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sabato 13 luglio 2019

Scambio Westbrook-Paul tra Okc e Houston

Dopo aver parlato nella giornata di ieri delle mosse di mercato dei Los Angeles Clippers, siamo qui per discutere di un'altra trade che ha scosso per l'ennesima volta il mercato NBA.
Ebbene Russell Westbrook è un nuovo giocatore degli Houston Rockets, e andrà a comporre il duo delle meraviglie con James Harden. Per Westbrook, Houston ha sacrificato 4 prime scelte al draft: due protette e due scambi.
Nel breve termine la trade dovrebbe essere stata vinta dai Rockets, ma nel lungo periodo i Thunder potrebbero aver fatto la scelta giusta, infatti potrebbero trovarsi nei prossimi anni con tantissime scelte al primo giro che potrebbero permettere di scegliere diversi giocatori alle prime chiamate del draft..
Houston potrebbe aver trovato un duo veramente atomico, certo molti in questi giorni dicono che hanno bisogno di due palloni in campo per giocare assieme, ma la stessa cosa si affermava quando Chris Paul arrivò a Houston e poi in qualche modo sono arrivati due volte a un passo dalle finali NBA.
Se mettiamo nella stessa situazione un Russell Westbrook più atletico, più pronto fisicamente, più giovane, teoricamente le cose dovrebbero migliorare in Texas.
Se i risultati non dovessero essere quelli sperati per Houston i problemi sarebbero enormi, da parte dei Rockets questa è stata una scelta molto rischiosa, e sarà molto curioso vedere come Mike D'Antoni riuscirà a rendere efficace questo duo.
Il gioco penetra e scarica di Westbrook messo in un sistema di gioco come quello di Houston, che prevede solo tiratori potrebbe diventare l'arma segreta dei Rockets.
Su questo duo ho parecchi dubbi e non credo che porterà ai risultati sperati, ma se mi dovessi sbagliare e riuscissero a trovare la quadra a quel punto diventerebbe parecchio complicato contrastare gli Houston Rockets.
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lunedì 8 aprile 2019

Garbage Time

Venticinquesima e ultima settimana di Nba per quel che concerne la regular season e dunque per Garbage Time. La rubrica del lunedì pomeriggio, che racconta tutti i principali avvenimenti della settimana trascorsa.
Settimana con parecchie cose incredibili con in primis la settimana da leoni di Westbrook.
La stella dei Thunder pensa bene di registrare un 20+20+20.
Raggiunge Wilt Chamberlain come unica persona nella storia dell'NBA ad aver fatto una cosa del genere. Basta questo per renderla una prestazione leggendaria. Grazie a questa storica prestazione è riuscito ad avere la tripla doppia di media per la terza stagione consecutiva. Nonostante questo giocatore abbia una miriade di problemi riesce a essere super decisivo.

Altra notizia che ha scosso il mondo a stelle e strisce è stata quella riguardante Steph Curry, il giocatore dei Warriors ultimamente non vedeva bene. Per questo ha cambiato lenti ed adesso vede perfettamente. Rimanendo in tema Warriors, questa settimana la squadra della baia ha vinto lo scontro diretto contro Denver, assicurandosi definitivamente il primo posto nella Western Conference.

Parlando di playoff andiamo a seguire la lotta serrata che infuoca nella Eastern Conference. Stanotte si sono ufficialmente qualificati ai playoff gli Orlando Magic e i Brooklyn Nets. I Magic tornano nella postseason, dove mancano dal 2012, mentre i Nets tornano a giocare i playoff dopo la stagione 2014/2015.

Usciamo dal parquet per parlare delle dichiarazioni folli di Paul Pierce. Ha detto che lui non ha ricevuto le stesse attenzioni che sta ricevendo Wade nell'anno dell'addio. Ha infierito dicendo che lui ha avuto una carriera migliore di Wade. Probabilmente ha fatto queste dichiarazioni per avere un po' di risonanza mediatica e l'ha ottenuta. Per quel che riguarda Wade, stiamo parlando di una delle 3 migliori guardie di tutti i tempi (Jordan, Bryant, Wade).
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lunedì 18 marzo 2019

Garbage Time

E' il primo giorno della settimana e dunque è tempo di Garbage Time, la rubrica del lunedì pomeriggio, che racconta tutti i principali avvenimenti della settimana appena trascorsa.
Settimana ricca di avvenimenti, non tutti particolarmente piacevoli, ma comunque vanno citati perchè se ne è parlato tanto.
Partiamo dalla rissa che c'è stata tra serge Ibaka e Marquese Chriss, lo spagnolo è stato squalificato per due partite, mentre Chriss è stato semplicemente espulso. Non è stato reso noto il motivo del diverbio, fatto sta che è partito un parapiglio generale, con tutti i giocatori in campo, con spintoni e gente che cade a terra.
Altra cosa che purtroppo ha fatto parlare di se in questa settimana, sono stati gli insulti razzisti nei confronti di Russell Westbrook da parte di una coppia sposata che si trovava nelle prime file a Utah durante Utah Jazz - Oklahoma City Thunder. Le parole sono state le seguenti " Inginocchiati come facevate una volta nei campi". Un'insulto del genere è fuori dal mondo nel 2019.
Russell westbrook ha risposto per le rime, minacciandoli e a causa di questo si è preso una multa da 25000$. I due simpatici personaggi sono stati bannati per sempre dal palazzetto.
Parlando di basket giocato mi tocca nominare Lou Williams che è diventato il miglior realizzatore dalla panchina di sempre. Tra l'altro lo stesso Lou stanotte ha messo la tripla sulla sirena cadendo all'indietro e così ha permesso ai Clippers di vincere la settima partita nelle ultime otto.
con questa vittoria si può azzardare una qualificazione quasi certa della squadra meno nobile di Los Angeles ai playoff.
Questa settimana ha preso le luci della ribalta un giocatore che di solito non è particolarmente continuo, sto parlando si Elfrid Payton che ha raccolto 4 triple doppie consecutive.
Come sempre in questo periodo ci sono stati diversi scontri diretti per definire le griglie dei playoff.
I Warriors (senza Durant) hanno battuto prima Houston e poi Milwaukee. Altro scontro diretto si è giocato ieri sera tra Philadelphia e Milwaukee, ed ha visto trionfare i Sixers in una partita avvincente. Embiid mette 40 punti, 15 rimbalzi e 6 assist, dall'altra parte Giannis fa il career high con 52 punti, 16 rimbalzi e 7 assist.
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lunedì 14 gennaio 2019

Garbage Time

Eccoci nuovamente con Garbage Time, la rubrica del Lunedì pomeriggio, che racconta tutti i principali avvenimenti del panorama Nba della settimana precedente.

Ancora una volta settimana molto interessante con super prestazioni e partite avvincenti.

Da citare assolutamente il career High da 41 punti di Kyle Kuzma, nella vittoria casalinga dei Lakers contro i Detroit Pistons, il giocatore ex Utah Utes ha giocato una partita stratosferica, segnando in tutti i modi. Il ragazzo sta cercando di limitare i danni causati dall'assenza di LeBron, riuscendoci a targhe alterne.
Restando in tema Lakers, stanotte hanno pensato bene di perdere contro i Cavs, che sono una delle squadre più deboli della Lega americana.

Passiamo alla partita più bella della stagione: San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder, conclusasi dopo un doppio supplementare, 154 a 147.
E' stata una partita spettacolare, in cui LaMarcus Aldridge ha siglato il suo career High con 56 punti conducendo gli speroni alla vittoria.
Dall'altra parte Westbrook si è difeso alla grande con una tripla doppia da 24 punti, 13 rimbalzi e 24 assist (career high).

Luka Doncic continua a stupire tutti, in questa settimana ha pensato bene di segnare 9 punti in 40 secondi ai Timberwolves trascinando Dallas alla vittoria.
Il ragazzo sloveno sta dimostrando di valere la seconda posizione nelle votazioni per l'All Star Game.

Merita una citazione per la seconda settimana consecutiva anche Nikola Jokic, che stanotte ha tirato giù una prestazione da 40 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, continuando così a far viaggiare questi Nuggets, che stanno incantando tutti.
Bisognerà chiaramente vederli ai playoff, perchè è una squadra molto giovane in cui in pochi sono andati oltre la regular season.

A Boston invece si segnalano dei problemi in spogliatoio, i Celtics hanno perso in trasferta con Orlando, non riescono ad avere costanza nei risultati e oscillano tra la quarta e la quinta posizione nella Eastern Conference.
Sicuramente per una squadra del genere ci si aspetta molto di più e pare che Kyrie Irving si sia particolarmente arrabbiato per la gestione dell'ultimo possesso e poi per la mancanza di preparazione mentale dei compagni (principalmente quelli giovani).
Irving che si è lasciato andare con i giornalisti facendo un paragone con la stagione precedente.
L'ex Cavs afferma che la scorsa stagione nessuno si aspettava niente da loro, a causa dei tanti infortuni e quindi era più facile giocare, perchè erano una buona squadra, ma non avevano grosse aspettative.
Quest'anno invece i Celtics sono al completo, e dunque gli obiettivi sono chiari: NBA FINALS.
Se quest'anno i Celtics non arrivano in finale è un fallimento.
E da sportivo posso tranquillamente dire che quando ci sono alte aspettative c'è anche molta più pressione.
E secondo Kyrie manca proprio questa preparazione mentale per raggiungere grossi obiettivi.
E' stato molto criticato per queste frasi, ma in realtà il discorso calza perfettamente a pennello.
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venerdì 23 marzo 2018

Loose Cannons ep 2 Oklahoma City Thunder

In quasi ogni playoff NBA ci sono sorprese. Le “favorite” rischiano di soffrire tantissimo contro squadre meno quotate, almeno sulla carta. Dopo Phila ad Est, è il momento del primo Loose Cannon, della prima Mina Vagante, ad Ovest: è il momento di OKC.
“I was dreaming of bigger things”, deve aver pensato Sam Presti quando ha visto Andre Roberson interrompere a mezz’aria il tentativo di salto, la faccia contorta dal dolore.
I numeri parlano chiaro, parlano anche oltre l’amore spassionato che provo per Andre come giocatore. Uno di quei giocatori a volte (giustamente) sbeffeggiato per i suoi mattoni tirati dalla linea del tiro libero, ma come Andre in NBA ce ne sono pochi. Pochissimi. Per me, forse, nessuno. Il Def.Rating di OKC con lui in campo è semplicemente un’altra categoria, e il fatto di poter marcare uno qualunque dei Top Player di Houston e Golden State ne faceva l’arma perfetta per affrontare le due corazzate.
Ma gli infortuni, purtroppo, fanno parte della vita. E, purtroppo, li troviamo anche nel Gioco. OKC ha avuto un calo tecnico prima che psicologico dopo l’infortunio di Roberson. Ci si aspettava qualcosa entro la trade deadline, che non è arrivata. Poi, quasi in silenzio, Sam Presti ha firmato Corey Brewer. Oggettivamente non è che proprio mi fossi emozionato.
Eppure, nelle 5 giocate da Corey per OKC (sarebbero 6, ma la prima era arrivato da poche ore e la possiamo non contare, visti i 12 min giocati contro la media di 30 successiva), il Deff di OKC è il sesto della Lega.
La verità è che Corey è sempre stato etichettato come un eccellente contropiedista. E lo è per davvero. Ora, contropiedista forse è riduttivo, nel senso che Brewer ha dato a OKC esattamente quello di cui avevano bisogno. Difesa, e punti “facili”. Gli avversari sono stati tutto tranne che complessi con l'eccezione di Houston (e infatti la persa) e Phoenix-San Antonio-Sacramento-Atlanta. Non esattamente le migliori della classe. Ma le sensazioni sono sicuramente migliori rispetto ad una decina di giorni fa. Il problema era, e in questo senso rimane, la panchina. Io sono abbastanza certo che se Roberson non si fosse fatto male Brewer sarebbe arrivato lo stesso, proprio per portare un poco di punti col secondo quintetto. Ma, come detto, gli infortuni fanno parte del gioco.
OKC ha uno dei campi più caldi della Lega. Ha un Melo che DEVE provare a dimostrare di essere ancora un giocatore di altissimo livello, e lo deve provare a dimostrare quando conta davvero. Ha un Paul George che è uno dei più forti candidati dal DPOY, e che è tranquillamente in grado di metterne 30 dall’altra parte, se in giornata. Ha un Adams che ogni volta che lo vedo giocare mi dà l’impressione di essere un poco meglio della volta prima. Ha Brewer, alla grande occasione della vita. E poi c’è Russ. Odiato, amato, idolatrato, sbeffeggiato. C’è chi dice che è “solo numeri”, che tiene troppo la palla, e lui risponde con, probabilmente, il titolo di Assistman della Lega. C’è chi dice che con lui in squadra non si possa vincere, e chi quando ce l’ha in squadra non si capacita di come fosse silenziosa la Chesapeake Arena in quell’unica partita in cui Beast non giocava.
Poi ci sono tutti gli altri, gli avversari ad Ovest. Ad oggi sarebbe New Orleans, con il seed #5. Ah, già. Perché nonostante l’infortunio al giocatore che dava equilibrio al sistema, nonostante Ovest sia sempre più il Wild Wild West, nonostante sia considerata un Loose Cannon, ad oggi OKC avrebbe il fattore campo al primo turno. E, credo io, NESSUNO vuole andare a giocare gara 1 e gara 2 del primo turno in Oklahoma. Nessuno.