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Juventus, CR7 prove di addio: Storia di un'amore mai decollato

 Rispetto, passione e voglia di vincere . Tre pensieri che accomunavano la Juventus e Cristiano Ronaldo tre anni orsono e che sono stati f...

lunedì 14 ottobre 2019

Alla scoperta degli Oklahoma City Thunder

lunedì 7 ottobre 2019

Inter Juve: rivincita Higuain a San Siro

L'aspettavamo con trepidante attesa, alla fine è arrivata, ha rispettato i pronostici, è stata una bella partita.
Nonostante fosse soltanto la settima giornata, era chiaro che questa partita contasse.
Conte ha analizzato in maniera perfetta la partita, ha detto che la Juventus ha vinto perchè abituata a questo tipo di partita, mentre l'Inter da questo punto di vista pecca un po' d'esperienza.
L'Inter è partito in maniera inaspettata, con 6 vittorie in 6 partite in campionato, ma nelle due partite più importanti (Barcellona e Juventus) sono arrivate due sconfitte.
La differenza in questo momento tra i top club e l'Inter sono la qualità e l'abbondanza delle risorse: ieri dalla panchina dell'Inter sono usciti Vecino, Bastoni e Politano, mentre da quella della Juve Bentancur, Can e il pipita Higuain (guarda caso quello che la decide).
Per il resto la Juventus è una squadra fortissima, che non sbaglia nelle partite importanti (Bayer Leverkusen e Inter ne sono l'esempio).
Il gioco della squadra bianconera sta sempre di più assimilando quello che vuole Sarri, con Pjanic che è il giocatore fondamentale per il gioco dell'allenatore toscano.
La scelta di Sarri, di cominciare con Dybala e Bernardeschi mi ha un po' stupito, mi aspettavo andasse sul sicuro schierando Higuain e Ramsey.
L'attacco comincia a girare a perfezione con Dybala che sta dando importanti segnali di risveglio e Higuain che nonostante la partenza in panchina, entra fortissimo appena chiamato in causa e la decide.
Il reparto che ancora non gira a perfezione è certamente la difesa, che anche ieri ha commesso qualche errore di troppo (De Ligt ha concesso il rigore).
All'Inter questa sconfitta farà sicuramente molto male, e fin dalla prima partita dopo la sosta contro il Sassuolo bisognerà cancellare con una grande vittoria.
L'Inter ieri non è riuscito a esprimersi al meglio, ma c'è da dire che è venuto a mancare il faro del centrocampo, Sensi che si è infortunato ed è stato costretto ad abbandonare il campo.
Un'altro problema è quello di Godin, l'uruguaiano non era abituato a giocare nella difesa a tre e questo lo mette in difficoltà perchè gli toglie i punti di riferimento.
Terza e ultima cosa che è mancata all'Inter ieri è Romelo Lukaku, il belga è ancora fuori condizione, bisognerà aspettare qualche altra settimana e poi l'ex United dimostrerà di essere un top player.
Per fortuna dell'Inter per ora è bastato Lautaro Martinez, che tra l'altro si esalta quando gioca contro le grandi.
La partita l'ha vinta la Juventus, che con questo risultato si riprende la testa della classifica scavalcando proprio l'Inter.
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giovedì 3 ottobre 2019

Inter, una bella partita non basta col Barça

L'Inter ieri ha fatto una signora partita, questo è sicuro, ma purtroppo al cospetto del Barcellona al Camp Nou non è bastato. Per almeno 60 minuti non solo ha retto i ritmi della squadra blaugrana, ma addirittura comandava il gioco. Con questa sconfitta la situazione rimane piuttosto critica in questo girone per i nerazzurri. Il girone sicuramente si è complicato, ma non è ancora chiuso, l'Inter deve portare a casa almeno 4 punti nella doppia sfida col Dortmund, deve vincere a Praga e magari pareggiare in casa col Barcellona. Adesso non c'è tempo per pensare a questa sconfitta perchè domenica sera si gioca contro la Juventus, in una partita fondamentale per vedere a che punto sono le due compagini.
L'Inter ancora una volta (non mi stancherò mai di ripeterlo) si è dimostrata squadra, con Conte che ha dato certezze ed autostima ad una formazione che sembrava morta l'anno scorso. I nerazzurri stanno trovando conferme anche dalle proprie individualità. Il primo che mi viene in mente è colui che ha sbloccato la partita di ieri, Lautaro Martinez che continua a far vedere tutto il suo potenziale, e che con Antonio Conte sta crescendo a vista d'occhio. Altri due giocatori che si confermano top, sono Barella e Sensi, che ieri hanno giocato una partita stratosferica in uno degli stadi più caldi e importanti del mondo.
Il Barcellona dalla sua ha vinto questa partita con l'enorme talento a disposizione, Suarez (che fino al momento del gol era stato praticamente nullo) ha segnato un gradissimo gol, per portare sul 1-1 i blaugrana e poi è stato bravo quando servito da Messi ha dovuto buttare dentro la palla per andare sopra 2-1. La partita è svoltata anche con l'ingresso di Vidal e Dembelè che hanno dato un'accelerazione vorticosa alla partita.
Nonostante la vittoria, il Barça mi è sembrato fuori condizione, sgonfio e deve assolutamente recuperare la condizione se vuole vincere la Champions.
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mercoledì 2 ottobre 2019

Juventus: vittoria da grande squadra

La Juventus vince per 3-0 sul Bayer Leverkusen. Partita non bellissima da vedere, ma brava la formazione bianconera a farla girare dalla parte giusta. Inizialmente la squadra di Sarri ha lasciato l'iniziativa al Leverkusen, ma è stata brava poi nel momento giusto a trafiggere la difesa avversaria. Nonostante l'esperimento in campionato Dybala-Ronaldo, non sia andato male, Sarri decide di affidarsi alla coppia già consolidata Higuain-Ronaldo, con Berbardeschi (rispolverato dopo un avvio di stagione non soddisfacente) messo nella posizione di trequartista.
Innegabile che la chimica di gioco vada migliorando di partita in partita, e io rimango convinto che la juve tra un mese sarà veramente difficile da arginare. 
Higuain con il primo gol dimostra ancora una volta di essere in uno straordinario stato di grazia, segna un gol di posizione, inserendo in questa rete: senso della posizione, senso del gol e classe.
Il secondo gol lo realizza Bernardeschi che dopo un crosso arretrato di higuain ( forse per Ronaldo) si ritrova la palla tra i piedi e trafigge per la seconda volta il Bayer.
Il terzo gol arriva grazie a Cristiano Ronaldo, che nonostante una giornata parecchio complicata, in cui ha sbagliato cose per lui semplici, riesce comunque a trovare la rete.
Nell'altra partita del girone, l'Atletico Madrid ha battuto il Lokomotiv Mosca per 2-0.
Con questi risultati comincia a delinearsi la classifica che vede Juve e Atletico appaiate al primo posto con 4 punti, il Lokomotiv Mosca a 3 e infine il Bayer Leverkusen a 0.


lunedì 30 settembre 2019

Inter, Juve e Atalanta, le tre squadre in fuga

Sabato, abbiamo avuto modo di ammirare le prime tre della seria A all'opera. Tutte e tre si sono confermate al vertice con tre vittorie. Certo hanno vinto in modi diversi, con avversari diversi, ma i tre punti accomunano le tre vittorie.
Iniziamo ad analizzare la prima partita, quella tra Juve e Spal, giocata alle 15.
La Juventus, ancora una volta ha fatto il compitino senza strafare, così come fatto col Brescia e il Verona, per ora basta, ma se si vuole puntare a qualcosa di grosso la qualità deve per forza salire.
Questo non vuol dire che la Juventus ha giocato male, anzi se non fosse stato per le grandi parate di Berisha la partita sarebbe finita con diversi gol di scarto.
Va detto però che la Spal vista allo Stadium è sembrata veramente poca cosa.
I miglioramenti della Juventus secondo me si possono notare di partita in partita, si vede la mano di Sarri, ci vorrà un altro mesetto, a quel punto la Juventus sarà un ingranaggio consolidato che difficilmente si incepperà. Adesso la Juventus trova davanti a se due partite fondamentali: Il Bayern Leverkusen in Champions League e poi l'Inter nello scontro diretto per la vetta del campionato.
Certo bisogna notare come in questo momento i bianconeri sono stati tenuti a galla dal duo di centrocampo Pjanic-Ramsey. Per il gioco di Sarri è fondamentale avere un mediano del calibro di Pjanic, se ci pensate al Napoli e al Chelsea ha avuto Jorginho. La Juve con 9 punti nelle ultime 3 partite sembra essere tornata la schiacciasassi di ogni anno.
Se c'è una squadra che mi sta veramente stupendo quella è l'Inter, dopo 6 giornate si trova a 18 punti, ovvero a punteggio pieno. Antonio Conte ancora volta sta facendo un lavoro straordinario, sta ancora facendo vedere quanto sia abile a plasmare le squadre a modo suo. Con la sua rabbia e grinta riesce a rivitalizzare giocatori che fino all'anno scorso sembravano finiti. Il primo esempio che mi viene in mente è quello di Candreva, nell'anno passato sembrava un giocatore che non aveva più nulla da dire, quest'anno in questo inizio è sembrato uno dei più in forma.
Questa squadra è stata costruita per vincere, ed è quello che sta facendo.
La partita contro la Samp non è chiaramente particolarmente valutabile, la Samp è in grande difficoltà ed è tutt'altro che una squadra di calcio. L'Inter nel primo tempo ha giocato un gran bel calcio, con Sensi e Brozovic che fin qui stanno giocando una stagione fantastica a pilotare la squadra.
La partita è cambiata completamente nel momento in cui Sanchez si è fatto espellere per una simulazione che poteva tranquillamente evitarsi. L'Inter in quel momento ha dimostrato di saper soffrire, reggendo l'urto dell'uomo in meno e andando a segnare il 3-1 in inferiorità numerica.
i nerazzurri hanno ancora margini di miglioramento, soprattutto in attacco.
Prossimi appuntamenti Barcellona e Juventus, saranno due splendide partite, perchè la squadra di Conte ci arriva con ua condizione psicologica e fisica smagliante.
La terza forza del campionato, l'Atalanta, nel match del sabato sera ha schiacciato il Sassuolo per 4 reti a 1. Dal mio parere è stata utile per i bergamaschi la sonora batosta in Champions contro la Dinamo Zagabria. I giocatori sono sembrati nuovamente con i piedi per terra. La vittoria contro la squadra di De Zerbi ci ha dimostrato tutta la qualità che la squadra di Gasperini ha a disposizione.
I gol sono stati segnati da Gomez, Zapata e Gosens, mentre per il Sassuolo la rete è stata siglata da Defrel. Se dobbiamo trovare un difetto in questa Atalanta forse è la difesa, che prende troppi gol.
Il sabato ci ha detto questo, le prime tre si sono confermate al vertice e non hanno alcuna intenzione di fermarsi.
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lunedì 23 settembre 2019

Il derby di Milano si tinge di nerazzurro

Quarta giornata che si è conclusa nella giornata di ieri, con la vittoria della Lazio sul Parma per 2 reti a 0.
Campionato che si sta dimostrando vivo fin dalla prima giornata con tante squadre che sembrano fin da subito intenzionate a dir la loro.
Match clou? Non c'è bisogno neanche di chiederlo, ovviamente il derby di Milano.
Il derby ha messo di fronte due compagini che sono molto diverse tra loro,
l'Inter seppur con qualche momento di distrazione si sta dimostrando squadra, una rosa compatta, che aldilà del passo falso in Champions sta dimostrando una grande solidità mentale.
Dall'altra parte, la sensazione è stata quella di una non squadra, Giampaolo ancora non è riuscito a differenza di Conte a forgiare la squadra, che ancora sembra troppo fragile per potersi inserire tra i top team della serie A.
Sicuramente i due organici hanno due carature differenti: l'Inter può contare su gente come Lukaku, che si sta integrando alla grande, Barella che sta crescendo in maniera esponenziale e Godin giocatore infinito che ha portato a Milano l'esperienza importantissima per un club con gli obiettivi ambiziosi dell'Inter. Non ci scordiamo di Alexis Sanchez, che stiamo tutti aspettando con grande voglia di vederlo in azione.
La forza mentale di questo gruppo si può apprezzare dalla bella prestazione del derby, in cui l'Inter veniva dal brutto pareggio in Champions contro lo Slavia Praga.
I rossoneri sono ancora troppo confusionari, anche se secondo me del talento inespresso in questa formazione c'è, bisogna solamente riuscire a tirarlo fuori, e velocemente.
Le prossime due partite del Milan diventano fondamentali, sia per la squadra che per Giampaolo, che se dovesse steccare altre due partite potrebbe dover salutare la panchina rossonera dopo appena 6 giornate.
La Milano nerazzurro invece non può che essere soddisfatta, punteggio pieno, primi in classifica.
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Juventus, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Dopo aver analizzato nella giornata di sabato la grande vittoria del Napoli contro i campioni d'Europa in carica, oggi tocca alla Juventus che nella trasferta al Wanda Metropolitano di Madrid ha raccolto un punto, che nel complesso può rendere contenti, ma che per come si era messa la partita può sembrare un occasione sprecata.
La Juventus rispetto all'incontro dell'anno scorso ha affrontato diversamente la trasferta madrilena, ed è questa probabilmente la cosa più rassicurante di questa partita, anche se è innegabile, che ci sia delusione in casa juve per i mancati tre punti.
La partita vera è venuta fuori nel secondo tempo, è la che i bianconeri hanno dato dimostrazione che Sarri piano piano sta inculcando loro una mentalità diversa dalla passata stagione. Soprattutto a inizio secondo tempo (primi 20 minuti) si è vista la Juventus targata Maurizio Sarri.
Andiamo ad analizzare i due gol della Juventus:

  • Nella prima azione, tutto comincia da un'uscita elegante dalla difesa di Leonardo Bonucci (che secondo me è un giocatore fondamentale nello scacchiere di Maurizio Sarri), che lancia una palla lunghissima, la palla viene raccolta da Gonzalo Higuain (un giocatore che sta tornando ai suoi livelli e a cui Sarri ha dato le chiavi dell'attacco), che con un passaggio illuminante scarica un pallone al millimetro per Juan Cuadrado, che con un grande gol all'incrocio mette fuori causa Oblak e porta la Juventus avanti. 
  • Il secondo gol è costruito ancora meglio del primo, Cuadrado si sposta di fascia, e va ad occupare quella in cui militano Ronaldo e Alex Sandro, il cross del brasiliano è veramente ben eseguito e viene perfettamente seguito dal taglio in mezzo dell'intelligente Matuidi, che è sicuramente uno dei giocatori simbolo di questa nuova Juve targata Sarri.
Purtroppo però il tempo non dura solamente 20 minuti, ce ne sono altri 25, ed è li che la Juventus si è fatta punzecchiare due volte rovinando quanto di buono fatto fino a quel momento.
Probabilmente la soluzione a questo problema si può trovare nella non ancora perfetta condizione fisica, che sarebbe perfettamente normale se consideriamo che siamo a fine settembre.
Un'altro elemento che fa pensare che possa essere questo il problema è quello che Sarri giochi sempre con gli stessi 11 e per questo i giocatori risentono la fatica di giocare 3 volte in 7 giorni.
Il problema della condizione atletica non giustifica certo i troppi gol presi su palla inattiva, quello è un problema che va sicuramente risolto, anche perchè Chiellini non tornerà prima di Marzo.
Non si può scrivere un articolo sulla juventus non parlando di CR7, come ha giocato il portoghese?
Ebbene dopo una partita non facile per lui, ha quasi rischiato di vincerla da solo con una giocata da alieno puro, terminata di poco al lato del palo.
Dal punto di vista dell'Atletico, Simeone strappa via un punto che evita che si possano complicare le cose in questo girone che è partito subito con una sorpresa, infatti il Lokomotiv Mosca ha battuto in Germania il Bayern Leverkusen.
L'Atletico ha tanto potenziale, e molto passa dai piedi e dal talento di Joao Felix.
Un girone molto intricato, ma la Juventus ha tutte le carte in regola per passare agli ottavi di finale, così come per l'Atletico.
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sabato 21 settembre 2019

Il Napoli annichilisce i campioni d'Europa

E' sabato mattina, è il giorno del derby di Milano, più in generale è tempo di serie A, ma a causa di impegni personali non ho potuto scrivere a proposito dei risultati europei delle italiane.
Stamattina parlerò del grande successo del Napoli, che ha letteralmente annullato il Liverpool di Klopp, dimostrando ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) la bravura di Carlo Ancelotti.
Questa vittoria permette alla squadra del patron De Laurentis di partire col piede giusto in Champions.
Vittoria che sicuramente fa gasare l'ambiente napoletano, non definisce, ma instrada il cammino del Napoli nell'Europa che conta.
I partenopei dimostrano di essere una grande squadra, una di quelle che possono sognare in questa Champions che secondo me potrebbe essere una delle più sorprendenti degli ultimi anni.
Una squadra che rispetto agli altri anni sembra più solida in difesa, con la coppia Koulibaly-Manolas, che aldilà di qualche errore iniziale dovuto al non ancora perfetto feeling, sembrano un muro invalicabile. E' questo probabilmente il passo avanti che ha fatto il Napoli rispetto all'anno scorso, in attacco ha sempre avuto ottimi giocatori in grado di cambiare la partita con delle giocate splendide, ma spesso tutto veniva vanificato da qualche errore difensivo che costava la partita e di conseguenza i punti.
Come detto in precedenza mi preme rimarcare la bravura di Carlo Ancelotti che in 1 anno ha portato questa squadra a intendere il calcio in un modo tutto suo, migliorando anche le individualità.
Ovviamente per rendere questa squadra competitiva sono serviti pure degli innesti mirati.
Il Napoli è partito con le idee belle chiare di cosa dovesse fare quando si trovava in possesso palla, se ci avete fatto caso verticalizzava sempre. Ha giocato senza paura, con Lozano, Insigne,Mertens, Callejon che cercavano sempre di sgusciare alla difesa avversaria, in più anche Fabian Ruiz provava a inserirsi dietro Van dijk e Matip.
Da sottolineare la grande partita fatta dai due terzini napoletani, Mario Rui e soprattutto Giovanni Di Lorenzo, che all'esordio in Champions ha giocato una signora partita, contenendo alla grande un certo Sadio Manè.
Sicuramente la partita poteva essere anche vinta dal Liverpool, il Napoli deve ringraziare Meret per la super parata su Salah dopo il brutto svarione di Manolas e anche Callejon che ha in maniera scaltra conquistato il rigore.
Poi arriva anche il 2-0 di Llorente, altro acquisto estremamente funzionale per il gioco della squadra di Ancelotti. Lo spagnolo può risultare fondamentale nei finali di partita, quando la squadra è stanca, la palla arriva a lui che la protegge e permette alla squadra di salire in maniera meno forsennata.
Il Napoli vincendo questa partita ha cominciato in maniera positiva il cammino, ma ancora non c'è nulla di scontato, nell'altra partita il Salisburgo ha segnato sei gol al Genk, col gioiellino Haland che ha stupito ancora una volta segnando 3 gol.
Sicuramente per il Napoli questi sono 3 punti d'oro, ma il passaggio del turno si dovrà sudare.
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giovedì 5 settembre 2019

Australia-Lituania basket. la cronaca della partita

Quintetti iniziali
Australia: Mills, Dellavedova, Ingles, Baynes, Landale
Lituania: Kalnietis, Grigonis, Butkevicius, Sabonis, Valanciunas

La partita inizia con un fallo in attacco di Baynes, dall'altra parte il primo e il secondo canestro li segna Grigonis.
Per l'Australia il tabellino lo sblocca Mills con una tripla.
Australia che parte con le idee chiare e si issa sul 9-4 con una bella schiacciata di Landale, servito con un bel passaggio da Mills.
In uscita dal timeout esce bene la Lituania che trova due bei punti con Sabonis.
L'Australia prova a scappare e con due triple consecutive di Baynes e Mills si porta sul 18-8.
Il primo tempo finisce 27-19 per l'Australia. 8 punti per Dellavedova, 7 per Kalnietis.
Finora la differenza l'hanno fatta la maggiore efficienza nel tiro da tre punti dell'Australia che ha tirato 5/8 da tre.
Un'altro punto fondamentale è che l'Australia fa molto meno fatica ad avvicinarsi al canestro lituano.
Il secondo quarto si apre nel segno di Sabonis: prima segna un canestro appoggiando a tabellone tenendo bene il perno, e poi si conquista due tiri liberi che converte.
L'Australia parte col freno a mano tirato e subisce un parziale di 6-0.
Subito timeout chiamato dall'allenatore Australiano Lemanis.
In uscita dal timeout torna ad essere efficace il pick and roll australiano tra Dellavedova e Baynes.
L'Australia ristabilisce il +7 con un bell'alzata di Dellavedova che si conclude con una schiacciata di Baynes.
Lo stesso Baynes, segna la tripla del +10, che obbliga la Lituania e fermare il gioco.
L'uscita dal timeout non è quella desiderata e addirittura l'Australia tocca il massimo vantaggio sul 42-29.
La Lituania prova a sbloccarsi con Valanciunas, che trova due punti in attacco, ma successivamente si addormenta in difesa.
Baynes scatenato, riesce a trovare un and one e aggiorna il massimo vantaggio sul +15.
Il primo tempo finisce 51-42 per l'Australia.
Australia avanti, grazie al 9/14 da tre punti, ma anche per i tanti errori della Lituania.
Lituania che dal canto suo, nell'intervallo deve analizzare tutti gli errori commessi e registrare la difesa che è sembrata troppo molla nei primi due quarti.
Miglior scorer per la Lituania Sabonis con 8 punti, mentre per l?Australia uno scatenato Baynes da 15 punti.
Non parte però bene nel secondo, infatti commette passi in attacco e viene costretto ad uscire per un taglio subito.
il primo canestro del secondo tempo lo segna la Lituania con Sabonis.
La Lituania prova in tutti i modi a riavvicinarsi, ma i boomers sono bravissimi a rispondere colpo su colpo con i loro giocatori principali.
Terzo quarto che dopo un inizio scoppiettante è un po' calato d'intensità.
Kuzminkas con 17 secondi dalla fine del terzo quarto spara una tripla che porta la Lituania sul -7.
Alla fine del terzo quarto l'Australia conduce per 68-60.
Baynes guida i suoi con 19 punti, mentre Sabonis con 12 punti tiene in linea di galleggiamento i lituani.
La Lituania dopo aver sprecato tanto a inizio quarto quarto , riesce in contropiede a siglare un gioco da tre punti portandosi sul -5 con Lekavicius.
Grigonis segna un sottomano con una sorta di flooter. che porta i lituani sul-3, e costringendo al timeout Lemanis.
L'Australia pasticcia troppo, e il coach corre ai ripari inserendo nuovamente in campo Ingles sul -1 Lituania.
9-0 di parziale che porta incredibilmente avanti la Lituania.
L'Australia non segna più e i lituani hanno preso 3 punti di vantaggio.
La partita procede a ritmo forsennato, ma l'Australia ha troppa fretta e non riesce più a trovare la via del canestro. Mills con esperienza guadagna due tiri liberi che realizza con grande freddezza.
La Lituania trova il canestro con grande facilità, mentre l'Australia rimane vicina grazie ai tiri liberi.
Contro sorpasso dell'Australia firmato dal migliore in campo Aron Baynes.
Le squadre un po' stanche cominciano a sbagliare alcune scelte elementari.
A 2:56 dalla fine Australia avanti di 1, 76-75.
Patty Mills dopo l'1/2 di Valanciunas segna un canestro complicato che porta nuovamente avanti di 2 l'Australia.
A 1:06 dalla fine l'Australia si trova in vantaggio di 4.
Lekavicius fino in fondo per il -2.
Patty Mills strepitoso, con un canestro da tre complicatissimo porta l'Australia sul +5 a 33 secondi dalla fine.
Antisportivo fischiato ai danni della Lituania, con l'Australia che si ritrova sul +5 e possesso.
Dellavedova fa 0/2 dai liberi e dall'altra parte la Lituania segna l'85-82.
l'Australia grazie ai due tiri liberi segnati da Ingles alla fine vince la partita per 87-82.
Nonostante la battaglia nell'ultimo quarto, si può dire che questa vittoria sia meritata, con l'Australia che nel complesso ha dimostrato migliore qualità di gioco.
Migliori marcatori del match Grigonis con 19 punti e Patty Mills con 23 punti.
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Mitico Berrettini, in semifinale agli Us Open

Nonostante sto scrivendo a caldo, è difficile esprimere tutte le emozioni che ho assorbito assistendo a questo match.
Una partita complicata, iniziata col piede sbagliato, poi raddrizzata e dopo ripresa da Monfils che costringe Matteo al quinto set.
il quinto set è una meraviglia per tutti gli appassionati di tennis, succede di tutto:
- Berrettini inizialmente scappa sul 2-0
-Arriva fino al 5-2, Monfils tiene agevolmente il servizio e si porta sul 5-3. Ha due match point che però non riesce a convertire.
Succede qualunque cosa, e alla fine si va al tiebreak.
Ci sono tantissime emozioni anche nell'atto conclusivo che però Berrettini porta a casa per 7-5.
Questo risultato porta un tennista italiano in semifinale allo Us Open dopo 42 anni, quando ci riuscì Corrado Barazzutti.
Incredibile nell'intervista finale, in cui alla prima domanda Matteo risponde così: " I don't remember a single point, just the match point" (non ricordo neanche un punto, solo il match point).
A 23 anni penso che questa possa essere la consacrazione a un livello altissimo dopo i match point e 5 set da brividi. Un mix di muscoli, talento, eleganza e testa.
Servizio e dritto devastanti, rovescio in lavorazione.
Complimenti Matte, e non è finita qui....
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