Una capacità di rigenerarsi, reinventarsi, migliorarsi e adattare il suo tennis ai nuovi rivali e ad un'età che richiedeva uno stile diverso. La capacità, certo, unita però alla voglia di restare il più forte tennista di sempre e di non abdicare, non ancora, non a "soli" 36 anni, quando i suoi rivali, sebbene più giovani, si trovino a fare i conti con nonno Tempo.
Nel 2004, da numero 1 del mondo, voleva ritirarsi, come ha ammesso qualche anno dopo. Aveva raggiunto ogni suo obiettivo, non sentiva di dover dimostrare altro. Ma a distanza di 14 anni è ancora lì, a piangere come un ragazzino per l'ennesimo trionfo.
La parola adatta per lui non credo esista. Non è fenomeno, non è campione, non è neanche leggenda.
E' Roger Federer.
20 Slam, come nessun altro. Siamo testimoni del più grande.






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