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mercoledì 19 dicembre 2018

I sorteggi dei sedicesimi di Europa League

Ieri abbiamo affrontato l'argomento dei sorteggi di Champions League, oggi invece andiamo a trattare gli accoppiamenti per i sedicesimi di Europa League.
L'Europa League è la competizione più imprevedibile di tutte, non può essere affrontata nè con superficialità nè con superbia. Le squadre che disputano questo torneo lo trovano come un occasione per poter arrivare a traguardi altrimenti irraggiungibili.
Per quanto riguarda le italiane, Inter e Napoli trovano due avversari abbordabili, adatti per approcciare a questa competizione con progressivo impegno.
Il Rapid Vienna, avversario dell'Inter, vive una delle stagioni più difficili degli ultimi anni.
Nonostante una rosa che in patria è considerata ottima, difficilmente potrà accedere ai playoff, a cui accedono le sei migliori formazioni della regular season austriaca.
Il Rapid dopo aver cambiato allenatore, non ha fatto cambio di marcia in campionato, però in campo internazionale si è levato qualche soddisfazione, superando un girone per nulla semplice, con Villareal, Rangers Glasgow e Spartak Mosca.
Interessanti sono i profili di Thomas Murg e Veton Berisha (fratello di Valon) che solitamente agiscono sulle fasce.
In generale comunque il livello del Vienna è inferiore rispetto a quello del PSV, avversario che è costato il passaggio del turno in Champions.

Per quanto riguarda lo Zurigo, che invece affronterà il Napoli, la squadra svizzera rappresenta una delle sorprese più liete di questa edizione di Europa League, nonostante si sia un po' sgonfiato nel finale del girone. E' una formazione giovane, con molti ragazzi che provengono dal settore giovanile, ha lottato fino all'ultimo per il primato del girone, ma poi ha dovuto cedere il passo a una formazione ben più quotata come quella del Bayern Leverkusen. Attualmente in campionato si trova al quarto posto, ma non è conosciuto per la bellezza del proprio gioco, ma piuttosto per la sua solidità mentale.
Come detto in precedenza il giovane tecnico Ludovic Magnin ha avuto il merito di puntare forte sul vivaio. Il giocatore più in voga tra i principali osservatori europei è quello del nigeriano Stephen Odey, attaccante, classe '98 velocissimo ed abile ad attaccare gli spazi.
In rampa di lancio ci sono pure il mediano classe '98 Toni Domgjoni e Hakim Guenouche, terzino sinistro classe 2000. La bandiera della squadra è Alain Nef, centrale difensivo che in gioventù ha vestito le maglie di Piacenza, Udinese e Triestina.
In generale, un Napoli in formato europeo non dovrebbe riscontrare particolari difficoltà.

Per la Lazio, invece il discorso è totalmente diverso, sfortunata nel girone e dunque sfortunata nel sorteggio. Il Siviglia rappresenta come ogni anno una delle papabili squadra candidate alla vittoria finale, inoltre sta vivendo una stagione straordinaria. Pablo Machin, ha saputo dare continuità a un progetto tecnico sempre rivolto alla qualità del palleggio e al talento dei propri calciatori offensivi.
Il Siviglia, nonostante qualche passo falso, ha saputo vincere il proprio gruppo senza dover fare troppo turnover in campo nazionale. In effetti se andiamo a guardare, la formazione andalusa si trova al secondo posto nella Liga, a soli tre punti dal Barça. Per questi risultati deve ringraziare come detto in precedenza i propri giocatori offensivi: Pablo Sarabia (15 gol e 8 assist), Ben Yedder (13 gol e 7 assist), Andrè Silva (9 gol), Evèr Banega (8 gol e 5 assist). E ancora: Luis Muriel (4 gol), Nolito (4 gol), Franco Vazquez (3 gol), Jesus Navas (6 assist), Quincy Promes (2 assist), in un reparto che veramente imbarazza per alternative possibili e stili di gioco attuabili.
Il Siviglia si conferma attualmente tra le migliori difese della Liga (16 gol subiti in altrettante partite).
Per differenza di livello tecnico, tattico e carismatico, la Lazio dovrà fare doppiamente la partita della vita, al fine di superare il turno.

Per quanto riguarda gli altri accoppiamenti, ennesimo ostacolo internazionale per il Salisburgo, che se la dovrà vedere con il Club Brugge che è una squadra difficile da scardinare.
Nessun problema per Chelsea e Arsenal, che se la vedranno con Malmoe e Bate Borisov.
Prova importante anche per il Genk, formazione piena di ragazzi terribbili, che se la dovrà vedere con lo Slavia, partendo con i favori del pronostico.
Indubbiamente le formazioni che provengono dall'est europa, spesso non riescono a equiparare le prestazioni fornite nella prima parte di stagione, in virtù delle condizioni meteorologiche a cui devono sottostare nell'arco della stagione sportiva.
Quindi occhio a formazioni come Zenit, Dynamo Kiev, Shaktar, Krasnodar e Viktoria Plzen, che potrebbero trovare soprattutto tra febbraio e marzo maggior difficoltà rispetto a quanto dimostrato nella prima partita di stagione: per loro, lo scoglio dei sedicesimi di finale spesso si dimostra insormontabile.
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sabato 17 marzo 2018

Pronostico quarti di finale Champions League

Il sorteggio è tutto.
Mondiali, Europei, Champions ed Europa League sono state vinte negli anni grazie anche a una buona dose di fortuna nel tabellone o nel sorteggio, soprattutto per quella è la prima fase a eliminazione diretta (ottavi, quarti di finale), in cui è fondamentale più essere spinto che spingere verso le partite che contano.
In competizioni in cui sono gli episodi a fare la differenza, è fondamentale incontrare il meno possibile (o il più avanti possibile) quei campioni, o peggio fuoriclasse, che gli episodi se li mangiano a colazione.
Barça e Real Madrid andavano evitate.
Tralasciando (solamente per un attimo) la straordinaria forza delle due spagnole, è il contesto a fare la differenza: entrambe hanno tutti i motivi per mettere anima e corpo nella massima competizione europea, avendo già rispettivamente vinto e perso il campionato d'appartenenza.
La Roma esce virtualmente dalla competizione, perlomeno in quello che è il buon senso del "sulla carta": la situazione è radicalmente cambiata rispetto solamente a due ore fa, quando addirittura si paventavano prospettive di semifinale. Allo stato attuale, si dovrà andare a Barcellona con il solo scopo di prendere meno di due gol e segnarne almeno uno, mantenendo così viva la qualificazione in vista della gara di ritorno. E' chiaro che è più facile a dirsi che a farsi: il Barcellona, oltre all'evidente superiorità offensiva, è soprattutto una squadra terribilmente solida, mai come in quest'annata: solamente tredici gol subiti in 28 partite di Liga spagnola, nessuna sconfitta a referto e, udite udite, solamente DUE gol subiti in Champions League.
E' chiaro che, a questo punto, la priorità dei giallorossi potrebbe diventare quella del quarto posto in campionato, fondamentale per le prospettive di crescita della società romana.
La Juventus ha chiaramente più possibilità di passaggio del turno, sebbene l'esito del sorteggio sia comunque sfibrante. Le priorità dei madrileni coincidono perfettamente nella competizione europea: in caso di eliminazione, tutti in vacanza.
E' chiaro che, delle tre diverse squadre con la camiseta blanca affrontate nelle ultime quattro stagioni, questa è decisamente quella più superabile, ancor di più rispetto a quella battuta dal gol di Morata: lo dicono i numeri, soprattutto quelli difensivi, tutt'altro che confortanti per gli uomini di Zidane. Appare evidente, in ogni caso, che ad Allegri si chiede quel passo in più per entrare definitivamente nell'elitè culturale dei tecnici mondiali: questa è decisamente un confronto da prendere di petto, perché, se con il Tottenham l'atteggiamento remissivo poteva costare a caro prezzo, in questo caso non ci saranno ulteriori sconti. La Juve è una squadra terribile da affrontare in doppia gara, sia chiaro, e non parte certo sconfitta: ma difendere bene, non farsi sorprendere e sperare che qualcuno la risolva con un'accerelazione non basterà contro i detentori del trofeo.
Per quanto la qualificazione si decida in due gare, è la prima partita ad avere un peso specifico superiore: la Juventus giocherà in casa, cercando di non commettere gli stessi errori della sfida col Tottenham.
L'aria buona tira prepotentemente verso Monaco di Baviera: il Bayern, dopo un facile sorteggio da SECONDA classificata nel proprio girone (Besiktas), gode ancora una volta della benevolenza della Dea Bendata e pesca il Siviglia di Vincenzo Montella: tutt'altro che una squadra senza idee o principi di gioco, ma di almeno un livello inferiore rispetto a quello dimostrato dai bavaresi sotto la gestione Heynckes, singolarmente e collettivamente.
Il Bayern storicamente trova più facilità nel giocare la prima in casa, destabilizzando l'avversario per poi chiudere subito la pratica: in questo caso si comincia in Andalusia e Montella ha già dimostrato di affrontare con intelligenza il doppio confronto. E' chiaro che i bavaresi hanno tutt'altre caratteristiche (e problemi) rispetto agli avversari finora affrontati e, a mio parere, non avranno problemi a segnare quella rete decisiva nell'apparecchiare una più agevole sfida di ritorno all'Allianz Arena.
Infine, il Manchester City trova l'unica squadra finora in grado di mettere seriamente in difficoltà il proprio credo. Il Liverpool è una squadra di terribili ragazzotti che può farti passare un bruttissimo quarto d'ora. E' evidente che, tralasciando il match giocato all'Etihad a Settembre (5-0 per il City, condizionato da una prematura espulsione di Manè), anche il confronto vinto dai Reds a Gennaio non lascia grandi prospettive alla squadra di Klopp, nonostante la vittoria finale (4-3): a pesare è sempre quella coperta corta del sistema di gioco impostato dal tedesco, mai come in questa stagione tirata verso la metà campo avversaria, con inevitabili ripercussioni difensive. Per caratteristiche, sarebbe stato più interessante (per noi appassionati) giocare la gara d'andata a campi invertiti (nella realtà si giocherà la prima ad Anfield), con Salah, Manè e Firmino liberi di sprigionare la propria esplosività senza tante preoccupazioni. Allo stato attuale, il rischio per Klopp è una grande vittoria di Pirro, con quel vecchio volpone di Guardiola pronto a limitare i danni per poi legittimare la qualificazione nella sfida di ritorno.
Anzi, ripensandoci, è probabilmente ciò che accadrà.
Pronostico veloce: Barcellona, Juventus, Bayern, Manchester City.