immediato di una formazione comunque temibile come il Marocco, due punti di vantaggio sulle dirette concorrenti non sono pochi per gli uomini di Queiroz, che proveranno l’impresa fino all’ultimo minuto.

mercoledì 13 giugno 2018

Guida al girone B Mondiali Russia 2018

Girone B
Spagna                        passano Portogallo e Spagna
Portogallo
Marocco
Iran

Quadro generale
Il girone B parla chiaro ci sono due superpotenze (Spagna e Portogallo) e due squadre che dovranno tentare il colpaccio (Marocco e Iran). La Spagna dovrà senz'altro riscattarsi perchè sia nell'ultimo europeo che nell'ultimo Mondiale non è andata bene; al Mondiale uscirono ai gironi, all'europeo fu eliminata dall'Italia agli ottavi di finale. Lopetegui ha deciso di scartare tantissimi giocatori, ma è chiaro che a livello di reparti la Spagna è invidiata da tutti.
Per quanto riguarda il Portogallo anche per loro il passaggio del turno sembra abbastanza scntato, però nulla è già scritto quando si parla di Mondiali.
Le due mine vaganti sono Marocco e Iran.
Il Marocco potrà puntare sulla stella Benatia e sarà senz'altro la squadra che potrebbe inserirsi nella corsa al passaggio del turno in caso di passo falso delle due favorite.
Invece l'unico punto a favore dell'Iran è l'allenatore Carlos Queiroz.

Calendario
Marocco - Iran Venerdì 15 giugno ore 17

Portogallo - Spagna Venerdì 15 giugno ore 20

Portogallo - Marocco Mercoledì 20 giugno ore 14

Iran - Spagna Mercoledì 20 giugno ore 20

Spagna - Marocco Lunedì 25 giugno ore 20

Iran - Portogallo Lunedì 25 giugno ore 20

Le squadre ai raggi x

Spagna: La Spagna senz'altro è una delle nazionali favorite per la vittoria finale. Negli ultimi anni le furie rosse hanno ottenuto un cambio generazionale che dopo gli ultimi 4 anni deludente dovrà significare un nuovo punto di partenza. In porta ci sarà De Gea, uno dei migliori portieri al mondo, in difesa si punterà ancora sul duo Ramos - Piquè. Ci sarà ufficialmente il cambio generale, sarà il primo Mondiale di Sàul e l'ultimo di Iniesta. Sarà anche il Mondiale in cui giocatori come Isco e Diego Costa saranno chiamati finalmente a fare il grande passo con la nazionale. Le premesse sono buone, basti pensare che poco più di una settimana fa la Spagna ha arato l'Argentina per 6-1.

SPAGNA (4-3-3): De Gea, Carvajal, Sergio Ramos, Pique, Jordi Alba; Koke, Busquets, Iniesta; Isco, Diego Costa, David Silva.

Se dovessi dire un giocatore giovane che potrebbe esplodere mi affiderei senza dubbio a Sàul.

Portogallo: Il Portogallo arriva al Mondiale da vincitore dell'europeo. Fa strano pensare che tutti i migliori giocatori (tolto Ronaldo) vengano da stagioni non esaltanti. Parliamo dei vari Joao Mario, Barnardo Silva o Andrè Silva. Fare risultato nella prima partita contro la Spagna sarà molto complicato, però qualora riuscisse a strappare un punto probabilmente poi la qualificazione se la andrà a giocare con il Marocco.
Il Portogallo al prossimo Mondiale scenderà in campo con il 4-4-2.

PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patricio, Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; Bernardo Silva, Moutinho, Carvalho, Joao Mario; Cristiano Ronaldo, Andrè Silva.


Se dovessi scommettere qualcosa sul giovane portoghese punterei su Goncalo Guedes. 21 anni, esterno del Portogallo, potrebbe immediatamente rubare il posto a Joao Mario che esterno non è, e che magari in un momento di difficoltà potrebbe essere rimesso a centrocampo. Guedes nell'anno appena trascorso ha fatto molto bene al Valencia ed era impossibile lasciarlo a casa. Il PSG è proprietario del cartellino del portoghese e addirittura pare abbia chiesto 80 milioni di euro al Valencia per riscattarlo.

Marocco: Il girone pare segnato, forse quello più scontato, proprio per questo il Marocco potrebbe essere la sorpresa di questi Mondiali. Qualora nel primo incontro riuscisse a battere l'Iran, con la Spagna che riuscisse a battere il Portogallo, a quel punto nel secondo incontro tra Marocco e Portogallo ai marocchini basterebbe un pareggio per avere un piede e mezzo agli ottavi, con il Portogallo quasi eliminato. Come anticipato prima, molti giocatori del Marocco militano nei migliori campionati europei. Non ci sono grandissimi giocatori di qualità, l'unico probabilmente che spicca è il centrale juventino Benatia. Se dovessi citare una squadra mina vagante del girone probabilmente sarebbe il Marocco.

MAROCCO (4-2-3-1): Munir, Hakimi, Benatia, Saiss, Mendyl; Boussoufa, El Ahmadi; Amrabat N., Ziyech, Belhanda; Boutaib.

Il giocatore rivelazione potrebbe essere Ziyech, giocatore sulla quale la Roma si è buttata ultimamente. Nell'ultima stagione ha realizzato 9 gol e 17 assist, qualcosa di mostruoso. Gioca trequartista e milita in Olanda nell'Ajax. Il Mondiale per lui sarà il punto per mettersi in mostra definitivamente.

Iran: Non prendiamoci in giro, l'Iran è senza alcun dubbio la squadra più debole del girone. L'unica cosa positiva potrebbe essere l'esperienza del tecnico Carlos Queiroz di cui scrivevo precedentemente. Ve lo ricorderete che ha allenato sia il Portogallo che il Real Madrid e quindi possiede una discreta esperienza. Ormai si trova sulla panchina dell'Iran da 7 anni. L'Iran scenderà in campo con il 4-3-3.

 IRAN (4-4-1-1): Beiranvand, Rezaeian, Cheshmi, Khanzadeh, Mohammadi; Jahanbakhsh, Shojaei, Amiri, Taremi; Ansarifard; Azmoun. 

Se dovessi puntare il proverbiale eurino sul giocatore giovane questo sarebbe Azmoun che poi tra l'altro e l'unico che si conosce. Quest'anno ha fatto benino con il Rubin Kazan facendo 26 presenze totalizzando 5 gol e 5 assist, ed è considerato uno dei migliori in prospettiva. Dovrà essere molto furbo a concretizzare le poche occasioni che gli arriveranno tra i piedi e dovrà assolutamente dare una mano in fase arretrata.
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