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Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

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mercoledì 11 marzo 2020

L'Atalanta è il nuovo che avanza

Nonostante il momento delicato, che percepiamo intorno a noi, proviamo a parlare di calcio. La situazione comincia a farsi pesante in tutta Europa, in Inghilterra è stata rinviata la partita tra Arsenal e Manchester City, in Liga l'associazione dei calciatori ha ufficialmente chiesto di sospendere il campionato. I calciatori, come è giusto che sia non si sentono immuni e insieme alle loro famiglie rischierebbero troppo, e onestamente non c'è proprio motivo in questo momento in cui tutta l'Europa è sotto attacco di pensare al pallone.
I risultati di ieri sera ci hanno dato i primi due nomi delle squadre che parteciperanno ai quarti di finale della Champions League. Sono due nomi su cui ai nastri di partenza nessuno avrebbe scommesso un soldo, sono due squadre che con la grande programmazione societaria sono riuscite a costruire questo capolavoro. Lipsia e Atalanta sono il nuovo che avanza nel calcio europeo.
L'Atalanta nonostante le situazioni problematiche di Bergamo si è presentata al Mestalla con grande concentrazione e voglia. Ha giocato al solito suo, con spensieratezza, senza smettere mai di giocare il suo calcio e con grandissima calma. Questo modo di giocare la porta a vincere, a vincere tanto e a farsi apprezzare in tutta Europa. L'Atalanta nel vuoto Mestalla si è presentata facendo la sua solita partita,ha voluto mettere le cose in chiaro a un minuto e mezzo dall'inizio della partita e poi ha continuato con le giocate e le progressioni magiche del suo totem Josip Ilicic ad incantare in una serata tutt'altro che spensierata. Io da quando Zamparini lo ha portato a Palermo ho sempre stravisto per lui, il suo unico problema in tutto l'arco della carriera è stata l'incostanza che non gli ha permesso di fare una carriera di un certo tipo. Ilicic quest'anno, a 32 anni suonati sta giocando la stagione più importante della sua carriera, ha segnato 15 gol in serie A e 5 in Champions. 4 dei 5 in Europa sono arrivati ieri nella magica serata di Valencia, in cui Ilicic si è preso sulle spalle l'intera Bergamo che sta affrontando una situazione difficilissima. I meriti vanno a lui, ma grande riconoscenza lui deve avere della squadra, che l'ha messo nelle condizioni di siglare queste 4 reti. Il Valencia di certo ha agevolato il compito dell'Atalanta con le assenze, ha dovuto affrontare il match con la Dea con in difesa Diakhaby e Coquelin.
L'Atalanta si è dimostrata più forte e più squadra, ha cominciato questo progresso di crescita qualche anno fa e continua a progredire con i risultati che brillano sotto gli occhi di tutti. L'Atalanta è capace all'interno di una partita di cambiare assetto e di riuscire in qualunque caso a segnare, a fare gioco e divertirsi. All'orizzonte anche se un po' oscurato dalla nebbia Coronavirus c'è un quarto di finale storico, da vivere in tutti i 180 minuti. Il problema non se lo deve porre l'Atalanta bensì la squadra che si scontrerà con la Dea.
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giovedì 20 febbraio 2020

Dea divina a San Siro

Ieri è stato un momento storico per la città di Bergamo, per gli atalantini e per tutti gli appassionati di calcio. Il 4-1 della Dea proietta la squadra di Gasperini vicina ai quarti di finale della Champions League. L'Atalanta merita assolutamente la vittoria, ha giocato una partita brillante, non dando spazio al Valencia di esprimersi. Razionalmente bisogna però dire che il Valencia si è presentato a San Siro, con una squadra totalmente rivisitata. Si è sentita la mancanza dei due centrali titolari (non ci saranno nemmeno al ritorno), ma anche quella di Rodrygo, attaccante migliore del Valencia che avrebbe potuto creare parecchi problemi alla retroguardia atalantina.
Il gol preso in casa rimane comunque un neo, perchè lascia una porta aperta al Valencia, e mi aspetto un Mestalla infuocato al ritorno.
L'Atalanta anche nella serata più importante della sua storia, non ha cambiato di una virgola il modo di giocare. E' una squadra che pensa, che gioca, ma non cambia mai spartito, non cambia mai mentalità, e infatti Gasperini a quindici minuti dalla fine, sul 4-1 ha inserito Zapata al posto di Caldara. La Dea è sicuramente una signora squadra, ma è anche un gruppo di giocatori molto importante, che hanno tutti le caratteristiche per essere protagonisti a questo livello.
Un'altra cosa che stupisce nell'Atalanta è la costruzione del gioco per arrivare a premiare l'inserimento da dietro.
L'Atalanta in una partita così determinante è arrivata a segnare il gol del 1-0 con in area di rigore due difensori: un difensore centrale (Palomino) e un esterno destro (Hateboer). Devi avere grandi attributi per riuscire a fare una cosa del genere in tutte le partite che giochi, indipendentemente se giochi la partita all'oratorio o l'appuntamento più importante della carriera.
Non sappiamo come finirà, ma anche se l'Atalanta dovesse venire eliminata verrà ricordata per tantissimo tempo, grazie alle sue idee e alle sue capacità di far innamorare gli appassionati di calcio con le sue splendide trame.
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lunedì 10 febbraio 2020

La crisi della Roma

E' stato una 23esima giornata di Serie A pazzesca, tante sorprese, tante partite interessanti culminate con uno dei derby più belli degli ultimi anni. Oggi scelgo di partire in ordine cronologico, e torno indietro a venerdì sera.
La giornata si è aperta con un risultato decisamente forte: il Bologna ha espugnato l'Olimpico di Roma.
Dopo le ennesime difficoltà del 2020, questa sconfitta ci dà una conferma, la Roma è in crisi.
Il Bologna al contrario certifica l'ottimo momento, dimostra d'aver trovato un'equilibrio. Il lavoro ancora una volta paga, stanno arrivando dei risultati che premiano una squadra vera. Del Bologna avremo modo di parlare in settimana, adesso mi voglio concentrare sul momento nero della società della capitale.
I giallorossi sono una squadra irriconoscibile rispetto alla prima parte di stagione, oltre che da quello che vediamo il periodo buio della Roma è sancito anche dai numeri. Nel 2020 la squadra di Fonseca ha perso 4 partite su 6 (più una in Coppa Italia).
Oltre a questo la difesa sta traballando come non mai, 11 gol subiti nelle ultime 4 gare giocate tra campionato e coppa. La Roma inoltre ha fatto 1 solo punto nelle ultime 4 in casa.
I passi indietro sono evidenti, anche perchè i giallorossi nel 2019 avevano perso solamente 5 partite.
Andiamo a vedere la partita per poi analizzarla.
La partita è rimasta viva fino alla fine con la Roma che più volte ha avuto l'occasione di riaprire la contesa. E' una partita che però è rimasta aperta per degli episodi, fin dal primo momento si è capito che la squadra ospite fosse maggiormente focalizzata. E' andato in vantaggio col gol di Orsolini, su un errore difensivo romanista, nonostante ciò la Roma era riuscita a rientrare, con l'autorete di Denswil (situazione episodica). Il Bologna è stato abile a tornare quasi immediatamente in vantaggio con il bel gol di Barrow, è andato sul 3-1 in avvio di secondo tempo con un'altra grande giocata del giocatore gambiano. La Roma ha accorciato sul 2-3 con il colpo di testa di Mkhitaryan, ma non sono bastate delle occasioni nel finale per acciuffare un pari.
La Roma al momento appare una squadra fragile, compassata, incerta e senza punti di riferimento, non assomiglia per niente alla prima Roma di Fonseca che aveva conquistato tutti.
Che la difesa sia in difficoltà è evidente, gli esterni continuano a essere rimescolati dal tecnico portoghese, contro i rossoblu è tornato titolare kolarov, mentre dall'altro lato è stato confermato Santon. Proprio l'ex dell'Inter è stato sostituito da Bruno Peres nel secondo tempo.
I due centrali sono stati disastrosi, Mancini ha sbagliato ancora, è mancato sul terzo gol del Bologna permettendo a Barrow di sterzare sul destro. Smalling, invece, ha bucato sul primo gol di Orsolini.
Kolarov dei 4 difensori è quello che più si salva, ha fatto una partita di spinta, di mentalità e d'inestimabile esperienza.
Ad esporre in questo modo la difesa della Roma c'è però un aspetto da ricercare non strettamente nella difesa, ma nel sistema difensivo della squadra. Avrete sicuramente capito che mi riferisco a Diawara, l'ex Napoli era diventato il vero bilanciere della Roma. Sta mancando tantissimo per la sua presenza fisica e tattica, ma anche per le garanzie che portava. L'assenza pesa ancora di più a causa delle non perfette condizioni di Bryan Cristante. L'ex Milan non è lo stesso giocatore di prima dell'infortunio. Nella prima parte della stagione faceva il vertice basso svolgendo al meglio la mansione.
Dopo l'infortunio accorso a Diawara, Fonseca è stato costretto a gettarlo subito nella mischia, quando magari sarebbe servito un rientro più morbido.
Passiamo alla fase offensiva che è Dzeko dipendente.
Mi spiego meglio, l'attacco della Roma si basa solo ed esclusivamente sul proprio capitano. Il bosniaco ha avuto la doppia palla del pareggio nel finale, ma ha fallito l'occasione.
Il giocatore ex City è un giocatore maestoso, leader vero, ma purtroppo è abbandonato a se stesso e non riesce a fare la differenza. In quanto a solitudine, sicuramente si sta sentendo la mancanza di Zaniolo, il talento ex primavera dell'Inter era diventato già un giocatore indispensabile per questa squadra, e la sua assenza è pesantissima. I trequartisti sono tanti, ma pochi di loro riescono a d avvicinarsi alle capacità di Zaniolo. Under nonostante provi ad essere un trascinatore, al momento non è un giocatore impattante, stesso discorso vale per Perotti che prova a volte la giocata, ma non riesce poi a lasciare il segno.
Mikhitarian se possibile ha fatto anche peggio, aldilà del gol non è mai apparso, toccando pochissimi palloni per tutta la partita. Un giocatore invece, che ha impattato bene all'ingresso è stato Carlos Perez, giocatore molto rapido e di grande qualità.
La prossima sfida sarà un'altra partita cruciale contro una diretta concorrente come l'Atalanta, bisognerà fare i conti con lo squalificato Cristante e l'infortunato Diawara. Si potrebbe provare un rimescolamento, magari mettendo la difesa a 3 per dare maggiore stabilità e inserire Carlos Perez dall'inizio dietro Edin Dzeko.
Questa squadra è spaventata, non è tranquilla e non ha più sicurezza nei confronti del proprio gioco.
Tutto questo porta a questa crisi, se la Roma vuole ambire ad un posto in Champions League, deve assolutamente resettare le idee e ripartire dalle belle trame che ci aveva fatto vedere per tutto il girone d'andata. Le risposte le potremo vedere già nel prossimo weekend quando la squadra della capitale se la vedrà contro la compagine di Gasperini.
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martedì 17 dicembre 2019

I sorteggi delle italiane in Champions League.

Per gli appassionati di calcio, il momento dei sorteggi è sacro, e viene vissuto con grande attenzione.
Mi sembra giusto fare dei pronostici, anche se queste partite si giocheranno tra due mesi, ci sarà una sessione di mercato e gli stati di forma potranno alterarsi notevolmente.
Bisogna assolutamente dire, che al calcio italiano sarebbe potuto andare decisamente peggio questo sorteggio, ovviamente è un discorso in linea generale e i tifosi del Napoli possono indubbiamente affermarlo. Una squadra che sta avendo tantissime difficoltà, ha subito una crisi d'identità, ha trovato sul suo cammino il peggiore avversario possibile: il Barcellona. I Blaugrana li ho visti giocare più di una volta quest'anno e fanno letteralmente paura, tra due mesi, quando il tridente davanti sarà ancor più collaudato non so bene come si potranno fermare. E' giusto dire, che le due migliori prestazioni in questa stagione tribolata del Napoli, sono state quelle contro i campioni d'Europa in carica, da quelle due partite la società partenopea è uscita con 4 punti totali, è l'unica squadra che quest'anno finora è riuscita a battere i Reds.
Chiudiamo il capitolo Napoli e passiamo ai campioni d'Italia.
Alla Juventus è andata di lusso, l'urna di Nyon ha decretato il Lione di Garcia il prossimo avversario della Vecchia Signora. In seconda fascia c'erano squadre come Real Madrid e Tottenham, che hanno un peso specifico da prima fascia.
Il Lione è una squadra molto talentuosa, ha gente come Aouar, Tousard, Dembelè e Traorè, sono tutti giocatori molto interessanti. Finora però la squadra francese ha avuto parecchi alti e bassi.
Nei giocatori talentuosi citati in precedenza non ho volutamente inserito Memphis Depay, l'olandese ha subito un brutto infortunio e potrebbe dover stare fuori tutta la stagione.
In conclusione, è un'impegno da affrontare con la giusta concentrazione, ma è il sorteggio migliore che poteva capitare alla squadra di Maurizio Sarri.
Un'altro gran bell'ottavo è quello che attende l'Atalanta. La squadra di Gasperini se la vedrà con il Valencia, partita da non sottovalutare minimamente, con il Valencia che ha vinto il proprio raggruppamento tenendo alle proprie spalle Chelsea e Ajax.
Il Valencia ha un grande regista come Dani Parejo, giocatore che è in grado da solo di far girare una squadra, e ha come arma letale il contropiede, ha due attaccanti molto rapidi come Gameiro e Rodrigo.
Saranno secondo me 180 minuti di spettacolo, si affrontano due squadre con mentalità offensive, e questo per gli appassionati di calcio non può che far bene.
Insomma in quel di Bergamo si può assolutamente sognare.
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giovedì 12 dicembre 2019

L'impresa dell'Atalanta

Ieri vi avevo promesso l'analisi sul Napoli, ma come ben sapete l'Atalanta ha compiuto l'impresa, ha passato il girone di Champions e quindi è doveroso parlarne.
A questo punto l'articolo sul Napoli slitterà ai prossimi giorni.
La qualificazione della Dea rimarrà per sempre nei libri, un'impresa che serviva tanto al calcio italiano.
E' stata una partita non semplice, anche perchè il passaggio del turno non dipendeva solo esclusivamente dalla vittoria, serviva pure una vittoria del City.
Le cose non si erano messe benissimo, il City era passato in svantaggio, ma poi è riuscita a ribaltare la partita, inoltre da segnalare c'è anche il mancato rosso a Muriel che avrebbe ammazzato la partita.
Il primo gol è stato emozionante, con il thriller fino alla fine su un possibile fuorigioco.
Sul 1-0 c'è stata l'espulsione di Dodò per un fallo di reazione a palla lontana.
Il 2-0 è arrivato sul classico inserimento di Pasalic sul primo palo.
Il punto esclamativo è stato firmato da Robin Gosens che nei minuti di recupero ha sancito con il terzo gol il passaggio del turno.
E' una qualificazione strana, mai nessuna squadra era riuscita a qualificarsi dopo aver perso le prime 3 partite del girone.
Se andiamo a vedere il cammino dell'Atalanta, è stato un crescendo, è stata una maturazione in corso d'opera.
Tutto è iniziato con la scoppola iniziale per 4-0 contro la Dinamo Zagabria, poi è arrivata la fase dell'ingenuità, la seconda partita è stata persa e infine c'è stata la lezione contro il Manchester City che è servita tanto. Il girone di ritorno è cominciato subito con il pareggio 1-1 contro il City, nella quinta partita è arrivata la vittoria contro la Dinamo che ha permesso di mantenere le speranze di qualificazione vive, fino alla realizzazione dell'impresa nella giornata di ieri.
Nelle prime 3 partite l'Atalanta ha fatto un solo gol subendone 11, nelle altre 3 ha segnato 6 gol subendone solo 1.
Non posso che fare i complimenti all'Atalanta, che ancora una volta dimostra di essere una grande società, e soprattutto dimostra che non per forza servono tantissimi soldi per creare una squadra da Champions, la famiglia Percassi negli anni passati ha investito tantissimo sui giovani, e adesso si può permettere gli ottavi di Champions senza avere super giocatori.
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sabato 30 novembre 2019

Italiane: settimana da protagonisti in Europa

Questa settimana dal punto di vista europeo, il calcio italiano ci ha regalato tantissime soddisfazioni.
Sia la Champions che l'Europa League hanno portato all'Italia soltanto vittorie.
Oggi andremo a parlare nello specifico delle 4 squadre che sono state impegnate nella coppa dalle grandi orecchie.

L'Inter ha battuto lo Slavia Praga per 3-1 e continua a sperare in una qualificazione agli ottavi.
L'Inter non gioca una grandissima partita, come viene invece romanzato sui giornali.
Gioca una buona partita, considerando anche le tante assenze. Lautaro Martinez e Lukaku impressionano per la facilità con cui incidono sulla squadra. Lo Slavia Praga cala progressivamente nella propria prestazione, e dovendo vincere per mantenere vive le possibilità di qualificazione si espone troppo. L'Inter dimostra maggiore capacità di sapere incidere nei momenti difficili.

Il Napoli invece conquista un punto contro i campioni d'Europa in carica. Era difficile poter pensare a questo risultato, dati gli stati mentali differenti con cui arrivavano le due squadre.
Quello del Napoli è un risultato davvero prezioso in vista dell'ultima giornata.
Ora basterà un punto contro il Genk per accedere al turno successivo. Dall'altra parte ci sarà un infuocato Salisburgo-Liverpool che sarà decisivo per le sorti delle due squadre.

La Juventus è agli ottavi di Champions come prima del girone.
De Ligt , che sta salendo di livello, salva la Juve in più di un occasione ,ma appaiono in debito d'ossigeno i giocatori più utilizzati da Sarri ( Bonucci e Pjanic).
La rete di Dybala è molto complicata da spiegare. Per sbloccare la situazione serve un gol pazzesco solo a pensarlo dell'ex Palermo nei minuti di recupero.
La Joya batte Oblak con una punizione assurda. E' davvero una punizione fantascientifica che giunge da posizione impossibile dopo una serie di giocate magiche.
Sarri in conferenza stampa ha spiegato che secondo lui in Champions ci sono meno problemi che in campionato, perchè ci sono maggiori motivazioni.

L'Atalanta invece centra la prima vittoria in Champions contro la Dinamo Zagabria vincendo 2-0.
Adesso nel gruppo C ci sarà davvero da divertirsi. Il Manchester City è già qualificato, mentre le altre tre squadre sono ancora in corsa e si giocheranno tutto nell'ultima giornata. La Dea ha comunque adesso la concreta possibilità di qualificarsi almeno in Europa League. Da segnalare la grandissima prestazione del Papu Gomez, condita anche da un grandissimo gol.
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lunedì 30 settembre 2019

Inter, Juve e Atalanta, le tre squadre in fuga

Sabato, abbiamo avuto modo di ammirare le prime tre della seria A all'opera. Tutte e tre si sono confermate al vertice con tre vittorie. Certo hanno vinto in modi diversi, con avversari diversi, ma i tre punti accomunano le tre vittorie.
Iniziamo ad analizzare la prima partita, quella tra Juve e Spal, giocata alle 15.
La Juventus, ancora una volta ha fatto il compitino senza strafare, così come fatto col Brescia e il Verona, per ora basta, ma se si vuole puntare a qualcosa di grosso la qualità deve per forza salire.
Questo non vuol dire che la Juventus ha giocato male, anzi se non fosse stato per le grandi parate di Berisha la partita sarebbe finita con diversi gol di scarto.
Va detto però che la Spal vista allo Stadium è sembrata veramente poca cosa.
I miglioramenti della Juventus secondo me si possono notare di partita in partita, si vede la mano di Sarri, ci vorrà un altro mesetto, a quel punto la Juventus sarà un ingranaggio consolidato che difficilmente si incepperà. Adesso la Juventus trova davanti a se due partite fondamentali: Il Bayern Leverkusen in Champions League e poi l'Inter nello scontro diretto per la vetta del campionato.
Certo bisogna notare come in questo momento i bianconeri sono stati tenuti a galla dal duo di centrocampo Pjanic-Ramsey. Per il gioco di Sarri è fondamentale avere un mediano del calibro di Pjanic, se ci pensate al Napoli e al Chelsea ha avuto Jorginho. La Juve con 9 punti nelle ultime 3 partite sembra essere tornata la schiacciasassi di ogni anno.
Se c'è una squadra che mi sta veramente stupendo quella è l'Inter, dopo 6 giornate si trova a 18 punti, ovvero a punteggio pieno. Antonio Conte ancora volta sta facendo un lavoro straordinario, sta ancora facendo vedere quanto sia abile a plasmare le squadre a modo suo. Con la sua rabbia e grinta riesce a rivitalizzare giocatori che fino all'anno scorso sembravano finiti. Il primo esempio che mi viene in mente è quello di Candreva, nell'anno passato sembrava un giocatore che non aveva più nulla da dire, quest'anno in questo inizio è sembrato uno dei più in forma.
Questa squadra è stata costruita per vincere, ed è quello che sta facendo.
La partita contro la Samp non è chiaramente particolarmente valutabile, la Samp è in grande difficoltà ed è tutt'altro che una squadra di calcio. L'Inter nel primo tempo ha giocato un gran bel calcio, con Sensi e Brozovic che fin qui stanno giocando una stagione fantastica a pilotare la squadra.
La partita è cambiata completamente nel momento in cui Sanchez si è fatto espellere per una simulazione che poteva tranquillamente evitarsi. L'Inter in quel momento ha dimostrato di saper soffrire, reggendo l'urto dell'uomo in meno e andando a segnare il 3-1 in inferiorità numerica.
i nerazzurri hanno ancora margini di miglioramento, soprattutto in attacco.
Prossimi appuntamenti Barcellona e Juventus, saranno due splendide partite, perchè la squadra di Conte ci arriva con ua condizione psicologica e fisica smagliante.
La terza forza del campionato, l'Atalanta, nel match del sabato sera ha schiacciato il Sassuolo per 4 reti a 1. Dal mio parere è stata utile per i bergamaschi la sonora batosta in Champions contro la Dinamo Zagabria. I giocatori sono sembrati nuovamente con i piedi per terra. La vittoria contro la squadra di De Zerbi ci ha dimostrato tutta la qualità che la squadra di Gasperini ha a disposizione.
I gol sono stati segnati da Gomez, Zapata e Gosens, mentre per il Sassuolo la rete è stata siglata da Defrel. Se dobbiamo trovare un difetto in questa Atalanta forse è la difesa, che prende troppi gol.
Il sabato ci ha detto questo, le prime tre si sono confermate al vertice e non hanno alcuna intenzione di fermarsi.
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lunedì 2 settembre 2019

Champions League: Il girone dell'Atalanta

L'Atalanta pur essendo quarta fascia può sorridere dopo la fine dei sorteggi di Montecarlo.
L'urna regala alla squadra di Gasperini il Manchester City, lo Shaktar Donetsk e la Dinamo Zagabria.
Per prima cosa si regala due partite contro il mastodontico Manchester City.
Guardiola che quest'anno si ritrova una squadra se possibile ancor più forte di quella dell'anno scorso.
Ovviamente i Citizens in questo girone non dovrebbero avere problemi ad arrivare primi.
Tratta questa conclusione è facile pensare che la qualificazione la squadra bergamasca se la giocherà o con lo Shaktar Donetsk o con la Dinamo Zagabria.
Nello Shaktar certo, non ci sarà più l'allenatore Fonseca, che adesso allena la Roma.
Il neoallenatore romanista è stato sostituito da Castro, che sta continuando a coltivare il gioco che Fonseca proponeva in Ucraina.
Gioca un calcio pericoloso, molto verticale.
I maggiori pericoli sono i brasiliani Taison ( cercato fino a ieri dalla Roma) e il connazionale Tetè che è un altro giovane in rapida ascesa
L'altra squadra da battere per passare agli ottavi è la Dinamo Zagabria.
Squadra non particolarmente talentuosa, ma già rodata grazie ai preliminari giocati nelle scorse settimane.
E' una squadra molto giovane, che non si arrende mai. Si affida principalmente al gioiellino spagnolo Dani Olmo, che con 3 gol su 5 fatti nei preliminari ha portato la Dinamo in Champions League.
La squadra croata può contare anche su un portiere dal sicuro avvenire come Livakovic che è già nel giro della nazionale.
Non è un girone di ferro, anche se di facile sappiamo bene che in Champions non c'è niente.
Secondo me in questo girone passeranno il Manchester City e l'Atalanta, che se non si fa emozionare dalla prima volta in Champions può regalarsi l'ottavo di finale.
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mercoledì 14 novembre 2018

Quanto è importante Ilicic per Gasperini

Al termine di Chievo Atalanta, terminata con il punteggio simil tennistico di 1 a 5 (tripletta di Ilicic), Gasperini sottolineò l'importanza dello sloveno nello scacchiere tattico bergamasco, e la fine (forse) di un periodo buio e di assestamento "mentale" per la Dea. Tralasciando numeri e vittorie (la 4° consecutiva, dopo il 4 a 1 all'Inter), l'Atalanta infatti può essere tranquillamente presa ad esempio come formazione, squadra e società, che si trova ad affrontare quel salto di qualità da realtà provinciale di medio/bassa classifica a medio/alta classifica. Non si può certo banalizzare tutto ad una questione di mentalità, perché è la qualità dei giocatori che scende in campo, ma il contraccolpo per l'uscita prematura dall'UEL, a vantaggio del Copenaghen, ha pesato. Sempre Gasperini, dopo il Chievo, ammise la delusione evidente del gruppo per un obiettivo stagionale sfumato, in virtù di averlo assaporato lungamente la stagione precedente (uscita ai sedicesimi contro il Borussia Dortmund), quasi a voler giustificare i numerosi passi falsi accaduti dopo quell'evento. Non che l'Atalanta avesse sfornato prestazioni sottotono nel periodo incriminato (da Settembre ad inizio Ottobre), ma è evidente che anche l'assenza di alcuni uomini chiave (Ilicic e Zapata su tutti, oltre che un Gomez a mezzo servizio), incise. Qui, in questa piccola crepa, si innesta tutto il succo del discorso. Quando la mente di giocatori, staff e società vola verso obiettivi ambiziosi, scendere a patti con la realtà, tramortiti dalla crudezza del risultato, è dura. Serve profondità di rosa, qualità degli interpreti e soprattutto assestamento mentale, la cui durata evidenzia la distanza in essere verso il raggiungimento del percorso di crescita iniziato dai bergamaschi. Ovvio che esistano molteplici attenuanti a sfumare questo pippotto del lunedì mattina, tra le quali un mercato impostato sul player trading e la massimizzazione delle plusvalenze possibili dei giocatori in rosa, ma ritengo che questo sia lo scalino che Gasperini, giocatori e società debbano compiere, per diventare habitué dei piani alti della A, senza più faticose rincorse autunnali o primaverili.

venerdì 10 agosto 2018

L'Atalanta ipoteca il passaggio del turno

Tutto facile per l’Atalanta, che ipoteca il passaggio del turno grazie a quattro gol in terra israeliana.
Nonostante un inizio di match distratto e pericolosamente sotto ritmo, agli uomini di Gasperini è stato sufficiente migliorare la qualità del possesso nella metà campo avversaria per trovare gli spazi giusti da cui concludere a rete.
I bergamaschi appaiono comprensibilmente ancora compassati dal punto di vista atletico, ma la qualitá tecnica a loro disposizione è sufficiente per superare il modesto ostacolo opposto dall’Hapoel Haifa.
Duvan Zapata, con la sua struttura fisica importante, richiede tempo prima di arrivare a una freschezza atletica apprezzabile, motivo per cui il confronto con Musa Barrow, più rapido e mobile per caratteristiche, si dimostra ancora impietoso. Se il gambiano dovesse migliorare velocemente dal punto di vista coordinativo e della partecipazione alla manovra, Zapata e Cornelius potrebbero pure prenotare il lato lungo della copertina.
A Pessina bisogna dare tempo. La sua prestazione è sempre generosa, ma evidentemente lacunosa sotto il profilo delle scelte e delle giocate. Il giovane centrocampista soffre dell’enorme gap che permane tra prima e seconda divisione italiana, sotto ogni punto di vista: ritmo, tempi di gioco, rapidità di decisione.
A quello che è stato il miglior giovane della scorsa Serie B (primato certificato) va concesso il beneficio del dubbio, perlomeno per il primo quadrimestre: Gasperini saprà plasmarlo a dovere.
Sulla scia di tale considerazione, è evidente come l’ingresso di Pasalic abbia notevolmente migliorato la situazione, nonostante fosse già ampiamente in ghiaccio, grazie soprattutto alle prestazioni di Toloi e Gomez.
I primi turni preliminari di Europa League non richiedono particolari strategie per formazioni di livello superiore, soprattutto italiane, spagnole e tedesche (la cui parte tecnica è preponderante nel contesto tattico generale). Tuttavia, il prossimo turno (ovvero il Playoff) proporrà un notevole incremento nella qualità dell’avversario (soprattutto nel caso in cui fosse il Copenaghen) e per questo servirà la versione atalantina più vicina alla perfezione, sia in termini di organico che di preparazione fisica.