I tifosi reduci da sessioni di mercato deludenti, con l'arrivo di meteore e le continue cessioni di giocatori importanti, con Lupo pensavano che si sarebbe ripetuta la stessa storia, in virtù anche della poca esperienza del direttore sportivo in campionati di livello. I risultati, però gli stanno dando ragione. La scorsa estate Lupo ha portato in Sicilia Szyminski, Dawidowicz e Murawski, tre giocatori polacchi, giovani, duttili, volenterosi, che, dopo un iniziale scetticismo, sono oggi ritenuti importanti da tutto l'ambiente.
Alla corte di Tedino anche Coronado e Gnahorè che si sono rivelati ottimi acquisti, ma anche altri che per altre vicissitudini non si sono potuti mettere in mostra, come per esempio Ingegneri e Monachello.
Nel mercato di gennaio, Lupo è già riuscito a colmare alcune carenza di organico riscontrate nella prima parte di stagione: in difesa è arrivato il giovane belga Fiore, in scadenza di contratto con lo Standard Liegi, giocatore duttile che può ricoprire sia il ruolo di centrale che di terzino sinistro. In attacco è approdato dal Venezia, Stefano Moreo per dare fisicità e maggior peso al reparto offensivo.
In questa sessione di riparazione Lupo sembra puntare molto sul mercato transalpino: infatti dopo Fiore potrebbe arrivare il giovane centrocampista del Psg Lorenzo Callegari in scadenza di contratto. Si tratta per il prestito, anche se al momento non è prioritario. Al momento ci sono da segnalare due cessioni, Monachello che non trovava spazio e Cionek che ha chiesto di essere ceduto. A breve potrebbe partire anche Embalo, poco congeniale con il gioco di Tedino.
Va dato merito a Lupo di aver portato una filosofia di mercato diversa rispetto agli ultimi anno, con una logica, sfruttando al meglio le risorse che ha a disposizione. Zamparini pare aver deciso di dare piena autonomia alla coppia Lupo-Tedino e i risultati si vedono. Sembra davvero una nuova era per il Palermo, che attende di conoscere il suo destino dalla procura, ma che viaggia spedito verso il ritorno in Serie A. E forse non è un caso, perchè se andiamo a guardare le stagioni migliori del Palermo dell'era Zamparini, troviamo direttori sportivi validi e un minimo progetto: Foschi, Sabatini e oggi Lupo.






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