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giovedì 5 marzo 2020

Garbage Time

Bentornati con Garbage Time, la rubrica che fa il punto della settimana Nba appena trascorsa.
Abbiamo tantissime cose di cui parlare, con anche un tema scottante che esce dal parquet.
E' stata una settimana ricca di career high:

  1. Mitchell Robinson realizza 23 punti in una settimana in cui i Knicks vincono due partite.
  2. Jerami Grant mette a referto 29 punti nella vittoria contro Detroit dei Nuggets.
Proprio Denver ha perso in maniera pesante (103-132) lo scontro diretto contro i Clippers, e ancora una volta probabilmente gli manca l'ultimo tassello per essere una reale contender. Al momento sono comunque terzi nella Western Conference con un record di 41-20.

I Clippers hanno subito il career high più pesante della settimana, ovvero il record di punti di Shake Milton. Giocatore che gioca poco, ma quando viene chiamato in causa risponde sempre alla grande. Questa grande prestazione acquista ulteriormente valore se consideriamo che i Clippers attuano una buona fase difensiva.

Altro career high è quello di Seth Curry (sconfitta contro gli Heat). Mavericks che nell'ultimo periodo non riescono a trovare continuità, ma rimangono saldamente in settima posizione nella Western Conference.

Questa settimana c'è stato per la prima volta Zion contro Lebron, era una partita molto attesa, e ha rispettato le aspettative. Le due star hanno giocato alla grande rendendo molto avvincente la partita.

Nella Eastern Conference i Bucks continuano a dominare la lega. Giannis ha fatto registrare la prima partita in carriera da 40 punti e 20 rimbalzi (41+20) nella partita più faticosa del previsto contro gli Hornets. Un dato però assolutamente da sottolineare sono le due sconfitte rifilate in stagione su altrettante sfide degli Heat proprio a Milwaukee.

Inoltre Cobe White è il primo rookie dopo Micheal Jordan nella storia dei Chicago Bulls a fare 3 partite di fila sopra i 30 punti.

Passiamo all'argomento caldo della settimana, perchè abbiamo assistito allo scambio di frecciatine tra Giannis e Harden. Tutto è partito dalla mancata scelta di Harden tra i titolari dell'All Star Game. Antetokoumpo ha preferito scegliere Trae Young. A questo si sommano delle dichiarazioni del greco che reputa il gioco di Harden  brutto e non coinvolgente per i compagni.
La risposta di Harden non si è fatta attendere, ed ha risposto dicendo che se lui avesse il fisico di Giannis farebbe 50 punti, 20 rimbalzi e 20 assist a sera.
Io non mi voglio esprimere su questa accesa discussione, ma onestamente devo ammettere che mi piace quando due giocatori se le dicono di tutti i colori.

Chiudiamo col quintetto della settimana:
  1. Shake Milton
  2. Giannis
  3. Jerami Grant
  4. Mitchell Robinson
  5. Seth Curry
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venerdì 6 dicembre 2019

Garbage Time Il ritorno

Dopo aver faticato a pubblicare contenuti sul blog nelle prime due settimane di Nba, eccoci qua per ricominciare la nostra rubrica Garbage Time, che ci porta dentro il mondo a stelle e strisce, andando a rivivere le situazioni più importanti avvenute in settimana.
Questa è la sesta settimana di regular season.

Milwaukee torna a essere prima nella classifica globale della Nba (insieme ai Lakers) col record di 19-3. Sono arrivati a 13 vittorie consecutive, con un Giannis stratosferico che ultimamente riesce anche a far canestro da oltre l'arco.

Come detto in precedenza un'altra squadra molto calda sono i Lakers. LeBron è diventato il quarto giocatore nella storia della Nba a superare quota 33000 punti. In settimana abbiamo potuto assistere al ritorno di Anthony Davis in quel di New Orleans dove è stato accolto con tantissimi fischi.
Lui ha risposto sul campo con una prestazione da 41 punti e ha permesso ai Lakers di rimontare uno svantaggio di 20 punti e d'imporsi per 114-110.

Una squadra su cui io riponevo qualche dubbio almeno sul breve periodo mi sta stupendo particolarmente, sto parlando dei Dallas Mavericks versione europea. Hanno interrotto la striscia di vittorie dei Lakers. Ovviamente non si può non parlare di Luka Doncic, che ha infranto un altro record: è diventato il terzo giocatore di sempre a chiudere un mese con la tripla doppia di media.

In questa settimana densa, c'è stato pure il ritorno dei 76ers a Toronto dopo l'eliminazione negli scorsi playoff. Si avvertiva che aleggiava tensione nell'aria e Embiid ha chiuso la partita con 0 punti segnati, suscitando l'ilarità di Drake e di mezzo mondo.
Parlando dei Raptors invece non possiamo che complimentarci con loro, nonostante la perdita di Leonard, si stanno dimostrando una squadra solidissima con Siakam che sta giocando una stagione da all star.
Per quel che concerne James Harden, non esiste garbage time dove lui non venga menzionato, quindi non perde occasione per farsi notare ed essere inserito nella rubrica. Questa settimana il Barba ha segnato 60 punti in solo 3 quarti, e si è lamentato con D'Antoni, quando è stato tirato fuori perchè voleva provare a fare il career high.
Ultima notizia è il ritorno ad alti livelli di Carmelo Anthony, questa settimana ha vinto il premio come miglior giocatore della Western conference, non vinceva questo premio dal 2014 quando vestiva la maglia dei New York Knicks. Tra l'altro in questi giorni i Blazers hanno trasformato il contratto di Melo da parzialmente garantito a totalmente garantito. Felice per lui e spero che possa giocare ancora per qualche anno ad alti livelli.
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giovedì 5 settembre 2019

Australia-Lituania basket. la cronaca della partita

Quintetti iniziali
Australia: Mills, Dellavedova, Ingles, Baynes, Landale
Lituania: Kalnietis, Grigonis, Butkevicius, Sabonis, Valanciunas

La partita inizia con un fallo in attacco di Baynes, dall'altra parte il primo e il secondo canestro li segna Grigonis.
Per l'Australia il tabellino lo sblocca Mills con una tripla.
Australia che parte con le idee chiare e si issa sul 9-4 con una bella schiacciata di Landale, servito con un bel passaggio da Mills.
In uscita dal timeout esce bene la Lituania che trova due bei punti con Sabonis.
L'Australia prova a scappare e con due triple consecutive di Baynes e Mills si porta sul 18-8.
Il primo tempo finisce 27-19 per l'Australia. 8 punti per Dellavedova, 7 per Kalnietis.
Finora la differenza l'hanno fatta la maggiore efficienza nel tiro da tre punti dell'Australia che ha tirato 5/8 da tre.
Un'altro punto fondamentale è che l'Australia fa molto meno fatica ad avvicinarsi al canestro lituano.
Il secondo quarto si apre nel segno di Sabonis: prima segna un canestro appoggiando a tabellone tenendo bene il perno, e poi si conquista due tiri liberi che converte.
L'Australia parte col freno a mano tirato e subisce un parziale di 6-0.
Subito timeout chiamato dall'allenatore Australiano Lemanis.
In uscita dal timeout torna ad essere efficace il pick and roll australiano tra Dellavedova e Baynes.
L'Australia ristabilisce il +7 con un bell'alzata di Dellavedova che si conclude con una schiacciata di Baynes.
Lo stesso Baynes, segna la tripla del +10, che obbliga la Lituania e fermare il gioco.
L'uscita dal timeout non è quella desiderata e addirittura l'Australia tocca il massimo vantaggio sul 42-29.
La Lituania prova a sbloccarsi con Valanciunas, che trova due punti in attacco, ma successivamente si addormenta in difesa.
Baynes scatenato, riesce a trovare un and one e aggiorna il massimo vantaggio sul +15.
Il primo tempo finisce 51-42 per l'Australia.
Australia avanti, grazie al 9/14 da tre punti, ma anche per i tanti errori della Lituania.
Lituania che dal canto suo, nell'intervallo deve analizzare tutti gli errori commessi e registrare la difesa che è sembrata troppo molla nei primi due quarti.
Miglior scorer per la Lituania Sabonis con 8 punti, mentre per l?Australia uno scatenato Baynes da 15 punti.
Non parte però bene nel secondo, infatti commette passi in attacco e viene costretto ad uscire per un taglio subito.
il primo canestro del secondo tempo lo segna la Lituania con Sabonis.
La Lituania prova in tutti i modi a riavvicinarsi, ma i boomers sono bravissimi a rispondere colpo su colpo con i loro giocatori principali.
Terzo quarto che dopo un inizio scoppiettante è un po' calato d'intensità.
Kuzminkas con 17 secondi dalla fine del terzo quarto spara una tripla che porta la Lituania sul -7.
Alla fine del terzo quarto l'Australia conduce per 68-60.
Baynes guida i suoi con 19 punti, mentre Sabonis con 12 punti tiene in linea di galleggiamento i lituani.
La Lituania dopo aver sprecato tanto a inizio quarto quarto , riesce in contropiede a siglare un gioco da tre punti portandosi sul -5 con Lekavicius.
Grigonis segna un sottomano con una sorta di flooter. che porta i lituani sul-3, e costringendo al timeout Lemanis.
L'Australia pasticcia troppo, e il coach corre ai ripari inserendo nuovamente in campo Ingles sul -1 Lituania.
9-0 di parziale che porta incredibilmente avanti la Lituania.
L'Australia non segna più e i lituani hanno preso 3 punti di vantaggio.
La partita procede a ritmo forsennato, ma l'Australia ha troppa fretta e non riesce più a trovare la via del canestro. Mills con esperienza guadagna due tiri liberi che realizza con grande freddezza.
La Lituania trova il canestro con grande facilità, mentre l'Australia rimane vicina grazie ai tiri liberi.
Contro sorpasso dell'Australia firmato dal migliore in campo Aron Baynes.
Le squadre un po' stanche cominciano a sbagliare alcune scelte elementari.
A 2:56 dalla fine Australia avanti di 1, 76-75.
Patty Mills dopo l'1/2 di Valanciunas segna un canestro complicato che porta nuovamente avanti di 2 l'Australia.
A 1:06 dalla fine l'Australia si trova in vantaggio di 4.
Lekavicius fino in fondo per il -2.
Patty Mills strepitoso, con un canestro da tre complicatissimo porta l'Australia sul +5 a 33 secondi dalla fine.
Antisportivo fischiato ai danni della Lituania, con l'Australia che si ritrova sul +5 e possesso.
Dellavedova fa 0/2 dai liberi e dall'altra parte la Lituania segna l'85-82.
l'Australia grazie ai due tiri liberi segnati da Ingles alla fine vince la partita per 87-82.
Nonostante la battaglia nell'ultimo quarto, si può dire che questa vittoria sia meritata, con l'Australia che nel complesso ha dimostrato migliore qualità di gioco.
Migliori marcatori del match Grigonis con 19 punti e Patty Mills con 23 punti.
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mercoledì 15 maggio 2019

Garbage Time edizione playoff

Diamo nuovamente continuità a Garbage Time, la rubrica che racconta tutto ciò che è accaduto nella settimana precedente nei parquet NBA.
In questa settimana abbiamo visto la fine di tutte e quattro i turni di playoff e adesso ci apprestiamo a vivere le finali di Conference. é stata una sette giorni di partite spettacolari e divertenti.
Cominciamo dalla serie che è finita prima, ovvero Milwaukee Bucks - Boston Celtics.
Delusione pazzesca i Celtics, che erano una delle squadre più accreditate per raggiungere le NBA Finals. Uno dei principali candidati a doversi assumere le proprie responsabilità è Kirye Irving, che è stato autore di alcune prestazioni veramente scadenti. La colpa non è sua, non è di Stevens e neanche di Hayward, ma troppe cose sono andate storte quest'anno ai Celtics.
Irving, è il giocatore che più si è esposto davanti ai giornalisti e quindi merita qualche critica in più rispetto ad altri.
Dopo questa disfatta ci saranno sicuramente tante decisioni chiave da prendere per Danny Ainge.
Vedendola dalla parte dei Bucks, Antetokoumpo, dopo aver perso malamente gara 1 si è messo in moto e ha letteralmente spazzato via i celtici.
I Bucks incontreranno in finale di conference i Toronto Raptors, che hanno estromesso dalla corsa al titolo i Philadelphia 76ers in gara 7. Gara 7 molto rocambolesca, con Kawhi Leonard ancora una volta dominante, è quarto in assoluto per punti segnati all'interno di una singola serie di playoff, sta viaggiando a 36 punti di media. Raptors che dando via DeRozan, hanno preso Kawhy e sono arrivati alle finali di conference.
Leonard è forse l'unico giocatore in grado di bloccare Giannis, e sicuramente sarà una serie spettacolare, d'altronde si sfidano le due migliori compagini dell'est.
Passiamo alla Western Conference parlando dell'eliminazione degli Houston Rockets. Eliminazione in gara 6 che ha sorpreso parecchio, infatti dopo l'infortunio di Durant in gara 5, tutti davano già la serie a gara 7, ma poi sono entrati in gioco gli Splash Brothers, che hanno portato da soli gli Warriors alle conference Finals. Perdere in gara 6 in quella maniera non è accettabile per i Rockets, che avevano una chanche ghiottissima di portare la serie alla settima partita, e l'hanno sprecata.
Per Houston, era l'occasione della vita, e non l'hanno sfruttata.
Ultima serie è quella tra Denver Nuggets e Portland Trail Blazers, che si è conclusa in gara 7 con un suicidio sportivo da parte dei Nuggets, che dopo essere stati sopra di 18 punti ad inizio partita, sono partiti di nervi. I Blazers invece sono rimasti tranquilli, e alla fine trascinati da McCollum, Turner e Lillard hanno portato a casa gara 7 tornando alle finali di Conference dopo 19 anni.
Adesso si scontreranno contro gli Warriors, e voglio godermi la serie, perchè questi Blazers sono impronosticabili e possono ancora stupire.
Delusione comunque i Nuggets, che hanno pagato l'inesperienza e diverse scelte errate nella partita decisiva.